Siracusa. Nuovo boato nella mattinata, bomba carta piazzata accanto ad un'auto in viale Tica

Ancora un boato ha scosso Siracusa. Nella mattinata una esplosione ha svegliato i residenti di viale Tica. Erano circa le 6. Poco distante dalla piazzetta Leonardo Da Vinci, nei pressi di via Regia Corte, una nuova bomba carta è stata piazzata accanto ad un’auto in sosta, una Ford Fiesta Bianca parcheggiata all’interno di un condominio. Indagini in corso, sul posto la Squadra Mobile della Questura di Siracusa. Non è escluso che la bomba carta fosse appoggiata allo specchietto retrovisore, poi saltato. Vittima del gesto, un rappresentante di articoli di pasticceria e dolciumi.
Sette giorni fa, l’ultima bomba carta era esplosa davanti l’ingresso di una sala da barba di via Torino. Martedì l’incendio dell’auto del sindaco Garozzo. E oggi questo nuovo episodio.




Siracusa. Raccolta differenziata, il nuovo servizio non ingrana: diffida per il gestore

La raccolta differenziata così come studiata nel bando del dicembre 2015 stenta a decollare a Siracusa. Ancora nessuna traccia del porta a porta riveduto e corretto ed esteso a tutte le frazioni. Si attendono anche le informazioni che il gestore, Igm, dovrebbe recapitare ai cittadini insieme ai sacchetti colorati ed ai mastelli.
A tre mesi dalla firma del contratto, dopo una lunga battaglia giudiziaria, il Comune di Siracusa ha allora deciso di diffidare il gestore, indicando un termine perentorio per l’avvio dei servizi. Giudicata poca cosa una partenza sperimentale a Cassibile (dove di fatto si differenzia già) e Belvedere. Diversi sino ad oggi gli incontri tra le parti ma i risultati non hanno soddisfatto palazzo Vermexio che adesso alza la voce. L’appalto per il servizio è di 120 milioni di euro in 7 anni.




Siracusa. Cartelloni informativi contro gli sporcaccioni: la battaglia culturale del Plemmirio

Cartelloni contro gli sporcaccioni. Il Plemmirio, contrada balneare di Siracusa, lancia la sua offensiva culturale. Questa mattina è stata presentata la campagna cartellonistica a tutela della penisola della Maddalena. Sedici pannelli informativi, finalizzati a sensibilizzare residenti e fruitori al rispetto dell’area, verranno installati nei prossimi giorni su iniziativa delle associazioni “Plemmyrion” e “Plemmirio Blu”.
Si prova così ad incidere su di una sensibilità ancora bassa riguardo al conferimento degli ingombranti. Molti rifiuti vengono abbandonati per strada: materassi, credenze, elettrodomestici. La sola repressione non basta. Arrivano allora i cartelloni che saranno affiancati da ulteriori 11 telecamere pronte ad essere piazzata a controllo dell’ambiente.
Realizzati in plastica serigrafata, i cartelli invitano gli utenti a non disperdere rifiuti e a rivolgersi al numero verde dell’Igm per concordare il prelievo gratuito degli ingombranti al proprio domicilio.
I pannelli, otto della dimensione 70X100, ed altrettanti 50X70, verranno collocati presso le postazioni dei cassonetti della indifferenziata applicandoli con fissaggio meccanico alla rete, ai pali o ai muri delle recinzioni a cui sono accostati.
Saranno allocati in via Mallia, angolo via del Manganese, via Capo Passero, Via dello Zinco, Via del Corindone, via Vittime dell’Amianto; via Capo Murro di Porco angolo via dell’Opale, angolo via degli Zaffiri, angolo via dei Diamanti, di fronte varco 23, di fronte Pizzeria Spina, angolo via del Salgemma, angolo via delle Fornaci; Punta del Pero, scuola comunale e Chiesetta dell’Isola, di fronte l’ingresso del faro di Capo Murro di Porco.




Siracusa. Possibile scorta per il sindaco Garozzo. Strategia della tensione? Gli episodi non sarebbero collegati

Dalla piega che prenderanno le indagini in corso sull’intimidazione al sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, verrà stabilito se assegnare al primo cittadino una scorta. E’ uno degli aspetti discussi durante il vertice con le forze dell’ordine in Prefettura.
Se dovesse emergere una matrice “mafiosa”, scatterebbe in automatico la misura di protezione. Qualora le evidenze dovessero, invece, essere riconducibili ad un atto delinquenziale “singolo” e senza precisa regia allora non sarebbe disposta la scorta.
C’è poi da capire se gli ultimi episodi siano riconducibili ad una stessa regia. Per la verità, non pare esserci una mano comune che avrebbe ordito una sorta di strategia del terrore.
Il sindaco Garozzo, comunque, non pare molto interessato alla discussione sulla scorta. “L’episodio non mi condizionerà nella vita amministrativa ed in quella privata”, assicura nel corso di una lunga chiacchierata su FM ITALIA ed FM ITALIA TV (872 dgt). Trovate di seguito la versione integrale.




Siracusa. La criminalità rialza la testa, "è il lascito della mafia degli anni 80". Parla l'ex capo della Mobile, Migliore

La criminalità rialza la testa. Rapine in pieno giorno, bombe carta, auto incendiate, l’intimidazione al sindaco. Siracusa sembra lentamente sprofondare sotto quella cappa di terrore che sembrava consegnata alla storia. Siamo ancora lontani da quei terribili anni ’80, quando la mafia sparava e uccideva senza riguardo e l’aria era tesa in tutta la provincia. Ma i segnali di recrudescenza criminale preoccupano e segnalano la presenza di una delinquenza che vuola ancora “condizionare” in qualche misura la vita cittadina. Come affrontare e vincere questa deriva? Lo abbiamo chiesto ad Angelo Migliore, l’ex capo della Squadra Mobile di Siracusa che a cavallo tra anni ’70 e ’80 guidò indagini ed operazioni che assestarono durissimi colpi alla mafia. E’ anche autore di un interessante libro, “Come nasce una mafia” un viaggio nelle viscere della provincia “babba”.




Siracusa. Dopo l'intimidazione, Garozzo su FM ITALIA: "Paura? Ho spalle larghe. Ora fare luce su accaduto"

La notizia dell’intimidazione lo ha raggiunto a Roma, dove si trovava per impegni istituzionali. A chiamarlo, la moglie. “Giancarlo, ci hanno bruciato la macchina”. Poi qualche comprensibile istante di smarrimento, mentre in viale Santa Panagia l’odore di bruciato riempie le narici e lo smarrimento è visibile sui volti di quanti assistono allo spegnimento delle fiamme.
Giancarlo Garozzo, il sindaco di Siracusa, ha deciso di anticipare il ritorno in città. Questa mattina il volo, intanto per un abbraccio alla famiglia. “Io ho le spalle larghe, ma l’amarezza è tanta. Soprattutto perchè cose così toccano gli affetti familiari”, dice con il pensiero alla moglie ed alla figlia piccola. “Paura? Solo gli sciocchi non ce l’hanno”, dice intervenendo al telefono su FM ITALIA, alla prima intervista dopo l’intimidazione. “Ora però vince il fastidio. Invito a non sottovalutare e a non ingigantire l’accaduto. Spero che le forze dell’ordine, verso le quali nutro grande fiducia, ci dicano presto cosa è successo e perchè”.
Certo che il gesto vale anche come una sfida alla città, di cui si tocca un “simbolo”. Condiviso o no, volenti o nolenti, il primo cittadino è anche la città. “Bisogna capire da dove arriva questa roba qua”, ripete Garozzo.
Che ringrazia tutti per la solidarietà. “Migliaia di messaggi. Dobbiamo difendere i principi della legalità a Siracusa. L’accaduto è di una gravità inaudita. Ai siracusani dico: siate più collaborativi contro l’illegalita diffusa. Denunciate. E abbiate fiducia nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni”.




Siracusa. Gran pasticcio Archia, la protesta dei genitori arriva in Provveditorato: "proposte soluzioni miopi"

La protesta dei genitori della scuola Archia è arrivata anche sotto la sede dell’ex Provveditorato oggi Ufficio Scolastico Provinciale. Siracusa però dipende da Catania e il dirigente, catanese, oggi pare non fosse in sede nonostante un cartello all’esterno spieghi che le giornate di ricevimento del pubblico siano il martedì e il giovedì.
I genitori hanno srotolato uno striscione con cui chiedono le dimissioni della dirigente scolastica dell’istituto Archia, con sede centrale in via Monte Tosa e succursale in via Asbesta. Non è comunque l’unica responsabile in un caso che da due mesi cerca soluzione e che rischia di essere il primo di una lunga serie. E’ mancata negli ultimi 15 anni una visione d’insieme del problema scuola a Siracusa, sempre più spezzettata in mille sedi distaccate e senza la capacità di accogliere in maniera piena e concreta una popolazione scolastica in continua crescita.
Stranisce il silenzio dell’Ufficio Scolastico Provinciale, come di altre istituzioni che avrebbero anche il dovere di indicare una strada e – forse- prodursi in un sentito mea culpa perchè quello che sta accendo oggi alla scuola Archia, domani potrebbe riguardare a cascata tutti gli altri comprensivi siracusani.
Per il sovrannumero dell’istituto Archia al momento sono stati istituiti i doppi turni. A breve sette classi si sposteranno in via Temistocle, lontana dalla villaggio Miano e dalla Pizzuta. Con l’anno nuovo,ancora trasloco in via Calatabiano.




Siracusa. Ritorna "Open Water", giovani migranti imparano a nuotare in Cittadella dello Sport

Ritorna “Open Water”, il progetto sposato dal Circolo Canottieri Ortigia e curato da Caterina Filippelli. Due volte a settimana, all’interno della vasca piccola della Cittadella dello Sport, alcuni giovani migranti ospiti di centri di accoglienza del territorio imparano a nuotare o comunque a superare il trauma dell’acqua, collegato alle condizioni in cui sono avvenute le traversate della speranza.




Siracusa nella morsa del racket? "Tutti pagano il pizzo, mercanteggiano ma non denunciano"

“A Siracusa quasi tutti i commercianti pagano il pizzo, pochi denunciano”. Il coordinatore della Federazione Provinciale Antiracket, Paolo Caligiore, fotografa con poche parole la situazione. Non è sorpreso per la recrudescenza degli episodi intimidatori. Sono tornate le bombe carta, è tornata la paura: due bombe carta a Siracusa, un incendio ai danni di un ristorante a Floridia. Tutto in una settimana, quella appena trascorsa.
Pagare il pizzo pare essere diventata la soluzione più comoda per non avere guai. “Con l’estorsore ormai puoi trattare il prezzo. Alcuni si sentono gratificati da questo atteggiamento e pagano senza battere ciglio”, spiega ancora Caligiore. L’unico, vero modo per liberarsi e liberare l’economia siracusana da questa morsa rimane la denuncia. “Le associazioni antiracket non lasciano nessuno da solo. Nè prima, nè dopo la denuncia”. L’intervista.




Siracusa. Toto-candidati, chi vuol essere il sindaco? Francesco Italia si chiama fuori: "farò un'associazione"

Sottotraccia, sono già partite le manovre in vista delle elezioni amministrative di giugno 2018. Sulla spinta del risultato delle regionali, si aggiustano equilibri e si rivedono accordi. Saranno settimane intense quelle che accompagneranno alla scoperta dei nomi di chi contenderà all’uscente Garozzo la poltrona di sindaco di Siracusa.
Dal toto-candidati si tira fuori Francesco Italia. Quello dell’attuale vicesindaco è un nome “caldo”, su cui converrebbe del gradimento anche trasversale. Leale verso lo schieramento che lo ha portato al governo cittadino, però, annuncia di non mirare a quella corsa. Lealtà verso Garozzo, a cui si è legato a doppio filo in questi anni di amministrazione, anche se l’ambizione non manca. “Potrei candidarmi al Consiglio comunale o anche stare fermo un turno. Il sindaco no. Però vorrei dare vita ad una associazione”, alcune delle sue parole su FM ITALIA ed FM ITALIA TV.