Siracusa. “Il Divino nel teatro antico”, chiusura con la costituzionalista Cartabia
Si è chiusa oggi la tre giorni di studio sulla “Rappresentazione del divino nel teatro antico” promossa dalla rivista Dioniso, diretta da Guido Paduano. Ad avvicendarsi a Palazzo Greco giovedì, venerdì e oggi relatori di spessore, come la vice presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia che ha incantato la platea, composta anche da tanti giovani, studenti dei licei classici di diverse città italiane. La docente e costituzionalista ha parlato della Giustizia divina nelle Eumenidi, la tragedia del diritto, la tragedia del processo penale per antonomasia. Uno spunto importante di riflessione, anche di tematiche che sono oggi particolarmente attuali. Impossibile, per la vice presidente della Corte Costituzionale, separare la legge dai sentimenti.
Pallamano. Coppa Sicilia Siracusa, per Albatro e Aretusa “festa dello sport”
Domenica sarà festa della Pallamano siciliana a Siracusa con la Final Four di Coppa Sicilia tra Albatro, Girgenti, Scicli e Aretusa. La prima semifinale sarà alle 10 tra Albatro e Aretusa una stracittadina raccontata dai due presidenti Vito Laudani e Placido Villari. “Che sia una vera festa di sport”
Siracusa. L’intervento di Mimmo Lucano al presidio pro Sea Watch: “stop ai vigliacchi”
E’ divenuto celebre in tutto il mondo per il suo approccio nella gestione dei migranti, nota come modello Riace. Della cittadina calabrese è il sindaco, eletto dalla sinistra a simbolo dell’integrazione: Mimmo Lucano è intervenuto telefonicamente al presidio di Siracusa, in largo XXV luglio, per i migranti della Sea Watch.
Parole dure verso Salvini, un appello all’orgoglio del sud e la vigliaccheria di uno sbarco negato. Riportiamo l’audio del suo intervento.
Ad ottobre, ricorderete, Lucano era finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Sospeso da sindaco, non è più ai domiciliari ma è soggetto al divieto di dimora a Riace.
La Sea Watch ricorre alla Corte Europea dei diritti umani. Video messaggio da bordo
“Un immenso grazie. Per favore continuate così”. Sono le parole con cui si chiude il video messaggio partito dalla Sea Watch. A parlare, in inglese, è Kim, il capomissione. “Grazie alla gente di Siracusa e grazia anche al sindaco per la solidarietà mostrata verso la nostra situazione”.Il video è stato pubblicato sulla pagina twitter della Ong tedesca. Lo stesso strumento social è stato utilizzato per comunicare il ricorso alla Corte Europea dei diritti umani. “Chiediamo alla Corte se il governo italiano, impedendo lo sbarco, stia violando i diritti fondamentali delle persone soccorse da Sea-Watch 3”. Richieste “misure urgenti” per porre fine allo stallo. Ad assistere Sea Watch 3 è lo staff legale di Mediterranea, altra ong.
Siracusa. L’arresto di Michele Cianchino, in un video l’ingresso del covo
In un video dei Carabinieri di Siracusa, alcuni fotogrammi svelano l’ingegnoso ingresso del covo utilizzato da Michele Cianchino considerato esponente di spicco del clan Bottaro Attanasio. Era sfuggito all’arresto già in un paio di circostanze. Ma quest’ultima irruzione lo ha sorpreso e nulla ha potuto fare per evitare la cattura.
Attraverso un armadio in cucina, con un sistema a doppia porta si accedeva al cunicolo che conduce nel “covo”. Dove i carabinieri hanno sequestrato una pistola pronta all’uso.
Siracusa. Sea Watch, Kyenge: “Gravissime violazioni, riferirò al Parlamento Ue”
Una denuncia forte quella dell’europarlamentare del Partito Democratico, Cecile Kyenge, a Siracusa con l’intenzione di salire a bordo della Sea Watch. Vuole verificare le condizioni in cui si trovano i 47 passeggeri. Ma in mattinata, in prefettura, le è stata negata l’autorizzazione, lamenta. Quindi, l’ex ministro ha raggiunto il porto rifugio di Targia. Da qui ha annunciato che nelle prossime ore sottoporrà il caso al Parlamento Europeo, magari in occasione della plenaria di domani.
Kyenga parla poi della violazione dei diritti dei migranti che continuano a non poter lasciare l’imbarcazione ancorata al largo della baia di Santa Panagia. “Anticamera della disumanizzazione”, dice e ricorda che la Sea Watch si trova in acque italiane ed evidenzia l’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea, laddove parla di rispetto dello stato di diritto, uguaglianza e pluralismo (“L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini”).
L’ex ministro Kyenge salirà comunque a bordo della Sea Watch. Mancano gli ultimi dettagli, poi a bordo di un natante raggiungerà l’imbarcazione dell’ong per portare la sua solidarietà. (aggiornamento delle 13)
Siracusa teatro della nuova sfida Pd-Salvini, “il governo viola la legge”
Maurizio Martina ha raggiunto oggi Siracusa per seguire la vicenda della Sea Watch 3 e la sorte dei 47 migranti a bordo da quasi 10 giorni. L’ex ministro e candidato alla segreteria del Pd ha incontrato le rappresentanti della Ong e si è quindi recato in Prefettura per un vertice straordinario. “E’ una situazione che si ripete”, dice a proposito della Sea Watch. “Il governo sta violando la legge. Chiediamo di poter verificare le condizioni di queste persone ma il tema fondamentale resta lo sbarco. Tutto va gestito rispettando le regole e neanche un ministro è al di sopra delle regole”, aggiunge con riferimento a Salvini.
Siracusa. La lezione di Gregorio De Falco: per la Sea Watch ricorda Todaro
Senatore eletto con il Movimento 5 Stelle ma adesso “dissidente”, Gregorio De Falco è un esperto delle questioni di mare. Ufficiale della Capitaneria di Porto, divenne celebre nel 2012 durante il naufragio della Concordia per quel suo perentorio “salgo a bordo” rivolto al comandante della nave da crociera, Schettino.
Anche lui ha raggiunto nelle ultime ore Siracusa, per seguire da vicino la vicenda della Sea Watch. E regala una lezione di storia citando il siciliano Todaro e un episodio del secondo conflitto mondiale. Quanto all’ordinanza con cui è stato vietato il mare attorno alla nave Ong, chiaro il suo commento.
Siracusa. I video e le parole dalla Sea Watch: la comunicazione corre sui social
Il parlamentare Riccardo Magi ha raccontato attraverso i social il blitz con un gommone partito da Siracusa alla volta della Sea Watch. In un video la traversata e l’arrivo.
“Con un gommone abbiamo raggiunto la Sea Watch 3 e siamo saliti a bordo nonostante i divieti per esercitare i nostri diritti e doveri di parlamentari. Sono qui con i colleghi Nicola Fratoianni e Stefania Prestigiacomo per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Ora i migranti ci stanno raccontando l’inferno da cui sono scappati, storie già note ma a cui il governo italiano e gli altri stati europei restano sordi. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente!”. Questo il testo del suo post.
La trasmissione di Rai Tre, Carta Bianca, ha pubblicato anche sui suoi canali social una breve video intervista con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, salito a bordo della Sea Watch. La trasmissione condotta da Bianca B erlinguer è riuscita ad avere un suo inviato a bordo.
Siracusa. “Lasciateli scendere”, in 300 per la Sea Watch sugli scogli di Stentinello
Sono circa 300 le persone che hanno risposto all’appello lanciato con un tam tam sui social nelle ore scorse. L’hashtag era “Fateli Scendere!”, una richiesta reiterata tra aquiloni, palloncini e bandiere sul tratto di costa a poche centinaia di metri dal punto in cui è alla fonda la Sea Watch con a bordo 47 migranti.
In prima fila ci sono le associazioni, oltre 20, che hanno promosso la mobilitazione. Poi famiglie, tanti bambini, i sindaci ed esponenti del mondo dell apolitica siracusana in particolare del centrosinistra. Anche il vicesindaco Giovanni Randazzo e poi il primo cittadino Francesco Italia hanno raggiunto la zona di Stentinello in attesa di notizie circa la sorte dei migranti.
Nelle intenzioni degli organizzatori, il presidio colorato vuole anche essere una dimostrazione di vicinanza ed attenzione a chi è sulla nave e non comprende perchè non possano sbarcare su quella terra che appare così vicina. All’iniziativa parteciperanno anche rappresentanti delle ong Sea-Watch e Meditarranea insieme ad Arci, Arciragazzi, Accoglierete, ActionAid, Amnesty International, Astrea, Cgil, Coordinamento Casa Rossa, Diaconia Valdese, Emergency, Git, Il gozzo di Marika, Legambiente, Libera, le chiese evangeliche e battiste di Siracusa e Floridia, Rete antirazzista catanese, Unione degli Studenti, Stonewall, Slow Food Siracusa, Valore Cittadino, Zuimama e Arciragazzi.
“Riteniamo fondamentale la tutela dei minori e accogliamo con molto favore la richiesta della Procura – sottolinea ActionAid – tuttavia evidenziamo il pericolo di questa opzione politica che si è configurata in altre vicende: crediamo infatti che tutte le persone migranti, inclusi gli uomini adulti debbano avere tutele e accesso ai diritti. Per questo ActionAid chiede che tutte le persone a bordo della Sea Watch vengano immediatamente fatte sbarcare in un porto sicuro, senza essere lasciate ulteriormente senza una destinazione”.