Siracusa. Cellulare alla guida, la stretta della Municipale: 49 multe in 25 giorni e i controlli proseguono

La cattiva abitudine di usare il cellulare anche mentre si guida rimane piuttosto diffusa. Per contrastarla, considerata anche la sua pericolosità nel creare incidenti, la Municipale di Siracusa si è spesa per tutto il mese di agosto in una particolare attività di controllo e sanzione con pattuglie di motociclisti in borghese. Sono state in totale 49 le multe elevate in poco più di 20 giorni di questa attività. La sanzione varia da 161 a 647 euro ma “costa” anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. Anche nei casi in cui il guidatore sia fermo allo stop o al semaforo, considerando che in queste situazioni l’auto non si trova in sosta ma è in marcia.
I controlli in borghese proseguono anche a settembre, lungo tutto il territorio comunale. Ricordiamo che è prevista la sospensione della patente di guida nei casi in cui lo stesso automobilista venga sorpreso nuovamente al volante con il cellulare nei successivi due anni dalla prima infrazione.
Il commento dell’assessore alla Municipale, Salvo Piccione, al telefono su FM ITALIA ed FM ITALIA TV (872 dgt).




Siracusa. Riemerge la storia: nel golfo di Noto individuati i resti di un bombardiere. E' un Halifax britannico?

Potrebbe appartenere ad un Handley Page Halifax britannico l’ala individuata sul fondale del golfo di Noto. Nella vasta area teatro delle operazioni dello sbarco alleato durante il secondo conflitto mondiale non sono pochi i relitti. Lo scorso anno è stato ritrovato uno Junker in via di identificazione adesso questo nuovo “reperto” che in qualche misura aiuta a comprendere meglio quanto accaduto in quelle convulse fasi di guerra.
Ad effettuare il ritrovamento, a circa 50 metri di profondità, sono stati i diver Ninny Di Grazia (Freelander) e Fabio Portella (Diving Capo Murro di Porco). Si tratta, per la precisione, di un pezzo di ala. Continuano adesso le immersioni e le ricerche storiche per identificare con certezza il velivolo e comprenderne il ruolo in quella zona.
Secondo alcune testimonianza, un Halifax avrebbe ammarato perchè colpito dalla contraerea italiana. La presenza di più relitti confermerebbe che – a dispetto di alcune cronache – la battaglia sarebbe stata vera e combattuta dagli italiani non con remissività.
L’Handley Page Halifax fu uno dei principali bombardieri pesanti quadrimotori britannici durante la seconda guerra mondiale. Un intenso bombardamento avrebbe preceduto lo sbarco nel siracusano e quell’Halifax – se confermato il riconoscimento – ne sarebbe ulteriore prova.




Rosolini. Uccisa per 20 euro davanti al figlio di 10 anni: la triste fine di Laura

Uccisa per 20 euro. Il rifiuto di consegnare quella somma al compagno è costato la vita alla 32enne Laura Pirri, morta lo scorso 25 marzo dopo 18 giorni di terribile agonia. Ne sono convinti gli investigatori che in questi mesi hanno ricostruito l’accaduto, utilizzando anche intercettazioni e notevole fiuto.
Quello che sembrava esser stato un drammatico incidente domestico, sarebbe invece un omicidio tra le mura domestiche. Un femminicidio. La loro versione ha convinto il gip del tribunale di Siracusa che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Sebastiano Iemmolo, 36 anni. Determinanti le parole del figlio della coppia di 10 anni che ha confessato alla nonna materna di aver visto il padre dare alle fiamme la sua sfortunata mamma.
Indagine non semplice per gli uomini del commissariato di Pachino. A Rosolini, teatro della vicenda, hanno sbattuto contro un muro di omertà. “Tutti avevano paura di ritorsioni da parte di Iemmolo”, spiegano.
In un primo momento, era il 7 marzo scorso, si era pensato ad un incidente domestico. Una fuga di gas da un fornellino, l’esplosione. Iemmolo con ustioni alle mani, la donna con il 40% del corpo ustionato e trasferita d’urgenza al Civico di Palermo. Dove morirà dopo 18 giorni.

Qualcosa, però, non quadrava. Con scrupolo, gli agenti di Polizia – coordinati dalla Procura di Siracusa – si sono messi a lavoro. Il sequestro dell’appartamento e l’avvio di intercettazioni ambientali hanno costretto Iemmolo a cambiare la versione iniziale. Al punto che, tra le mura di casa, avrebbe iniziato a concordare con il figlio e la propria madre una “seconda verità”, da fornire quando sarebbe giunto il momento. L’uomo è accusato di omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia.




Femminicidio a Rosolini. Le intercettazioni tra Iemmolo e la madre: "per 20 euro l'ha ammazzata"

In un video diffuso dagli investigatori, stralci di alcune intercettazioni ambientali e l’arresto di Sebastiano Iemmolo. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe il responsabile dell’omicidio della giovane compagna poi simulato come incidente domestico. Le conversazioni intercettate, in particolare con la madre dell’uomo, hanno dato maggior peso ai dubbi ed ai sospetti.




"Papa Francesco, ti vogliamo a Siracusa": l'invito ufficiale nel nome del miracolo della lacrime di Maria

Il grande sogno è quello di poter festeggiare il prossimo anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa alla presenza di papa Francesco. Il rettore del Santuario, don Aurelio Russo, ha invitato il Santo Padre nel corso di due veloci incontri romani. E adesso c’è anche il supporto del cardinale Stella, prefetto della Congregazione del clero. Nei giorni scorsi in visita al Santuario per partecipare al momento di ricordo di quel prodigioso evento, l’alto prelato ha anticipato la volontà di farsi portavoce della lacrime di Maria a Siracusa per invitare papa Francesco ad inserire in agenda una prossima visita alla basilica di viale Teocrito.
L’ultima visita di un pontefice a Siracusa è quella di papa Giovanni Paolo II, nel novembre del 1994.




Siracusa. Dehors "allargati", pugno duro contro l'invasione di tavoli e sedie: 29 avvisi di chiusura a tempo

Occupazione di suolo pubblico oltre le concessioni, tavolini e sedie in ogni dove, dehors che si espandono: l’assessorato alle attività produttive mostra i muscoli. E dopo i primi accertamenti, emessi 29 avvisi di ordinanza chiusura. Destinatari, altrettanti ristoratori, in particolare del centro storico. Dodici ordinanze di chiusura di esercizio per 5 giorni lavorativi sono già esecutive.
Prescritto l’obbligo per i sanzionati di ripristinare i luoghi allo stato di origine. E’ il risultato di un piano condiviso tra nucleo di polizia annonaria, ufficio attività produttive e polizia municipale. Illustra meglio l’attività l’assessore Silvia Spadaro.

Intanto anche l’ufficio Attività produttive del comune di Siracusa si è adeguato al codice dell’amministrazione digitale, secondo il quale le pubbliche amministrazioni adottano e comunicano via pec gli atti amministrativi. Tutti gli esercenti riceveranno dall’ufficio, le comunicazioni, via posta certificata. Tale adozione permette di velocizzare i tempi di attuazione delle azioni di contrasto all’ abusivismo aggiungendo un risparmio in termini di risorse economiche e strutturali da parte dell’amministrazione.




Siracusa. Indagine Zuimama, disposta l'archiviazione per Carmen Castelluccio: "ritrovo fiducia nella politica"

Archiviazione per la consigliera comunale Carmen Castelluccio nell’ambito dell’inchiesta Zuimama. L’esponente dell’area Dem era stata raggiunta da un “avviso” nell’ambito di indagini sull’assegnazione del servizio di campus estivo all’associazione Zuimama, in favore della quale sarebbe stato erogato anche un contributo pubblico.
Intervenuta in diretta telefonica su FM ITALIA ed FM ITALIA TV, la Castelluccio non nasconde la sua soddisfazione. Sottolinea però come sperasse in una conclusione più rapida. L’archiviazione, secondo la consigliera, contribuirà a svelenire il clima politico siracusano. Con lei erano indagati anche il marito, Pino Pennisi, l’ex dirigente comunale, Rosaria Garufi, la funzionaria Caterina Galasso e la presidente dell’associaizone Zuimana, Cristina Aripoli.

I COMMENTI – “Il proscioglimento di Carmen Castelluccio nell’inchiesta Zuimama non mi sorprende ed è la naturale conclusione di ciò che tutti, in cuor nostro, sapevamo”. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, commenta così la decisione del giudice per le indagini preliminari sull’inchiesta che aveva coinvolto la consigliera comunale.
“Carmen è una persona per bene – prosegue il sindaco Garozzo – e chi la frequenta, fuori e dentro il Comune, ha sempre saputo che il suo impegno è rivolto solo all’interesse collettivo. Il suo nome è stato dato alla stampa, non solo locale, mentre erano ancora in corso le indagini: un gioco volto solo a sollevare polveroni politici al quale ha partecipato anche chi conosce Carmen da anni, a dispetto dei più elementari principi di garantismo. Resta il rammarico – conclude il sindaco – per il troppo tempo trascorso prima del proscioglimento”.
“Esprimiamo il nostro compiacimento e la nostra soddisfazione per l’avvenuta archiviazione dell’indagine a carico dell’amica Carmen Castelluccio per assoluta infondatezza della notizia di reato”, il primo commento del portavoce dell’area Dem, Enzo Pupillo.
“Ciascuno di noi, conoscendo la passione politica e l’integrità morale di Carmen, non nutriva alcun dubbio sul fatto che, facendo luce, la magistratura inquirente avrebbe accertato l’estraneità della Castelluccio da ogni addebito. Così è stato. Ci auguriamo che Carmen prosegua sino alla fine l’impegno istituzionale al quale l’hanno delegata i cittadini siracusani con la dedizione e lo spirito di servizio che da sempre la animano e con la serenità di aver operato in modo corretto e trasparente”.




Siracusa. Sorpresa in navigazione di fronte Santa Panagia: i delfini scortano e salutano i turisti

Sorpresa di fine estate, poco a largo delle acque di Santa Panagia. Delfini hanno “scortato” l’imbarcazione di alcuni turisti. Una scena non inusuale ma che certo regala sempre emozioni inattese a chi si ritrova davanti ad un simile spettacolo.
I delfini hanno nuotato e saltato tranquillamente attorno alla barca, per nulla infastiditi. Minuti di grande allegria, nel rispetto della natura.




Siracusa. Autismo e sport, doppio appuntamento "europeo" con l'Ecap e Progetto Filippide

Parte domani Ecap, l’European competition for autistic people ovvero il programma dell’Unione Europea per la diffusione della pratica sportiva tra le persone autistiche. Anche Siracusa partecipa all’iniziativa ospitando con la locale sezione di Progetto Filippide una delegazione maltese. Progetto Filippide è l’organizzazione italiana che cura a livello europeo il programma e che ha lo scopo di diffondere la buona pratica del connubio sport-autismo.
Il primo appuntamento è il “Multisport Day” che vedrà cimentarsi gli atleti in competizioni di canoa e di vela. Cinque ragazzi del “Canoa Club” affiancheranno 5 ragazzi della Filippide nell’attraversamento del Porto Grande, fino alle banchine del Foto Italico. Poi vela, con un “match race” con equipaggi misti della “Magister Marine” e dell’ASD Filippide.
Iniziative analoghe, negli stessi giorni, si terranno in Italia coinvolgendo altre 12 nazioni: Portogallo, Spagna, Belgio, Regno Unito, Malta, Polonia, Croazia, Lettonia, Romania, Grecia, Ungheria e Slovacchia. Evento conclusivo a Roma dall’8 al 10 settembre, con delegazione siracusana presente.




Avola. Nove ordigni bellici individuati e fatti brillare a Gallina, erano residuati della Seconda Guerra Mondiale

I palombari dello Sdai di Augusta hanno completato una delicata operazione subacquea nelle acque antistanti il litorale di contrada Gallina, ad Avola. Neutralizzati numerosi pericolosi ordigni esplosivi.
A seguito di una segnalazione da parte di un pescatore in apnea della presenza di 2 probabili manufatti esplosivi, la Capitaneria di Porto di Siracusa ha provveduto ad interdire la navigazione nel tratto di mare interessato alla bonifica per motivi di sicurezza ed informare la Prefettura di Siracusa che ha richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.
I palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati, ma anziché due soli contatti hanno individuato e identificato 2 proiettili di grosso calibro, 2 di medio calibro e 5 di piccolo calibro, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e posti a 3 metri di profondità e 10 metri dalla scogliera.
Gli ordigni sono stati quindi rimorchiati, tenendoli a distanza di sicurezza, fino a giungere in un’area individuata dall’Autorità Marittima, dove sono state condotte le operazioni subacquee che ne hanno permesso il brillamento.