Siracusa. Verso le Amministrative: Randazzo inizia da tre assessori ed un programma
Anche Giovanni Randazzo dà il via alla sua corsa verso Palazzo Vermexio. Candidato sindaco con la lista “Lealtà e Condivisione per Siracusa”, ha presentato il suo programma e tre degli assessori designati: Beatrice Basile, ex Sovrintendente di Siracusa; la scrittrice Giusi Norcia e la funzionaria del Ministero della Giustizia, Rita Gentile.
Randazzo ha orgogliosamente evidenziato come il suo sia un percorso “fuori dalle logiche di partito. Siamo una lista civica che raccoglie esperienze, sensibilità e provenienze politiche differenti con un obiettivo comune: il bene di Siracusa”.
Due le priorità: creare le condizioni per favorire una ripresa economica e produttiva capace di generare posti di lavoro; sostegno al disagio della comunità, “ricucendo” i quartieri e le zone extraurbane.
Arriva il Giro d'Italia in provincia, strade da sistemare: alcune sono persino chiuse. Ma la Regione non c'è
Arriva il Giro d’Italia in provincia di Siracusa. Attesa per gli appassionati di ciclismo che l’8 maggio vedranno i migliori atleti del momento transitare per le strade della provincia di Siracusa. Ecco ma proprio le condizioni delle strade destano qualche preoccupazione. In alcuni casi sono persino chiuse al transito e verranno riaperte solo con apposita ordinanza a tempo per consentire il passaggio della carovana, come nel caso della Sortino-Carlentini.
La Regione ha stanziato interventi per le altre province interessate dal Giro ma niente – a sorpresa – per Siracusa. La ex Provincia non ha come intervenire e quindi – come spiega il sindaco di Sortino, Enzo Parlato – dovranno essere i sindaci a supplire alle assenze altrui. Lo ha spiegato anche al prefetto di Siracusa nel corso di una riunione tecnica con i vertici di Rcs, che cura tutta l’organizzazione della corsa. Si confida in una mossa in extremis da Palermo, altrimenti per scongiurare la brutta figura mediatica (strade rotte o impercorribili) dovranno inventare qualcosa i primi cittadini interessati.
Siracusa. Il paradosso della ex Provincia: il dissesto come speranza per il futuro
Lo si dice a mezza bocca e lontano da microfoni e taccuini, ma la dichiarazione di dissesto poteva essere presentata anche prima. E la ex Provincia Regionale, schiacciata dai debiti, avrebbe risparmiato centinaia di migliaia di euro (pubblici). Meno patemi per i dipendenti e soluzioni già sul piatto per Siracusa Risorse, il vero rebus di questo default.
Ma serviva la volontà politica, quella che fino ad oggi è mancata. E non è un caso che la dichiarazione di dissesto sia arrivata per mano del primo commissario straordinario nominato dal governo regionale Musumeci. Ed anche questa è una cosa di cui si parla in silenzio nei corridoi del palazzo dell’ente che prova a ritrovare la speranza partendo da un fallimento.
Il debito esatto non è ancora quantificato esattamente. Si parte da 160 milioni di euro al 31 dicembre 2017 a cui aggiungere contenziosi ed altre passività che spingono la somma verso i 220/230 milioni di euro. La Corte dei Conti, nelle procedure di dissesto, passerà al setaccio ogni voce di bilancio. “E qualcuno potrebbe sudare freddo…”. Ma anche questa, nei corridoi del palazzo della ex Provincia Regionale, è una di quelle frasi pronunciate a bassa voce ed a mezza bocca.
Siracusa verso le amministrative, Moschella presenta la sua candidatura: "Col Pd, ma guido io"
Fabio Moschella presenta la sua candidatura, espressione di movimenti civici, con il Pd alla finestra. Imprenditore, ex assessore della giunta Garozzo, è l’11esimo candidato sindaco. “Troppi- ha detto Moschella- Con il nostro progetto ci rivolgiamo anche a quei singoli candidati che vorranno condividere con noi idee e programmi”. Fabio Moschella ha scelto il Foro Siracusano per lanciare ufficialmente la sua corsa verso palazzo Vermexio. Accanto a lui, Valeria Troia e Ninni Gibellino, coordinatori di “Prossima” e “Motu Proprio”, che con “Futura Moschella Sindaco” hanno elaborato il progetto che propongono adesso alla città. Moschella parla del sostegno del Pd come di un onore. Mette, tuttavia, subito i puntini sulle “i”. “Sappia il Partito Democratico-spiega a chiare lettere- che la guida della coalizione è nostra”. Intanto roumors parlano di insistenti contatti tra Moschella e Vincenzo Vinciullo.
Siracusa. Nuova sede per il Liceo Einaudi, lunedì 23 il taglio del nastro: scuola confortevole e moderna
Arriva il momento del taglio del nastro per il nuovo Liceo Einaudi di Siracusa. La sede di via Monti, alla Pizzuta, è pronta ad accogliere i circa mille alunni, in trepidante attesa di poter entrare nella moderna sede realizzata dalla ex Provincia Regionale.
Lunedì 23 aprile la cerimonia di inaugurazione, con la presenza – tra gli altri – dell’assessore regionale all’Istruzione, Lagalla, l’assessore regionale all’Agricoltura, Bandiera, ed il commissario straordinario dell’ente, Carmela Floreno.
Il nuovo Einaudi si dota così di uno degli edifici scolastici più confortevoli ed adeguati dell’intera provincia. Un complesso bianco con palestra, auditorium, laboratori e aree attrezzate per lo sport all’esterno. Un deciso balzo in avanti per gli standard locali di edilizia scolastica.
Non è l’unica buona notizia: l’ente ormai in dissesto risparmierà circa 200.000 euro all’anno di affitto.
A dicembre 2017, le telecamere di SiracusaOggi.it erano entrate in anteprima all’interno del nuovo edificio.
Siracusa su Canale 5, "Striscia la Notizia" alla scoperta di Ortigia e del Teatro dei Pupi
Siracusa, la sua storia, da Ortigia al Teatro Greco, ma anche il lavoro dei pupari, i fratelli Mauceri. Nella puntata di ieri sera, “Striscia la Notizia” , il tg satirico di Antonio Ricci, ha dedicato un servizio della rubrica “Paesi e Paesaggi ” alla città di Archimede, con Davide Rampello a raccontare il territorio e a mostrare alcuni degli angoli più suggestivi del capoluogo. Per rivedere il servizio, clicca qui
Siracusa. Torna il morbillo: casi di contagio saliti a 90. Piano straordinario vaccinazioni, anche per i migranti
Aumentano al ritmo di 2 o 3 al giorno i casi di contagio da morbillo in provincia di Siracusa. Dai 75 con cui si è aperta la settimana, sono diventati una novantina oggi quelli registrati dall’inizio dell’anno. Per alcuni è stato necessario il ricovero in ospedale ma le condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Nei centri vaccinali della provincia continua il flusso di mamme e bimbi da vaccinare. La Regione, per contrastare questa resistente coda di epidemia, ha deciso di varare due giorni fa un piano straordinario che estende gratuità e obbligo del vaccino anche alle persone che siano eventualmente entrate in contatto con chi ha contratto il morbillo.
E’ solo una delle misure vagliate su scala regionale e che dovrebbero portare in breve tempo alla normalizzazione della situazione. Nessun caso di malessere per i bambini che – da luglio ad oggi – si sono sottoposti alla vaccinazione tornata obbligatoria. “Casi di risposta febbrile al vaccino erano previsti e non rappresentano motivo di allarme, anzi…”, spiega la direttrice di Epidemiologia per l’Asp di Siracusa, Lia Contrino. Che sottolinea anche come per i migranti ospitati nei centri della provincia sia previsto ed eseguito analogo piano vaccinale.
L’intervista.
Icaro 2018, la Polizia Stradale incontra le scuole: la sicurezza spiegata ai ragazzi tra sorrisi e riflessioni
Grande successo anche per l’edizione 2018 del progetto Icaro della Polizia Stradale. La campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale ha richiamato nella sua due giorni al multisala Planet oltre 1.200 studenti degli istituti superiori siracusani.
Sono stati loro i destinatari di messaggi centrali, quali il concetto di responsabilità alla guida, trasmessi attraverso momenti di spettacolo come “17 minuti”, spettacolo scritto e diretto dal regista Riccardo Leonelli e interpretato dagli attori della Compagnia teatrale “Il Sipario” di Canicattini Bagni.
E poi le testimonianze dirette di chi ha drammaticamente perduto un proprio caro a seguito di un incidente stradale. Per capire che le tragedie accadono e non solo in altre realtà.
A strappare qualche sorriso ci ha pensato Paolo Guarino, apprezzato cabarettista del gruppo “Falsi d’Autore” e testimonial di Icaro 2018. E poi gli interessanti interventi del comandante della PolStrada, Antonio Capodica, che in una sorta di chiacchierata a tu per tu con gli studenti ha avuto modo di toccare temi centrali, coinvolgendo ed emozionando in lunghi applausi.
A condurre e legare i vari momenti di Icaro 2018, Mimmo Contestabile. FM ITALIA, FM ITALIA sono media partner ufficiali.
Mafia. Le intercettazioni choc: "ogni tanto un murticeddu serve…", nel mirino il giornalista Borrometi
Le indagini del commissariato di Pachino, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, svelano l’aggressività della mafia che sta per perdere la “faccia”. Quei sigilli apposti al distributore di carburante erano un affronto al potere del clan. Che non resta a guardare e risponde con un ordigno esplosivo sotto la vettura della curatrice fallimentare, Adriana Quattropani. L’avvocatessa siracusana ha il grande merito di non cedere a pedinamenti e minacce varie, anche nei mesi precedenti il sequestro della pompa di benzina. “Hai figli?”, le chiedono con fare intimidatorio in uno dei suoi viaggi di lavoro a Pachino. Le minacce partono dal clan Giuliano, attivo tra Pachino e Portopalo. Che nella sua lista nera ha soprattutto il giornalista Paolo Borrometi. Con i suoi articoli e le inchieste pubblicate su Laspia.it svela interessi ed intrecci. E rende nervoso il boss ed i suoi sodali. Al punto da arrivare a pianificare un agguato. “Ogni tanto un murticeddu (un morto ammazzato, ndr) vedi che serve”, si sente in un passaggio delle terrificanti intercettazioni operate dalla Polizia. Una pericolosa nostalgia verso quei tragici anni 90 quando “non si poteva camminare neanche a piedi”. Un vero e proprio piano per un attentato, con il coinvolgimento dei “catanesi”.
Mafia, quattro arresti della Dda: bomba sotto l'auto di un'avvocatessa, aveva leso "prestigio" criminale
Ancora un colpo piazzato dal commissariato di Pachino contro la criminalità organizzata che tenta di condizionare la vita della cittadina siracusana. Quattro ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nella mattinata. Ad emetterle la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Gli arrestati sarebbero vicini al clan Giuliano. Si tratta di Giuseppe, Simone e Andrea Vizzini, di 54, 29 e 24 anni. Nella tarda mattinata si è costituito Giovanni Aprile, 40 anni. Le indagini hanno preso le mosse da un preciso episodio: a dicembre dello scorso anno, un ordigno esplosivo rudimentale venne piazzato sotto l’auto di un avvocatessa che, in qualità di curatrice fallimentare, stava apponendo i sigilli ad un distributore di carburante gestito dalla moglie di Giuseppe Vizzini, Franca Corvo. All’uomo viene anche contestato il reato di minaccia e violenza a pubblico ufficiale aggravato dalle modalità mafiose. All’avvocato Quattropani, infatti, a febbraio 2017, Vizzini avrebbe chiesto se avesse dei figli, ricordandole anche della morte del cognato per un regolamento di conti. L’obiettivo sarebbe stato quello di interrompere l’iter per l’apposizione dei sigilli al distributore di carburante.Simone Vizzini, ricevuto un accendino da Giovanni Aprile, avrebbe piazzato l’ordigno sotto l’auto dell’avvocatessa, facendolo esplodere e poi disfacendosi della felpa che indossava e consegnandola al fratello Andrea, che avrebbe svolto la funzione di “palo”. Aprile avrebbe anche pedinato, nelle fasi precedenti, a bordo di una Bmw.
Le modalità dell’attentato risultavano indicative non solo di una particolare forza criminale derivante dalla vicinanza degli autori dei reati al clan Giuliano,ma rappresentavano, per gli inquirenti, una risposta all’ “offesa” costituita dalla coattiva sottrazione del distributore di carburanti idonea a ledere il prestigio criminale del clan sul territorio.
Ad acclarare i legami degli indagati con il clan ed il boss Salvatore Giuliano, alcuni dialoghi registrati tra Giuseppe Vizzini e lo stesso Giuliano, dai quali emergeva la condivisione di propositi criminali e il comune interesse alla difesa della “reputazione”, nonché la sussistenza di rapporti imprenditoriali, atteso che il figlio di Giuliano ed il figlio di Vizzini sono i due titolari dell’impresa agricola “La Fenice” avviata nel 2013 e attiva nel settore della produzione ortofrutticola. Andrea Vizzini è l’unico posto ai domiciliari.