Siracusa. Un anno dal crollo del muro del "Di Natale", manifestazione di protesta per chiederne il ripristino

Oltre un anno dal crollo del muro di cinta del campo scuola Pippo Di Natale. Il cedimento ha interessato un tratto della recinzione, proprio di fronte alla Tomba d’Archimede. Nessun intervento di riparazione è stato predisposto dal Comune o dall’ex Provincia, a vario titolo competenti nella gestione della struttura sportiva pubblica. Il gruppo Nuova Siracusa ha deciso di fare qualcosa per attirare l’attenzione e per chiedere un intervento risolutivo immediato. Questa mattina i cittadini che fanno parte del gruppo o che, comunque, hanno voluto unirsi all’iniziativa, si sono dati appuntamento proprio davanti al muro crollato, all’incrocio di viale Teracati. Una presenza silenziosa, con qualche striscione per evidenziare il proprio malcontento. Portavoce, Luigi Chimirri, che ha spiegato come la manifestazione ne segua altre, organizzate nei mesi passati in diversi punti della città, per chiedere la risoluzione di piccoli, grandi problemi. L’ultima in ordine di tempo, il mese scorso in via Mineo, adesso in attesa, entro fine mese, di interventi di ripristino. “Sono situazioni che gli enti pubblici dovrebbero tenere in alta considerazione–protesta Chimirri- e invece passa oltre un anno e nessuno ritiene opportuno, proprio di fronte alla Tomba d’Archimede, proprio nei pressi dell’area archeologica, predisporre la sistemazione del muretto. Sarebbe un lavoro semplicissimo, eppure si arriva a dover manifestare”




Siracusa. La morte della guardia giurata, la Procura vuole vederci chiaro: nominati i periti balistici, il 21 analisi dei Ris

Saranno i Ris di Messina ad analizzare l’auto e l’arma che ha ucciso Massimo Calogero Giuliana, la guardia giurata di 47 anni morta a causa di un proiettile partito dalla sua arma mentre, insieme ad un collega, effettuava dei controlli nella zona industriale. Il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri effettuerà gli accertamenti predisposti il 21 marzo prossimo. Ieri sono intanto stati nominati i consulenti balistici. L’autopsia condotta sul corpo dell’uomo, i cui organi sono stati espiantati, ha confermato che la morte è stata determinata dal proiettile, penetrato nel collo, sotto l’orecchio, restandovi conficcato. Diversi i dubbi su cui la Procura della Repubblica intende fare chiarezza. Unico indagato, il collega di Giuliana, atto dovuto per consentirgli di partecipare agli accertamenti tecnici. La famiglia, che non ha presentato alcuna denuncia, chiede però di far luce su quanto accaduto nella notte dello venerdì. A rappresentarla, l’avvocato Alessandro Cotzia.




L'antico Egitto a Siracusa: sei sarcofagi, una mummia e 139 reperti per la mostra "La Porta dei Sacerdoti"

“Pezzi” dell’antico Egitto in mostra a Siracusa. Inaugurata questa mattina “La Porta dei Sacerdoti. I sarcofagi di Deir el-Bahari”, l’esposizione di sarcofagi, una mummia e 139 reperti allestita, per la prima volta in Sicilia, alla galleria Montevergini.
Un evento realizzato in collaborazione con i Musei Reali d’Arte e Storia di Bruxelles e l’amministrazione comunale di Siracusa. La mostra si inserisce nel programma di celebrazioni per il 2750° della fondazione della città e ne rappresenta l’appuntamento clou.
Dal Belgio concessi in prestito fino a novembre i preziosi reperti, alcuni per la prima volta esposti in pubblico come la mummia di un bambino. Pezzo forte, chiaramente, i sei sarcofagi splendidamente decorati a cui si aggiungono preziose tavole di mummia e numerosi reperti facenti parte dei corredi funerari risalenti alla XXI Dinastia (1070-900 a.C.). A curare l’allestimento l’egittologo belga Luc Delvaux.
Nel salone principale della galleria Montevergini è stato allestito un laboratorio alla Csi per un tecnologico restauro in pubblico all’interno del modulo Europa, progettato dall’Istituto Europeo del Restauro. All’interno si muoveranno i tecnici guidati da Teodoro Auricchio per operazioni “live” di restauro sui preziosi reperti.




La Siracusa del futuro: ecco i progetti che vogliono cambiare il volto di Mazzarona, Grottasanta e Borgata

Oltre 17 milioni di euro per la Siracusa del futuro. Nuovi spazi pubblici, piazze, arredo urbano, parchi per skateboard e parkour, stazioni lungo la ciclabile, orti pubblici: questo attraverso 8 interventi da realizzare in 24 mesi dall’apertura dei cantieri.
Se non dovessero insorgere problemi di natura burocratica, nel giro di 4 mesi il Comune di Siracusa potrebbe “incassare” la somma deliberata dal Cipe (13 milioni) a cui aggiungere i 4,5 di finanziamento pubblico. Il tempo tecnico di espletare le varie procedure di gara e nel 2018 dovrebbero aprire i primi cantieri.
Forse può sembrare un eccesso di ottimismo. Ma le somme ci sono, i progetti anche (quasi tutti esecutivi). Serve adesso una prova di rapidità amministrativo-gestionale anche da parte dei vari uffici pubblici coinvolti perchè il “futuro” diventi realtà.
Lo abbiamo visto in anteprima e lo presentiamo con le tavole dei progetti ed i primi render che interessano Borgata, Mazzarona e Grottasanta. Dalla riqualificazione urbana di via Tisia e via Pitia all’ampliamento della pista ciclabile tra via Agatocle e piazza Euripide; dal nuovo volto dello Sbarcadero Santa Lucia e del porto piccolo alla rinnovata via Piave; dalla creazione di un grande parco costiero alla Mazzarona, alle spalle della chiesa di San Corrado Confalonieri alla riqualificazione di via Crispi. Ecco come vuole essere la Siracusa futura.




Siracusa. Riapre la Casa protetta per donne vittime di violenza della ex Provincia Regionale

Riapre la casa rifugio per donne vittima di violenza della ex Provincia Regionale. Grazie ad un protocollo siglato con l’associazione La Nereide, presieduta da Adriana Prazio, che si è aggiudicata un apposito bando regionale, possono partire i lavori necessari per riaprire le porte della struttura e offrire alloggio e protezione. Per ragioni di sicurezza, non è noto l’indirizzo della casa rifugio.
L’annuncio quest’oggi, nel corso della manifestazione “8 Marzo e non solo” organizzata dall’istituto “Enrico Fermi” di Siracusa. Un momento di riflessione intorno alla Giornata Internazionale della Donna con la presenza del commissario del Libero Consorzio, Giovanni Arnone, l’avvocato Marilena Del Vecchio, il segretario generale dell’ex Provincia, Francesca Ganci, la responsabile delle Pari Opportunità, Antonella Fucile e ancora, la referente dell’Asp per il Codice rosa, Adalgisa Cucè, la presidente di Ninphea Onlus, Giovanna Tidona, la vicaria del Miur, Corradina Liotta, la dirigente della Casa Famiglia Capocorso, Sonia Scalorino e il presidente dell’associazione Carabinieri di Siracusa, Valentino De Jeso. Intervenuta anche la deputata regionale Marika Cirone Di Marco.




Siracusa. Verde pubblico, nella zona alta non va e il Comune è pronto a rescindere il contratto con la Cns

Non sono stati sufficienti i richiami verbali e le prime sanzioni. La gestione del verde pubblico continua a non soddisfare le attese di palazzo Vermexio. E così l’assessore al ramo, Dario Abela, è pronto anche ad arrivare alla rescissione del contratto con una delle cinque ditte a cui è stato affidato il servizio. Si tratta della Cns, al cui indirizzo è pronta a partire una nuova, salata multa. Si parla di oltre 25.000 euro, trattenuti direttamente dal canone mensile riconosciuto dal Comune. La sua colpa? Secondo l’assessore Abela non curare a sufficienza le aree a verde della zona alta della città (Pizzuta, Scala Greca, etc).




Siracusa. Allarme sporcizia al Talete, le auto affogano nel ciarpame: sgomberati alcuni clochard

E’ allarme sporcizia all’interno del parcheggio Talete. In particolare, l’area senza videosorveglianza e sbarre automatiche è diventata nel tempo casa di senza fissa dimora e ricettacolo di rifiuti varii. Compresi materiali edili di risulta, lasciati lì dopo la ricostruzione del muro divisorio che era stato abbattuto da qualche furbetto per evitare di pagare il parcheggio. La Municipale ha fatto sgomberare quest’oggi alcuni clochard. Sette i materassi che sono stati portati via dall’interno del parcheggio. Che, però, ha bisogno di una pulizia straordinaria perchè rischia di affogare nel ciarpame.




Siracusa. Delitto Scarso, uno dei due accusati chiede di parlare con il pm: "Gennaro vuole chiarire la sua posizione"

Marco Gennaro è uno dei due giovani accusati dell’omicidio di Pippo Scarso, l’anziano dato alle fiamme nella sua casa di Grottasanta e morto dopo settimane di agonia. Arrestato a gennaio di ritorno dagli Stati Uniti, è stato trasferito da alcuni giorni a Cavadonna. Le prime settimane di reclusione le ha passate a Civitavecchia. Un “trasloco” che rende adesso più semplice anche un nuovo interrogatorio, alla presenza del pm Palmieri questa volta, e non come il precedente “per rogatoria”. L’avvocato difensore, Aldo Ganci, ha inoltrato la richiesta di incontro con il magistrato che potrebbe avvenire nei prossimi giorni. “Gennaro vuole chiarire la sua posizione. In quanto accaduto ha un ruolo di secondo piano, pur riconoscendo la gravità dei fatti”, spiega nell’intervista.




Siracusa. I semafori intelligenti vanno a…ripetizione: in lettura i dati per eventuale riprogrammazione

Dopo poco più di un anno dall’accensione dei semafori intelligenti, i dati raccolti dal computer centrale finiscono sotto esame. Una apposita squadra comunale “leggerà” le informazioni fornite dai nuovi impianti che regolano alcuni tra i principali incroci cittadini. E sulla scorta delle indicazioni si cercherà di intervenire negli orari e nelle intersezioni in maggiore sofferenza. Una sorta di riprogrammazione che parte proprio questa mattina con la raccolta dei primi dati.




Siracusa. Parco archeologico: "I fondi dello sbigliettamento non arrivano più, il Comune li spendeva male"

“Se i fondi derivanti dallo sbigliettamento nell’area della Neapolis non arrivano è perchè il Comune non li ha utilizzato come avrebbe dovuto”. Così il deputato regionale, Vincenzo Vinciullo e il presidente della circoscrizione, Peppe Culotti entrano nel merito delle polemiche che hanno colpito, in queste settimane, l’assessore regionale Carlo Vermiglio. Il 30 per cento previsto da una convenzione, oggi comunque scaduta, dal 2014 non è più stato trasferito alle casse comunale dalla Regione, che avrebbe motivato tutto questo illustrando il modo in cui, diversamente da quanto previsto, palazzo Vermexio avrebbe utilizzato i fondi trasferiti: “non manutenzione e interventi di valorizzazione dei siti inseriti nella convenzione- spiegano Vinciullo e Culotti- ma iniziative con somme destinate a privati”.