Siracusa. Dal 18 settembre riaprono gli asili nido comunali: riaggiudicati i lotti "contestati"

Il 18 settembre riaprono le porte degli asili nido comunali. Durante la chiusura Palazzo Vermexio ha provveduto a riaggiudicare i 2 lotti dell’appalto – e quindi 4 nidi – che erano finiti nel mirino dell’Anac e creato più di una polemica politica. Gli “scossoni”, però, potrebbero non essere finiti. Bisognerà attendere il pronunciamento dei giudici amministrativi sul lotto Siges con un ricorso che potrebbe cambiare le carte – o riconfermare – le carte in tavolo. In ogni caso, “non si rischia interruzione del servizio”, assicura l’assessore alle politiche scolastiche, Roberta Boscarino. L’intervista.




Siracusa. Inaugurazione dell'anno scolastico, con docenti e studenti anche le autorità

Inedita cerimonia di apertura dell’anno scolastico in provincia di Siracusa. All’interno dell’aula magna del Liceo Scientifico Corbino si sono dati appuntamento delegazioni di studenti, docenti e dirigenti scolastici. Con loro il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle politiche educative ed edilizia scolastica, Roberta Boscarino, insieme all’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano.
Hanno portato un saluto ed un augurio a tutte le componenti scolastiche anche il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, l’arcivescovo Salvatore Pappalardo, il responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale e le autorità militari.

Inaugurazione anno scolastico: le parole l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano, e del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo

Il punto dei vista dei dirigenti scolastico: Lilly Fronte (Corbino)




Siracusa. Femminicidio: scoprire che l'orrore non è così lontano. "Denunciate e salvatevi la vita"

Nelle ore in cui l’opinione pubblica nazionale è disgustata dall’omicidio della 16enne Noemi, con il “fidanzatino” di 17 anni che ha confessato il delitto, Siracusa scopre che l’orrore non è così lontano. Il femminicidio è fattispecie sin troppo nota nella provincia siracusana. L’ultimo caso, poche settimane fa, a Rosolini, con l’uccisione di Laura Pirri. Il più noto, Eligia Ardita.
Ma negli ultimi sei anni sono state 18 le donne uccise da un finto “amore”. Una statistica, recitata a memoria dalla Rete Centri Antiviolenza, che parla di almeno tre femminicidi all’anno. A fronte di continui casi di maltrattamenti, soprusi, minacce e percosse. E vittime ridotte al silenzio. Per paura del compagno violento, paura delle conseguenze, paura del giudizio della gente e di quel facile marchio del “se l’è andata a cercare”.
La migliore difesa rimane la denuncia. E il supporto delle associazioni e delle volontarie. “Chiamateci ad ogni ora, vi portiamo subito in salvo”, l’appello dell’avvocata Daniela La Runa, presidente della Rete Centri Antiviolenza di Siracusa.
Di seguito il suo intervento in diretta al telefono su Fm Italia, durante Doppio Espresso.




Siracusa si porta avanti, dal 25 settembre si può richiedere la Carta d'Identità Elettronica

Dal 25 settembre anche i siracusani potranno richiedere la nuova carta d’identità elettronica. Il servizio è stato attivato con i Servizi Demografici adesso collegati al database centrale del ministero. Operazione necessaria per l’emissione della nuova card che promette alcune semplificazioni nella vita del cittadino.
I cittadini potranno richiederla nelle nove sedi delle circoscrizioni e, chiaramente, negli uffici di via San Metodio. Devono avere con sè una fototessera, formato passaporto, o la stessa in formato jpeg su supporto digitale (pennino Usb). Entro sei giorni lavorativi dalla richiesta, la carta d’identità elettronica (obbligatoria dal 2018) arriverà direttamente a casa.
La nuova carta d’identità elettronica potrà essere utilizzata non solo per l’identificazione personale ma anche per l’utilizzo di molti servizi della Pubblica Amministrazione e promette di consentire in futuro al cittadino di assolvere a numerose funzioni come pagamenti elettronici di multe, bollette, bolli auto, ticket sanitari, etc. Rimane sempre valida la possibilità di specificare la volontà di effettuare o meno la donazione di organi o di tessuti dopo la propria morte.
Il costo per il rilascio del documento è di 22,20 euro (comprese spese di spedizione) di cui 5,16 vanno al Comune di Siracusa come diritti di segreteria. E’ la stessa somma che si paga anche per il documento cartaceo. Il resto va allo Stato.
La validità della carta varia in base all’età del richiedente: per i bambini di età inferiore a tre anni avrà validità triennale, per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni il documento andrà rinnovato ogni 5 anni, mentre ogni 10 anni per i maggiorenni.




Siracusa. La scuola di via Temistocle è ancora un cantiere: i lavori dovevano finire a gennaio 2016

Questa è la settimana in cui riaprono le porte di tutte le scuole siracusane, di ogni ordine e grado. Nuovo anno scolastico al via. Dappertutto ma non nel plesso distaccato di via Temistocle dell’Istituto Comprensivo Chindemi. Le porte, qui rimarranno chiuse. Almeno per il momento. I lavori non sono ancora completati. Abbattimento di barriere architettoniche e messa in sicurezza. Iniziati a settembre 2015 dovevano essere completati a gennaio 2016. E invece sono ancora in corso. A settembre 2017.
La paura dei genitori è quella di dover vivere un altro anno scolastico in “trasferta” nel plesso di via Algeri, scuola considerata “difficile” dal punto di vista sociale. La scuola, invece, teme un ulteriore crollo di iscrizioni che metterebbe a rischio l’autonomia dell’istituto. Insomma, si rischia un duplice autogol.
E poi c’è un altro problema. I banchi e le sedie del plesso di via Temistocle sono stati spostati e destinati ad altre scuole. Su cosa siederanno gli alunni alla riapertura, prevista – con fiducia – per ottobre?




Siracusa. Sul nuovo green del De Simone, ecco da vicino il manto sintetico ormai completo

E’ ormai solo questione di dettaglio. Il nuovo manto in sintetico del De Simone è realtà. Un sogno inseguito per anni da tifosi e società si è realizzato. E il 23 settembre ospiterà il primo match ufficiale, alle 16.30. Parte il conto alla rovescia tra gli appassionati.
Notevole è il colpo d’occhio. In questi giorni si sta completando lo spazzolamento del sughero poco sotto il pelo dell’erba sintetica. E poi le grate del completamento impianto di deflusso acque piovane. Poi torneranno al loro posto le panchine e le reti, non solo quelle del terreno di gioco ma anche quelle di protezione da eventuale lancio di oggetti.




Occhio alla nuova truffa telefonica, come difendersi: in una registrazione tutta la verità

Appare come un’offerta per ridurre il costo della propria bolletta elettrica o di fornitura di metano, ma in realtà è una vera e propria truffa telefonica. Il rischio è quello di ritrovarsi, senza nemmeno saperlo, con un nuovo gestore, magari soltanto per avere chiacchierato amabilmente con un operatore telefonico che con estrema gentilezza intendeva spiegarti come e quanto risparmiare . Per rendere evidente tutto questo gira, sui social network, la registrazione di una di queste telefonate. Nel caso specifico l’operatrice del call center si ritrova, per sua sfortuna, a parlare con una persona che è bene a conoscenza di questo tipo di truffa. L’uomo in questione dice di essere un finanziere, ma se anche non lo fosse, conosce le modalità di azione di alcuni gestori. Per modificare il proprio contratto, anche contro la propria volontà, basta fornire all’operatore, come lo stesso richiede, il cosiddetto codice Pod. Avuto quello, scritto sulla bolletta, va da sè la presunzione della volontà dell’utente di sottoscrivere un nuovo contratto. Un po’ come quando a certe domande si risponde ingenuamente “si” e questo diventa la conferma, la firma sul nuovo contratto. Utile ascoltare questa telefonata per mettersi al riparo da eventuali fregature.




Siracusa. La lunga attesa per il nuovo Comando dei Vigili del Fuoco: 5 milioni disponibili per riuscire a completarlo

A dodici anni di distanza dall’avvio dei lavori, c’è forse un barlume di speranza per il completamento della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Con la rimodulazione dei fondi della legge post terremoto del 1990 sono stati recuperati poco più di 5 milioni di euro, sufficienti al completamento dell’attesa infrastruttura che potrebbe permette anche un upgrade in termini di mezzi e risorse umane affidate al Comando siracusano.
Se tutto andrà bene, entro giugno del prossimo anno i lavori potrebbero essere aggiudicati. E senza intoppi arrivare alla conclusione di una lunga storia. Lo ha specificato questa mattina il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Enzo Vinciullo, insieme al consigliere comunale Salvo Castagnino.
“Ho chiesto e ottenuto che le competenze per la costruzione della caserma passassero dal Comune, assolutamente inadeguato alla funzione, al Dipartimento regionale della Protezione Civile”, spiega Vinciullo. “Ottenuto questo risultato e concluse tutte le operazioni di computo metrico della caserma, si è proceduto, prima a Siracusa e poi, successivamente, con maggiore fortuna, a Catania, alla realizzazione del nuovo progetto, che si innesta su quello già esistente per stabilire la somma necessaria per riiniziare e concludere i lavori”.




Treni e collegamenti, luci ed ombre per la stazione di Siracusa. Ed i sindacati tirano le orecchie alla politica regionale

La stazione ferroviaria di Siracusa tra luci e ombre. Non sono un mistero i tagli operati negli ultimi anni a danno di un settore – quello del trasporto su rotaia, che non riesce a decollare. Per tutta una serie di concause tra cui, quella meno attenzionata da Trenitalia, la qualità del servizio.
La buona notizia è la riapertura della tratta Siracusa-Catania dopo i lavori per la velocizzazione. Ma restano intatti tutti gli altri paradossi. Dai lunghissimi tempi di percorrenza per raggiungere l’altro lato della Sicilia all’assenza di un treno che raggiunga l’aeroporto di Catania, nonostante siano pronti progetti e soldi.
Cgil, Cisl e Uil rilanciano sul tema. Accendono i riflettori sul caso, insieme ai segretari regionali del settore Trasporti, oggi a Siracusa. E tirano le orecchie ad una politica




Siracusa. In via Mazzanti sono sparite le caditoie: furto sistematico, ferro rivenduto sul mercato nero

E’ possibile far sparire da una strada del centro città quasi tutte le pesanti grate in ferro delle caditoie dell’acqua piovana? A Siracusa si. E succede non in qualche landa desolata di periferia ma in via Mazzanti, a pochi passi dal tribunale di viale Santa Panagia e il commerciale viale Tica. Undici grate per l’acqua piovana non ci sono più. Sono state rubate nelle settimane scorse. Senza che nessuno vedesse o sentisse nulla. Un’operazione complicata, che richiede una certa attrezzatura, e sistematica. Ne sono rimaste due. La ghisa ha un suo mercato.
Il Comune è costretto a correre ai ripari. E dopo aver segnalato il pericolo dei tombini mancanti con tondini in ferro e nastro bicolore, ha ordinato una nuova fornitura di caditoie. Saranno riposizione in via Mazzanti nei prossimi giorni. E questa volta saranno saldate. Sperando di evitare altre clamorose “sparizioni” di massa.
Poco distante, al parco Robinson di Bosco Minniti, sono stati recentemente rubati anche pezzi di recinzione esterna in ferro. Un lavoro da “professionisti” con flex portatile e furgone pronto a caricare la refurtiva. Anche in pieno giorno.