Siracusa. Bronx: le foto e il video dell'operazione dei carabinieri contro organizzazione dedita allo spaccio

Strutturato e ben organizzato, il sodalizio criminale che aveva trasformato l’area del cosiddetto Bronx in un market della droga “aperto” quasi 24 ore su 24 poteva contare su meccanismi ben oliati. Dall’approvvigionamento alle vedette fino agli spacciatori: nulla era lasciato al caso.
Cocaina, hashish, marijuana: era possibile rifornirsi, ed in fretta, della droga cercata. Gli spacciatori seguivano una sorta di turnazione in modo da garantire per più ore la reperibilità su strada. Nelle immagini dell’operazione Bronx, alcuni fotogrammi ripresi dai carabinieri mostrano fasi dello spaccio.

All’alba è scattato il blitz con 12 arresti. Sono tutti, a vario titolo, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono: Carmelo Bianca (classe 1992); Mattia Greco (classe 1995); Simone Di Stefano (classe 1994); Salvatore Aparo (classe 1994); Sebastiano Capodieci (classe 1953); Carmelo Rendis (classe 1985); Giampaolo Mazzeo (classe 1976); Corrado Rizza (classe 1983); Giulio Spicuglia (classe 1968); Salvatore Grancagnolo (classe 1974); Ignazio Maltese (classe 1988); Carmelo Di Natale (classe 1975).




Siracusa. Un'opera di Lela Pupillo per il manifesto delle rappresentazioni classiche 2018

Il manifesto del 54.o ciclo di spettacoli classici a Siracusa porta la firma di Lela Pupillo. Ripresa una sua opera, una fluida e viva macchia di colore rosso su di un reticolato di frattali. Una macchia di sangue, richiamo alla tragedia, ma anche la possibilità di scorgervi una figura prona, piegata sotto il peso di errori e colpe che nel mondo della tragedia greca sono sempre oggetto di analisi.
A presentare il nuovo manifesto anche il commissario della Fondazione Inda, Pierfrancesco Pinelli. Che ha annunciato la volontà di trasformare le pareti del salone Amorelli in uno spazio espositivo dedicato ai manifesti ed alle opere che sono poi finite nei manifesti delle rappresentazioni classiche in oltre cento anni di storia.




"Sistema Siracusa", parlano gli avversari di sempre: legali e consulenti di Legambiente, "battaglia fondata"

Nei giorni caldi delle indagini delle Procure di Messina, Roma e Milano si sono allungate ombre pesanti su periti e perizie, risarcimenti e procedimenti, pronunce e terzietà su alcune delle vicende che, negli ultimi anni, hanno catalizzato attenzioni e polemiche: Open Land, Fiera del Sud, Am Group.
Della rilevanza dei nomi finiti nelle indagini e del peso dei fatti contestati forse gli unici a non apparire troppo sorpresi sono i legali di Legambiente Sicilia. Loro il cosiddetto “Sistema Siracusa” lo hanno affrontato nelle aule, lo hanno visto da vicino e qualche dubbio lo hanno avuto. Non a caso sono stati tra i primi a muovere obiezioni, a chiedere la sostituzione di consulenti forse non proprio neutrali, a denunciare la mancanza di contraddittorio. “La nostra lunga battaglia aveva elementi di fondatezza. E dire che ci accusavano di stalking processuale”, si libera adesso Corrado Giuliano, a capo del team di legali e consulenti che hanno portato avanti le ragioni di Legambiente Sicilia verso quella porzione di territorio al centro di mille attenzioni, accanto alle mura dionigiane.

Corrado Giuliano, avvocato Legambiente Sicilia

Se quelle che ad oggi sono solo delle indagini e delle contestazioni – per quanto gravi – potranno avere un riflesso sui procedimenti ancora in corso (risarcimento Open Land, risarcimento Am Group) è presto per dirlo. Le casse pubbliche rischiano tuttora di dover riconoscere cifre milionarie. Non solo il Comune di Siracusa per la vicenda del centro commerciale di Epipoli (il nuovo ctu quantificherà l’eventuale risarcimento a breve) ma anche la Regione potrebbe essere chiamata a pagare cifre a sei zeri per le villette da realizzare sempre ad Epipoli.

Marilena Del Vecchio, avvocato amministrativista

Legambiente Sicilia, come il Comune di Siracusa, ha intanto anticipato la volontà di costituirsi parte civile nei processi penali che prenderanno eventualmente le mosse dalle indagini di tre Procure. Ma intanto dalle casse municipali siracusane sono usciti 2,8 milioni per Open Land. Che secondo Legambiente non dovevano essere pagati e poi, magari, restituiti dopo gli ultimi procedimenti amministrativi. Cosa non avvenuta e altamente improbabile “senza ulteriori provvedimenti richiesti da magistrati”.

Francesco Licini, commercialista e consulente di Legambiente Sicilia




Siracusa. La telecamera filma la scena: mastello per la differenziata rubato alla Borgata

Breve storia triste di un mastello della differenziata. Correttamente lasciato all’altezza del civico, in via Bignami (Borgata), per il porta a porta, è diventato oggetto del desiderio momentaneo da parte di un uomo di passaggio.
Sacchetto di plastica in una mano, sigaretta nell’altra, alla vista di quel bidoncino sul marciapiede, ha pensato bene di portarlo con sè. Rischia una accusa di furto quando -probabilmente – ha invece pensato che quel mastello fosse stato abbandonato sul posto. Non sembra infatti esserci malafede e le immagini ripresa da una telecamera di videosorveglianza in effetti non mostrano nessuna esitazione o preoccupazione nell’impossessarsi dell’oggetto. Secondo alcune testimonianze, potrebbe trattarsi di un posteggiatore abusivo già noto alle cronache.
Evidentemente l’uomo in questione, chiunque sia, non è informato sulla differenziata e sul fatto che i mastelli hanno un codice che ne “marca” la proprietà e quindi non possono essere rivenduti o riutilizzati, se non per altri scopi.
L’episodio non è unico. Anche in via Carso, sempre Borgata, è stato segnalato un furto di mastello ai danni di una anziana. Per ricevere il kit sostitutivo dovrà presentare denuncia alle forze dell’ordine e poi recarsi all’ecosportello di piazza Santa Lucia 25. Anche nelle altre città che si sono date alla differenziata non sono mancati episodi simili, nella fase di avvio del servizio e delle nuove metodologie di conferimento. Quindi Siracusa non è un “caso”. Con l’aiuto di tutti, le necessarie informazioni possono raggiungere anche strati di popolazione spesso “refrattari”.
Nel frattempo, i soliti balordi danno alle fiamme i cassonetti dell’indifferenziato ancora presenti sulle strade ma in fase di rimozione.




Siracusa. Verso le amministrative: Reale c'è, progetto di larghe intese. "No a Garozzo ed ai 5 Stelle"

Non è ancora ufficialmente candidato alla carica di sindaco ma è “disponibile alla candidatura”. Ezechia Paolo Reale, insomma, c’è per la prossima competizione elettorale di giugno. Ma solo per un progetto di larghe intese che guardino oltre i soliti steccati dei partiti, visto che Reale si propone di unire e non di dividere.
Non è scontata la sua eventuale collocazione nell’alveo del centrodestra, dove la sua creatura – Progetto Siracusa – si è posizionata. L’apertura al dialogo, in queste settimane, è a tutto tondo. Anche con il Pd – “ma non quello di Garozzo – come Forza Italia ed altre realtà. Ma non i 5 Stelle, visti ed indicati come gli avversari.




Siracusa impara a differenziare: arrivano nelle case i "kit" per la raccolta differenziata. Ecco come si usano

Il 2018 è per Siracusa l’anno della grande rivoluzione: cambia il sistema di raccolta dei rifiuti, il capoluogo si da alla raccolta differenziata. Il sistema è quello del porta a porta ed entro luglio sarà attivo in tutta la città con la conseguente sparizione dei cassonetti dalle strade.
Cambiano le abitudini dei cittadini, chiamati a differenziare i rifiuti già in casa. Sembra una sfida epocale ma non mancano gli strumenti per farsi trovare pronti. I kit distribuiti quartiere per quartiere contengono anche un manuale che spiega parola per parola cosa differenzia, dove e come. Con un pizzico di buona volontà e motivati dal duplice pensiero di poter vedere ridotta la Tari dal 2019 ed inquinare meno, i siracusani sapranno vincere questa sfida culturale.
Attualmente, la differenziata è già attiva nelle frazioni di Belvedere e Cassibile e nei quartieri Ortigia e Santa Lucia. Il prossimo è Epipoli: distribuzione dei kit (mastelli/sacchetti/materiale informativo) al via il 21 febbraio e raccolta attiva dal 5 marzo.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook “Siracusa Si Differenzia” ed il sito ufficiale della Raccolta Porta a Porta di Siracusa collegandosi al link http://www.siracusasidifferenzia.it.
Per chi vuole saperne di più, il servizio di Siracusaoggi.it vi mostra e vi spiega cosa è e come si usa il famoso “kit”. Oltre a tutta una serie di ulteriori, utili informazioni e consigli. Differenziando si vince tutti.




Sasol svela i piani per Augusta: 64mln di investimenti in 2 anni, "industria ecosostenibile"

Nuovi investimenti per lo stabilimento Sasol di Augusta ed un percorso sempre più spinto di sostenibilità ambientale. L’annuncio arriva dall’amministratore delegato di Sasol Italy, Filippo Carletti insieme al direttore dello stabilimento di Augusta, Sergio Corso.
Circa 30 milioni saranno investiti entro il 2018, mentre per il prossimo anno gli investimenti ammonteranno ad oltre 34 milioni di euro. Senza dimenticare l’investimento di circa 54 milioni di euro per la costruzione della nuova centrale di cogenerazione elettrica che affranca lo stabilimento dalla dipendenza esterna di elettricità.
Secondo i dati resi noti questa mattina, l’impianto di Augusta ha inoltre lasciato sul territorio la media di circa 45 milioni di euro l’anno, garantendo lavoro ad oltre 360 persone diretti ed ulteriori 200 unità come indotto.
Quanto alla sola sostenibilità, secondo Arpa Sicilia le emissioni dagli impianti Sasol impattano solo per l’uno per cento rispetto all’intera area industriale del siracusano. E a proposito di emissioni, è stato evidenziato come nel 2017 (rispetto al 2010) le emissioni di monossido di carbonio siano state ridotte del 64%, mentre del 71% sono state ridotte le emissioni di ossidi di azoto ed addirittura del 96% quelle dei composti solforati.
A fronte di questo impegno, Sasol Italy ha chiesto però maggiore certezza sui tempi autorizzativi come anche un clima non ostile all’industria “sempre più eco-sostenibile”.
Per questo ha lanciato una appello per l’attuazione del patto di responsabilità lanciato di Confindustria Siracusa agli amministratori locali, ai sindacati, e alla politica sia locale che regionale e nazionale.




Arrestato e poi prosciolto, vittima presunta del Sistema Siracusa: parla Natale Borgione

Il corposo fascicolo di indagine sul Sistema Siracusa (oltre 400 pagine), dedica molte pagine alla complessa vicenda Open Land. Molto ancora dovrà essere chiarito e compreso di quanto avvenuto nel corso di quasi otto anni, per i quali la Procura di Messina mette in fila nomi, fatti, circostanze, perizie, valutazioni, giudizi, sentenze, denunce e azioni varie degli attuali indagati.
Il dirigente comunale Natale Borgione conosce bene quegli eventi. Di cui si ritrovò anche vittima: finì ai domiciliari nel 2010. L’allora dirigente del settore urbanistica venne accusato di tentata concussione ai danni di Rita Frontino. Le indagini, condotte dal sostituto Musco (uno degli indagati, ndr) portarono al proscioglimento con formula piena. Dopo mesi durissimi, sul piano personale e professionale. Non senza emozione, oggi – dopo l’emersione del cosiddetto Sistema Siracusa – ha accettato di parlare di quei fatti e di quelle vicende finite – anche loro – nel corposo faldone della Procura messinese.




La video-sintesi della conferenza stampa del sindaco Garozzo: protagonisti, commenti ed accuse

Ricostruisce passaggi, cita i protagonisti, attacca la politica silente e quella che avrebbe parlato fuori luogo, annuncia la costituzione di parte civile e la richiesta per i danni subiti anche dall’immagine della città. Apparentemente pacato, il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha dato vita alla conferenza stampa che forse aspettava da quattro anni.
Ritornano quei nomi verso cui, già nel 2017, aveva puntato l’indice ma aumentano i dettagli e soprattutto le note critiche. Le più aspre sono riservate agli oppositori di sempre, il parlamentare Pippo Zappulla e la consigliera comunale Simona Princiotta in una storia che mostra avere sempre e solo un unico filo conduttore: l’intricata vicenda Open Land.
Dopo le mosse delle Procure di Messina, Roma e Milano e gli arresti che ne sono scaturiti – allungando ombre su altri indagati e probabilmente diversi ulteriori filoni – è arrivato il racconto di chi il cosiddetto sistema Siracusa lo ha visto, combattuto e denunciato. La sintesi della conferenza stampa del sindaco Giancarlo Garozzo:




Siracusa. La riqualificazione di viale Tisia: commercianti e cittadini, tra speranze e timori

Idee diverse, spesso contrastanti, tra i commercianti e i residenti della zona di viale Tisia e via Pitia, dopo la presentazione del progetto di riqualificazione della zona che vede insieme il Cenaco, il centro naturale commerciale, e il Comune, con un finanziamento, già ottenuto, di 6 milioni di euro. Il progetto piace, ma resta lo scetticismo sui tempi di realizzazione di tutti gli interventi inseriti: dalla realizzazione dello spartitraffico, al nuovo sistema di illuminazione pubblica; dall’ampliamento dei marciapiedi, alla realizzazione di nuovi parcheggi, a spina di pesce.
Il principale timore dei commercianti riguarda la possibilità che, in un periodo di crisi, per almeno due anni, gli affari possano andare ancora peggio per via dei cantieri aperti. C’è poi chi la vede come la più bella notizia possibile e attende con fiducia di conoscere ogni singolo step e chi, al contrario, parla di uno “scatafascio”.