Siracusa. Teatro Greco buono anche per i concerti? "Lirica si, per la pop meglio l'Anfiteatro"

C’è un dibattito decennale che si innesca ogni anno a Siracusa. E riguarda il suo principale contenitore di eventi che, a dispetto di qualche secolo d’età, è ancora lì a fare bella mostra di sè: il teatro greco.
Rassicuriamo, il monumento gode di buona salute. Quest’anno, poi, è arrivato all’appuntamento con le rappresentazioni classiche regalandosi un nuovo sistema di tutela delle antiche pietre, bello anche a vedersi. Dalla Soprintendenza vigilano tranquilli: “restauro? magari più in là” racconta a SiracusaOggi.it la Soprintendente, Rosalba Panvini.
E il dibattito decennale? E’ il solito: i concerti, farli al teatro greco si o no? Copiare Taormina, si o no? La risposta a queste domande nell’intervista che trovate di seguito. Piccola anticipazione: “lirica si, il pop magari all’anfiteatro”.




Siracusa. In Largo XXV Luglio il parco mobile della sicurezza con Polstrada e Anas

Largo XXV Luglio si trasformara anche quest’anno in un parco mobile di sicurezza stradale. Un gioco-percorso per gli studenti delle ultime classi delle scuole delle infanzia e delle prime e seconde classi degli istituti comprensivi della provincia.
Fino al 19 maggio, personale della Polizia Stradale e di Anas forniranno -sotto forma di gioco – nell’ampio piazzale accanto al tempio di Apollo, nozioni importanti sulla sicurezza stradale.
Esposta anche la Lamborghini Hurracan in dotazione alla Polizia e il pullman Azzurro, oltre alle dotazioni tecnologiche della Stradale.




Siracusa. Video esclusivo: vigliacchi in azione lungo via Elorina. Le immagini shock di un insensato "gioco"

Potrebbe trattarsi di una nuova, stupida moda. Un vigliacco quanto pericoloso “gioco” (se così si può dire) dalle imprevedibili conseguenze. E’ inquietante il video inviato alla redazione di FM ITALIA e SiracusaOggi.it. Pochi secondi per documentare la banalità del male, l’assenza di scrupoli, l’avventatezza di gesti senza senso e senza valutare le conseguenze. Giovani senza morale che si trasformano in un pericolo pubblico ambulante.
Le immagini sono agghiaccianti. Da un’auto che si muove lungo via Elorina, in direzione di piazzale Marconi, si affaccia dal lato passeggero un ragazzo. Si sporge e con entrambe le mani spinge uno scooter che “intercetta” lungo la sua corsa. I due a bordo del motorino sbandano, sbattono contro il muro, si vede un casco che vola. Cadono rovinosamente e per poco non vengono investiti dall’auto di passaggio, da cui la scena viene ripresa. E qui verrebbe da chiedersi perchè da quell’auto stiano effettuando delle riprese.
La nostra redazione ha subito allertato le forze dell’ordine, con i Carabinieri che stanno curando le indagini.




Il Grande Viaggio Insieme di Conad, non solo spettacolo: studio su Siracusa e sguardo alle eccellenze

E’ partito da Siracusa il Grande Viaggio Insieme di Conad, otto fine settimana in cui la “piazza” si anima e diventa il cuore vivo della città per riscoprire il gusto di incontrarsi, di dialogare e di fare festa.
Spettacolo, musica, cibo e divertimento con grandi ospiti. A Siracusa, in piazza delle Poste, si sono alternati Maria Grazia Cucinotta, Gene Gnocchi, Dario Vergassola e Peppe Vessicchio.
Ma l’evento è stato anche occasione per una approfondita riflessione sulla “comunità” di Siracusa, attraverso lo studio sociologico firmato dal consorzio Aaster, e per scoprire con quale attenzione e quali interventi il gruppo Conad guardi con interesse, anche in Sicilia, alle eccellenze locali come prodotti e aziende.




Siracusa. La statua rubata, nessuna novità dalle indagini. Lo sconcerto dell'assessore Italia

Ha suscitato scalpore, irritazione e un certo sdegno il furto di una statua in bronzo a grandezza naturale dal parco delle sculture, lungo la ciclabile di Siracusa. Il Comune, che quell’area ha creato attraverso il bando ed il progetto Rebuilding the Future, ha presentato denuncia. Ma gli elementi a disposizione degli investigatori sono pochi. Non c’è videosorveglianza, il luogo è piuttosto isolato – specie nottetempo – e difficilmente qualcuno dalle abitazioni più vicine ha avuto modo di notare qualcosa.
Sconcerto viene espresso dall’assessore alla cultura, Francesco Italia, per uno scatto in avanti che ancora la città non riesce a compiere.




LineaBlu, rivedi qui la puntata dedicata a Siracusa: il ricordo di Enzo Maiorca

Siracusa, la quarta città d’Italia per patrimonio storico. Parte da questo dato il nuovo viaggio di Lineablu, andato in onda sabato. Puntata dedicata alla città di Archimede, con un toccante ricordo di Enzo Maiorca insieme alla figlia Patrizia, al Plemmirio.

Per rivedere la puntata, clicca qui.




Siracusa. Ong e migranti, confronto al Festival Sabir: "forse mele marce, ma il sistema volontariato è sano"

Il mondo del volontario e delle Ong si confronta a Siracusa durante Sabir, il festival diffuso delle culture mediterranee. Insieme ai laboratori ed ai momenti di festa e spettacolo, in questa due giorni che oggi si conclude, si susseguono anche gli incontri tra operatori internazionali per un dibattito su migrazione e cooperazione.
Inevitabilmente, però, tiene banco anche il tema caldo delle recenti accuse alle Ong. Che da Siracusa replicano, rivendicando un impegno “che salva vite nel Mediterraneo”. Non escluse eventuali mele marce, “ma il sistema volontariato è sano”.
L’intervista con Manuela De Marco, responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas Italia.

Arci, Caritas Italiana, Acli, Asgi ed Amnesty International Italia hanno firmato un appello che parte dal Sabir di Siracusa. Questo il testo. “In Italia, la campagna di diffamazione contro le ONG che stanno svolgendo, dopo la chiusura del programma Mare Nostrum, attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale, ha travolto tutte le organizzazioni che svolgono iniziative di solidarietà e tutela dei diritti umani.
Invece di dare priorità alle attività di ricerca e soccorso per prevenire la morte di migliaia di uomini, donne e bambine che continuano a partire dalla Libia, abbiamo assistito a una vera e propria campagna denigratoria, passando da accuse di ingenuo “buonismo”, a quelle di complicità con i trafficanti e di lucrare sulle attività di solidarietà e in particolare sull’accoglienza.
Salvare vite umane, accogliere chi arriva sulle nostre coste in cerca di sicurezza, garantire protezione a chi fugge da situazioni disperate si sono trasformate in attività sospette, da indagare e perseguire sulla base di affermazioni diffuse ampiamente ancor prima di essere suffragate da prove. A essere messo sotto attacco è lo stesso concetto di solidarietà, che da motivo di orgoglio è diventato oggetto di sospetto.
Se dunque non possiamo non concordare con controlli di legalità e indagini serie, ove vengano portati avanti assicurando i principi costituzionali, non possiamo esimerci dal biasimare con forza la strumentalizzazione degli stessi.
Con questo appello chiediamo a tutte le persone e le organizzazioni che credono nella solidarietà e nei diritti, di schierarsi, come noi abbiamo scelto di fare con convinzione, a fianco di chi salva le vite umane, di chi svolge attività di solidarietà, di chi si batte per affermare i diritti umani per tutti”.




Siracusa. Il Planetario dell'ex istituto Nautico intitolato a Enzo Maiorca, domani le visite

Il Planetario dell’istituto Rizza, indirizzo Trasporti e Logistica (ex Nautico) porta da oggi il nome di Enzo Maiorca. La cerimonia di intitolazione si è svolta questa mattina nella sede dell’istituto di piazza dei Matila.Hanno preso parte al momento, che è stato anche un modo per ricordare le imprese del recordman siracusano, la sua passione per il mare, l’insegnamento che resta, il  sindaco, Giancarlo Garozzo, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano, la figlia di Enzo Maiorca, Patrizia e la moglie del campione.  Il Planetario, acquistato con i fondi europei, resterà aperto al pubblico domani (domenica 14 maggio) dalle 9 alle 13 di domenica 14 maggio.




Siracusa, lo studio Aaster racconta come la comunità sta rialzando la testa dopo la crisi

Presentato lo studio di ricerca Aaster su Siracusa commissionato da Conad in occasione della tappa di apertura del Grande Viaggio Insieme. Interessante il dato che emerge al termine delle interviste e dello studio condotti da Aldo Bonomi, direttore del consorzio Aaster. Dopo più di due decenni di crisi industriale ed occupazionale, la comunità siracusana sta provando a risalire la china riappropriandosi di una storia secolare “fatta di saperi e di pratiche antiche, per iniziare a ricreare un futuro sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale”.
Lo studio è stato presentato nel corso dell’incontro “Fare Comunità nella Comunità di Siracusa”, presso il santuario Madonna delle Lacrime. Un appuntamento che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Conad Il Grande Viaggio Insieme.
L’indagine condotta da Aaster illustra come il territorio siracusano, al pari di tutta la Sicilia e il Sud Italia, abbia accusato con anticipo e con maggiore vigore i colpi della crisi economica, per effetto del progressivo ridimensionamento del grande polo chimico e della fine degli interventi statali nel Mezzogiorno. Già dagli anni ’90, man mano che l’impatto economico del polo si andava riducendo, si è però fatta strada nella comunità locale “la consapevolezza della necessità di utilizzare le eccellenze locali e il territorio stesso” quale volano di crescita. “Gli attori locali iniziano a comprendere che le vere risorse economiche, quelle che possono permettere di competere nel mondo, sono i beni intrinseci territoriali sui quali era calato il sipario in epoca fordista”, si legge nella sintesi dell’indagine. “Si tratta di beni che non possono essere riprodotti altrove, che fanno discendere dalla loro unicità e localizzazione geografica il proprio valore potenziale”.
È da questa consapevolezza che Siracusa sta ripartendo, emblema di un Sud in perenne equilibrio tra voglia di rivalsa e sopravvivenza, ma che cerca di rialzarsi, cosciente del proprio valore. Non si tratta, però, di un percorso in discesa. Come mette in luce lo studio Aaster, la difficoltà che oggi Siracusa incontra è quella di organizzare e valorizzare i propri patrimoni per far sì che portino ricchezza e benessere. Un’operazione tanto più complessa se si considera che sia i sistemi produttivi, quanto le logiche del mercato stanno facendo i conti con una crisi economica globale che dal 2008 ha stravolto gli assetti esistenti.
Attraverso una serie di interviste lo studio racconta come alcuni protagonisti della comunità hanno messo in atto “buone pratiche di resilienza”, che oggi costituiscono “avanguardie agenti” a cui la comunità guarda con fiducia.
Sono esempio di “buone pratiche” i lavoratori del birrificio Messina, che licenziati nel 2011 hanno investito il loro Tfr fondando una cooperativa e raccogliendo 3,2 milioni di euro di investimenti, e oggi continuano a produrre birra. Oppure i lavoratori della Cooperativa Ovale dell’Anapo, una delle tipicità agroalimentari siracusane, l’arancia ovale, che rischiava di scomparire a causa degli alti costi di produzione, ma che oggi è considerata una delle eccellenze del territorio. Non ultima l’esperienza del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, che sopravvive alla concorrenza estera proprio perché i suoi componenti hanno compreso l’importanza della promozione e di valorizzazione delle unicità locali.
Di qui nasce la definizione della “comunità operosa”, che per sopravvivere alimenta la contaminazione e l’ibridazione dei propri patrimoni con i saperi moderni: digitalizzazione, innovazione di processo e di prodotto, logistica, comunicazione.




Siracusa. La triste fine di Abdul, il mal d'Africa ed un mea culpa: "forse si poteva fare di più"

I dubbi sulla triste fine di Abdul sono ormai pochi. Si sarebbe trattato di un suicidio. Anche gli amici parlano di un ragazzo ultimamente triste, forse depresso. Voleva tornare a casa, in Niger, nonostante a Siracusa si fosse inserito ormai da tempo con un lavoro e una compagna. Ma niente poteva competere con quella nostalgia, una sorta di mal d’Africa che – alla fine – sembra aver avuto la meglio.
Quello in Niger sarà adesso l’ultimo viaggio di Abu, come lo chiamavano a Siracusa. Lo accompagnerà la sua compagna. Intanto ieri sono arrivati alcuni familiari che parteciperanno a Calarossa, questa sera alle 19, al momento di preghiera inter-religiosa per ricordare il 29enne il cui corpo è stato trovato proprio poco distante lunedì scorso. E’ ancora possibile donare denaro per aiutare la famiglia ad organizzare l’ultimo viaggio di Abdul.
Lo ricorda Ramzi Harrabi, instancabile punto di riferimento per i tanti migranti che scelgono Siracusa per costruire una vita.