Siracusa. Crollo al Quintiliano e istituti "malandati", studenti in piazza: "Sicure da morire"

Studenti in piazza questa mattina a Siracusa. Dopo il crollo di calcinacci dal tetto di un’aula del liceo polivalente Quintiliano, il ferimento di due studentesse e la chiusura della scuola, la Rete degli Studenti medi, con l’adesione dell’Unione degli Studenti di Siracusa e della Flc Cgil, il sindacato dei lavoratori della conoscenza, ha chiamato a raccolta i ragazzi che frequentano alcune scuole superiori del territorio. Concentramento davanti al campo scuola “Pippo Di Natale” e corteo fino in piazza Archimede, con un sit-in davanti la prefettura. Chiare le rivendicazioni. Le hanno spiegate i rappresentanti regionale e locale della Rete degli Studenti, Federico Allegretti e Francesca Totis, così come Arianna Castronuovo dell’Unione degli Studenti. Chiedono investimenti seri e una programmazione per la manutenzione degli edifici scolastici perchè “di scuola non si può morire”. Caschi verdi in corteo, in segno di solidarietà per quanti sono stati colpiti da calcinacci o altre parti strutturali di edifici scolastici. La richiesta è quella di scuole “accessibili e inclusive, con interventi e non misure spot”.

Alla manifestazione di oggi ha voluto prendere parte anche la segretaria regionale della Flc Cgil, Grazia Maria Pistorino, che rinvendica l’istituzione di un tavolo di concertazione regionale sull’edilizia scolastica e lamenta uno scarso interesse sin qui mostrato dal Governo e dalla Regione sul pur fondamentale tema. Paolo Italia, segretario provinciale della Flc di Siracusa, evidenzia come oltre 4 milioni e mezzo di euro destinati a progetti per la manutenzione delle scuole siano andati perduti per via del disinteresse delle istituzioni locali che avrebbero dovuto redigere i progetti. L’auspicio del sindacato è che la presenza in città dell’assessore regionale Lagalla, annunciata dal componente dell’esecutivo regionale dopo quanto accaduto al Quintiliano, possa essere, non solo un segnale di immagine, ma l’inizio di un impegno concreto.




Siracusa. Lunedì al Quintiliano sopralluogo dell'assessore regionale Lagalla: "le risorse ci sono, mancano i progetti"

L’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, lunedì sarà a Siracusa. Visita al liceo Quintiliano dove, alcuni giorni fa, si sono distaccati dei calcinacci dal soffitto di un’aula, finiti addosso a due studentesse, ferite. Incontrerà gli studenti ed il preside, Giuseppe Mammano. “E’ la risposta che la Regione deve ai siciliani di domani, ai ragazzi che oggi frequentano le nostre scuole. Dare speranza per il futuro è dovere di chi governa”, dice nel suo intervento al telefono su FM ITALIA ed FM ITALIA TV (872dtt). Con parole misurate, Lagalla tira però le orecchie agli enti locali: “le risorse in Regione ci sono, mancano però i progetti. Comuni ed ex Province tornino a realizzare progetti, pronti alla bisogna. Altrimenti si rischia di assistere al triste copione di risorse rimandate indietro perchè non si è capaci di spenderle”.
Di seguito alcuni passaggi dell’intervista con l’assessore regionale Lagalla.




Intervista. Il papà di una delle ragazze ferite al Quintiliano: "Come è possibile che le scuole cadono sui nostri figli?"

Lasciare la propria figlia a scuola, come ogni giorno. E poi ricevere, improvvisa, una telefonata: “c’è stato un incidente, distacco di calcinacci. Stiamo accompagnando la ragazza in ospedale”. La grande paura è passata ma monta la rabbia di fronte all’assurdità della situazione.
Davide è il papà di una delle due studentesse rimaste ferite al Quintiliano. Stavano seguendo la lezione, come ogni giorno, in quell’aula al primo piano. Sedute allo stesso banco, tra due finestre. Poi il crollo. Senza alcun segno premonitore. Le urla e la paura. Qualcuno ha persino pensato al terremoto, cercando rifugio sotto al banco. Le ambulanza, i vigili del fuoco. L’ospedale e gli esami.
E oggi quello shock che non da tregua alle due ragazze, rientrate a casa tra mille dolori e alcuni traumi. “Continueranno a frequentare questa scuola. Appena saranno pronte e con tutto l’aiuto del caso torneranno in classe. Ma noi presenteremo denuncia”, raccontano i genitori.




Siracusa. Il crollo al Quintiliano, infiltrazioni dal tetto. Arnone: "Via alle verifiche". Gli studenti in sciopero ad oltranza

Infiltrazioni piovane da una parte del tetto, problemi a una guaina e agli infissi. Sono queste le lacune riscontrate, tra ieri e questa mattina, dai tecnici del Libero Consorzio, l’ex Provincia, intervenuti dopo il cedimento di calcinacci all’istituto Quintiliano, che ha comportato il ferimento di due studentesche. Il commissario straordinario, Giovanni Arnone ha assicurato che l’attenzione dell’ente è massima e che gli accertamenti saranno condotti in maniera celere.”Il personale tecnico-puntualizza Arnone- sta svolgendo un’attività di indagine anche termografica, in modo da arrivare ad una diagnosi complessiva su tutto l’edificio e, in particolare, sulle parti ammalorate. Se la scuola non sarà in assoluta sicurezza, noi non permetteremo che ci siano ragazzi”. Nel frattempo, tuttavia, la scuola resta aperta. Soltanto un’aula, quella in cui si è verificato il cedimento, è stata interdetta. “E’ evidente -prosegue il commissario del Libero Consorzio-che se si avvisteranno ulteriori elementi che possano preoccupare nell’uso dei locali, sarà inibita qualche altra area dell’edificio”. Per gli interventi che inevitabilmente sarà necessario avviare all’interno della struttura, Arnone assicura che non esiste alcun problema di natura finanziaria. “Ci faremo carico della situazione senza alcun problema. Abbiamo già le risorse, reperite dirottando somme relative a vecchi mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, accesi per altre opere che magari adesso non sono più così utili”. Le indagini dovrebbero concludersi entro l’inizio della settimana prossima, stando alle garanzie fornite dal commissario straordinario, moderatamente ottimista in tema di edilizia scolastica in provincia. “Abbiamo anche delle gare d’appalto in corso-conclude- Una fra tutte, quelle da oltre 500 mila euro per l’istituto Enrico Fermi.Quasi conclusa anche la vicenda relativa al trasferimento del liceo Einaudi nella nuova sede. Non è certo, tuttavia, che studenti, docenti e personale possano utilizzare i nuovi locali entro quest’anno scolastico. “Lo valuteremo con la dirigenza della scuola e con il consiglio d’istituto”.




Siracusa. Caso Quintiliano, il dirigente Mammano scrive al prefetto: "Subito la verifica della tenuta dei solai"

“Il liceo polivalente Quintiliano non rischia la chiusura. Il problema sembra legato solo all’aula in cui si è verificato il distacco di calcinacci ma è urgente una verifica della tenuta di tutti i solari”. Il dirigente scolastico, Giuseooe Mammano ha scritto al prefetto, Giuseppe Castaldo, oltre che al Libero Consorzio,chiedendo di disporre nell’immediato questo tipo di intervento. Al contrario di quanto dichiarato questa mattina dal commissario dell’ex Provincia, Giovanni Arnone, questa mattina nessun tecnico ha raggiunto la scuola per condurre le indagini necessarie dopo il primo sopralluogo effettuato ieri, successivamente al ferimento delle due studentesse. “Non ci hanno consegnato alcun documento- spiega il dirigente scolastico- Non disponiamo ancora nè di un verbale dei vigili del fuoco e nemmeno di una relazione redatta dai tecnici dell’ente locale”. La scuola resta, dunque, aperta. Anche perchè a disporne la chiusura non potrebbe certamente essere la dirigenza scolastica o il consiglio d’istituto. Mammano conferma. “Io posso soltanto disporre, in caso di emergenza, l’evacuazione della scuola. La chiusura deve essere disposta dagli enti competenti. Serve, comunque, una dichiarazione di inagibilità. Eventualità che in questo caso non sembra affatto probabile. Dobbiamo, comunque, soltanto aspettare, nonostante io sia convinto che l’episodio di ieri sia purtroppo un evento sfortunato, un accumulo di coincidenze”. Intanto emergono anche dei “numeri”. All’istituto scolastico la Regione ha assegnato quest’anno un budget di 30.000 euro complessivi, con cui la scuola deve far fronte alle diverse necessità di ordinaria amministrazione. Dal 2013 dall’ex Provincia, invece, non arriverebbe più nemmeno un centesimo.




Siracusa. Dog Area delle polemiche, pronti a partire i lavori in piazza Adda: "attacchi strumentali, anche sui costi"

La nuova dog area di piazza Adda si appresta a diventare realtà. Oltre 600 metri quadrati di terreno recintato a breve adattato per le esigenze dei cani. Bonifica, pulizia e installazione di attrezzature necessarie per la raccolta delle deiezioni pronte in 15 giorni dalla partenza dei lavori. Lavori che sono stati illustrati sul posto dal presidente della Circoscrizione Neapolis, Peppe Culotti, e dal consigliere comunale Cosimo Burti.
Non si placano intanto le accese polemiche sulla spesa di 25.000 euro che però, ha spiegato Burti, “servirà in parte per questa realizzazione, per la manutenzione del doggy park Scala Greca e per la realizzazione di una prossima terza struttura”.




Syramusa, con il limone igp di Siracusa nasce il limoncello top gamma firmato da Stock

Presentato a Siracusa, in contemporanea con Roma e Milano, il nuovo prodotto top gamma della Stock: si chiama Syramusa e già nel nome di questo limoncello netto è il richiamo a Siracusa. La nota azienda ha scelto per questa linea premium proprio il limone Igp di Siracusa.
Syramusa è destinato al mercato Ho.Re.Ca. e luxury. E si affianca, ma ad un livello superiore, al già noto Limoncè sempre prodotto da Stock ma per la grande distribuzione. Un altro ottimo risultato per l’attività di promozione del Consorzio di tutela del limone Igp di Siracusa.




Siracusa. La spiaggetta di Calarossa ed il solarium che verrà: "brutta manovra per un nuovo dehors sul mare"

Da ormai quasi 3 anni il solarium che ancora non c’è divide l’opinione pubblica di Siracusa. Il solarium in questione è quello che dovrebbe sorgere sulla spiaggia di Calarossa, in Ortigia. Più che “sulla”, davanti alla piccola spiaggia cara anche al Caravaggio. Il Comune si mostra più che favorevole alla nuova realizzazione, con tanto di concessione richiesta ed ottenuta – per il bando – come da procedura regolare. Il progetto sembra esser stato riveduto e corretto rispetto alle prime ipotesi. Fitta la pattuglia dei contrari: Circoscrizione Ortigia, Comitato Ortigia Sostenibile, Sos Siracusa oltre a residenti e ristoratori in ordine sparso.
“Non si parli di servizi e occupazione, si vuole solo creare un nuovo dehors e per di più sul mare”, spiega Salvo Salerno, una delle prime voci contrarie al solarium.

foto articolo a solo scopo illustrativo




Siracusa. Al via la messa in sicurezza e bonifica dell'ex Tribunale di piazza della Repubblica

Partito, dopo una serie di sollecitazioni da parte del consiglio di quartiere Neapolis, l’intervento straordinario di bonifica e messa in sicurezza dell’area dell’ex Tribunale di piazza della Repubblica. La vicenda è stata seguita con attenzione dal presidente della circoscrizione Peppe Culotti, autore di una serie di azioni di pressing in proposito. A disporre l’intervento è stata, pare, la Procura di Siracusa. Il COmune ha quindi subito predisposto il servizio in danno terzi.
Sulla facciata esterna, poste delle reti protettive di contenimento: 1.000 metri quadrati. In diverse occasioni cedimenti strutturali di intonaci e distacchi di cornicioni hanno determinato, infatti, un evidente pericolo per l’incolumità pubblica. L’edificio si trova, peraltro, in un’area centrale, che in tanti percorrono a piedi, e vicina all’istituto comprensivo Paolo Orsi. Lavori in corso anche per la bonifica all’interno dell’area dell’ex parcheggio interno, che si affaccia su via Brenta. Oltre ai lavori edili e di bonifica si è reso necessario un intervento dei Servizi sociali, insieme ai vigili urbani di Siracusa. L’immobile viene utilizzato come ricovero di fortuna da un nucleo familiare, sgomberato. Le porte di accesso laterali sono state murate.




Siracusa. Inaugurata la nuova scuola di via Calatabiano, senza palestra ma climatizzata

Inaugurata questa mattina dopo un tortuoso e lunghissimo iter la nuova scuola di via Calatabiano, che ha preso il posto del vecchio edificio, costruito con amianto e per questo abbattuto. Taglio del nastro da parte del sindaco per quello che si presenta adesso come un istituto scolastico che rispetta tutte le ultime norme dal punto di vista tecnologico, energetico ed antisismico. Impianto di climatizzazione centralizzato, con condizionatori caldo/freddo nelle aule.
L’edificio, da lunedì, ospiterà 5 classi di scuola elementare e 6 di scuola media dell’istituto Archia. E’ ovviamente dotato di aule laboratorio, servizi e uffici. Manca, però, la palestra. Era prevista nel progetto del 2004 ma non realizzata perchè non c’era la copertura economica. Si è così operato quello che tecnicamente viene definito stralcio dell’appalto. Verrà realizzata in un futuro oggi generico.
Con la disponibilità di questi nuovi locali, stop ai doppi turni per gli alunni dell’Archia. Che dovranno però organizzarsi per raggiungere, accompagnati dai genitori, la nuova sede scolastica dal Villaggio Miano, zona in cui risiedono in massima parte essendo il comprensivo Archia dislocato proprio nella zona di Epipoli, a servizio della popolazione di quel quartiere.