Siracusa Risorse e il suo nuovo anno orribile: le mosse del neo amministratore Circo per rivedere la luce

Siracusa Risorse riuscirà a superare anche questo 2018, anno secondo della sua drammatica crisi. E per “smarcarsi” dai destini (di sofferenza) della ex Provincia che è unica azionista e committente, si aprirà ad altri enti pubblici del siracusano offrendo e fornendo servizi. Nel frattempo, i suoi circa 90 dipendenti continuano a lavorare per il diserbo e la manutenzione della viabilità provinciale, anzitutto, nonostante stipendi visti come miraggio.
Siracusa Risorse vanta un credito non indifferente dalla ex Provincia ed attende la firma del nuovo contratto di servizio che dovrebbe arrivare a breve. Spiega tutto il nuovo amministratore della società partecipata, Maurizio Concetto Circo. E’ il terzo nominato alla guida di Siracusa Risorse in questo tormentato 2018.




Siracusa. Cineteatro Verga, Ostello Gioventù ma soprattutto Autodromo: la ex Provincia da segnali di vita, "ci riprendiamo le chiavi"

E’ uno degli anni più complicati nella storia della ex Provincia Regionale di Siracusa. E’ l’anno del dissesto e degli stipendi come miraggio. Ma alla narrazione di un ente quasi inutile, svogliato e privo di iniziative perchè senza soldi il commissario straordinario Carmela Floreno non ci sta.
Ha voluto allora raccontare i suoi sei mesi alla guida dell’ex Provincia rivendicando la bontà di diverse operazioni, come il risparmio ottenuto con la dismissioni di alcuni affitti o su imposte da versare come l’Imu. La Floreno ha ribadito con forza la funzionalità dell’ente che continua ad erogare servizi nonostante tutte le contrarietà. E con l’atteso via libera all’utilizzo di somme vincolate, le prospettive potrebbero ulteriormente migliorare.
A sorpresa, ha annunciato mosse decise su due evergreen: l’autodromo di Siracusa ed il teatro Verga. Sono costati milioni di euro sin qui,con nessun ritorno in termini di utilità o economia. Sull’autodromo, incombe il rischio di un contenzioso con la ditta che aveva aperto l’ultimo cantiere. “Non abbiamo neanche le chiavi della struttura…”, ammette la commissaria, ottimista circa la possibilità di compiere qualche passo avanti. Quanto al Verga, “cercheremo di completarlo e se non dovessimo reperire le risorse la struttura potrebbe essere data in gestione”, ha detto la Floreno. Novità anche per il frigomacello di Palazzolo (è in pubblicazione il bando di gara per cederlo in gestione) e per l’Ostello della Gioventù (“siamo in trattativa per darlo in locazione”).




Siracusa. Qualità dell'aria, il Comune punta deciso al monitoraggio: "non è un atto ostile verso la zona industriale"

E’ stato il primo atto ufficiale della giunta Italia, dedicato al problema dei miasmi provenienti dalla zona industriale e dovuti alle sostanze diffuse nell’aria. E punta anche al risanamento ambientale delle aree Sin di Siracusa e una loro riperimetrazione. Insomma, il tema è quello della qualità dell’aria. Il Comune di Siracusa non arretra e rilancia con la volontà di costituire un tavolo di osservazione permanente. Non un “atto ostile” verso le aziende che operano nella zona industriale siracusana, spiega il sindaco Francesco Italia. La nostra intervista.




Siracusa. Un nuovo mini piano del traffico per decongestionare Ortigia: ecco l'idea

Rivoluzionare l’ingresso in Ortigia agendo su via Malta e utilizzando le corsie preferenziali. A lanciare l’idea è il futuro consigliere comunale Carlo Gradenigo. Un piano di ingresso e uscita che consentirebbe, secondo le sue previsioni, di decongestionare il traffico veicolare e permettere ai bus navetta elettrici di velocizzare e rendere più frequenti le proprie corse, migliorando la qualità del servizio.




Siracusa. Il futuro del parco robinson di Bosco Minniti, parte il confronto: le idee arrivano dalla città

Una soluzione immediata o un progetto preciso per rilanciare il parco Robinson di Bosco Minniti ancora non ci sono. Ma è certo positivo che li si cerchino, coinvolgendo anche la città. L’amministrazione si confronta con i cittadini e le associazioni, le invita all’impegno ed alla proposta mettendo a disposizione l’area ed i servizi. L’obiettivo primo è far si che quel grande parco torni fruibile a tutti e non solo terra di vandali e peggiori istinti.
Se ne è discusso questa mattina all’Urban Center con il sindaco Francesco Italia a fare da padrone di casa, insieme ai suoi assessori. Spazio alle idee ed alle opinioni per costruire insieme un percorso comune di recupero. La decisione ultima spetterà alla giunta, ma intanto spuntano le prime idee: dal velodromo al palco sempre disponibile per la musica. In mezzo tanti altre proposte come il percorso archimedeo con la donazione di opere di Antonio Randazzo. Ma basilare è in primo luogo garantire sicurezza e decoro in un’area per troppo tempo lasciata alla mercè di tutti.




Siracusa. Parco Robinson come simbolo delle periferie dimenticate, padre Carlo apre alla speranza

Spettatore interessato del nuovo percorso di coinvolgimento pubblico per il parco Robinson, partito questa mattina, è anche padre Carlo D’Antoni. Il parroco di Bosco Minniti ha seguito ed ha partecipato alla discussione che ha posto le basi di un cammino certo lungo e complesso che deve portare alla valorizzazione e fruizione di quel grande parco che non è sin qui riuscito ad avere vita facile. Il discorso riguarda più in generale le periferie e il loro raccordo “sociale” con il resto della città. Tra qualche perplessità (“perchè il primo passo spetta sempre al cittadino?”) e apertura alla speranza, ecco il pensiero di padre Carlo D’Antoni.




Siracusa. La Regione striglia i Comuni con bassa differenziata e minaccia: Palazzo Vermexio punta al 30%

L’ultimatum lanciato dalla Regione ai Comuni che ancora hanno una bassa percentuale di differenziata non sembra preoccupare più di tanto Palazzo Vermexio. Entro il 31 luglio la circolare regionale pretende intese svuota-discariche oppure i sindaci rischiano addirittura la rimozione d’ufficio. La soglia minima è quella del 30% di differenziata altrimenti accordo per l’invio fuori regione dei rifiuti e decadenza. A rischiare di più sono Palermo e Trapani, fortemente in ritardo. A Siracusa si respira moderato ottimismo, attraverso le parole dell’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa. La differenziata è cresciuta del 9% in un mese e mezzo e con il coinvolgimento di tutta la città (mancano poche aree, ma le zone balneari sono in piena sofferenza) il traguardo del 30% sarebbe dietro l’angolo. Ad oggi il capoluogo aretuseo è al 24%.




Siracusa. Sconforto in piazza San Giovanni: rifiuti ovunque, panchine vandalizzate e giochi rotti

Anche una piazza “bene” cede alla Siracusa di oggi: sporca, indisciplinata, incurante e menefreghista. Anzi, forse piazza San Giovanni racconta meglio di qualunque altra parola quanto giustificata sia la preoccupazione per la strada imboccata dal capoluogo.
Una passeggiata a due passi dai suggestivi resti della basilica e dall’ingresso delle catacombe restituisce impietoso un feedback carico di sconforto. Spazzatura sul prato, spazzatura sotto le panchine vandalizzate o nei pressi dei giochi dei bimbi. Ecco, le aree gioco: altalene rotte o mancanti, altalena per disabili distrutta dall’inciviltà. E turisti appena usciti dalle catacombe che in almeno tre lingue concordano su di un concetto: “che schifo”.




Siracusa. Senza proroga bus elettrici fermi da stasera? Il pressing dei consiglieri Castagnino e Alota

Mancherebbe una proroga, un’autorizzazione ad un atto amministrativo già pronto, per consentire alle navette elettriche di continuare a circolare come nei mesi scorsi. Inclusa la copertura assicurativa. Ma senza l’approvazione della giunta comunale, da stasera i bus rischiano di doversi fermare fino a nuova comunicazione.
A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali in pectore Salvo Castagnino e Fabio Alota che – dopo aver inviato comunicazione agli uffici competenti – invitano l’amministrazione a correre ai ripari, con una riunione urgente di giunta ed una veloce deliberazione. Chiesta anche l’implementazione del parco navette, con altri due mezzi da acquistare “come annunciato anche dal precedente sindaco”.




Siracusa. Imprese artigiane sull'orlo del baratro, Cna: "Vantano dall'ex Provincia 700.000 euro. Si rischia di chiudere"

Artigiani e piccole e medie imprese al centro del dibattito. Presa di posizione netta da parte di Cna Siracusa, che partendo dalle vicissitudini dell’ex Provincia Regionale, pone l’accento sulle sorti, non solo dei dipendenti dell’ente, ma anche sui temi della manutenzione della rete viaria e degli istituti scolastici. Questa mattina ha chiamato a raccolta i deputati siracusani. “Alla luce dell’incontro voluto dalla Dottoressa Carmela Floreno  per fare il punto della situazione sul dissesto finanziario dell’ente insieme alla deputazione nazionale e regionale e alle associazioni sindacali – dichiara Innocenzo Russo, presidente di Cna Siracusa – vogliamo puntare l’attenzione sul grave disagio che le imprese e di conseguenza i lavoratori stanno vivendo a causa dei mancati pagamenti. Auspichiamo – conclude Russo – un segnale forte ma soprattutto rapido e concreto dalla politica e dalle istituzioni”.Hanno accolto l’invito i parlamentari dell’Ars Giovanni Cafeo e Rossana Cannata e la deputata nazionale dei 5 Stelle, Maria Marzana insieme ad alcuni imprenditori che hanno svolto servizi per la ex provincia e attendono ancora pagamenti.  Gli imprenditori hanno raccontato delle difficoltà affrontate, dei licenziamenti. La richiesta è che il loro credito venga separato dalla massa debitoria generale dell’ente. Il rischio è altrimenti che il credito venga soddisfatto solo in minima percentuale, viste le procedure di default. Cafeo è tornato a chiedere ai deputati nazionali uno stop al prelievo forzoso, “alleggerire il danno, ormai irreparabile”.Secondo i numeri forniti da Cna,  negli ultimi 4 anni, 30 per cento in meno di forza lavoro e disoccupazione che ha sfiorato, nel settore lavori pubblici, il 70 per cento.  Riduzione, poi, dello stock imprese di oltre 400 unità nel solo comparto artigiano. A fronte di questi numeri, il momento attuale, in base a quanto spiega la confederazione, è di estrema sofferenza, visto lo stop dei pagamenti da parte dell’ex Provincia. Si tratta di 15 imprese con crediti per circa 700 mila euro e la beffa di affidamenti di lavori proprio nei giorni di ufficializzazione del dissesto finanziario dell’ente. Inaccettabile, per la Cna, scaricare verso le piccole imprese le criticità dell’ente. La richiesta è, invece, quella di attenzione per “non aggiungere altre imprese alle centinaia che hanno già chiuso battenti”.