Siracusa. Le mamme "chiudono" la scuola di via Algeri: "Condizioni pietose". Garozzo: "Non è un plesso dimenticato"

“Le condizioni della scuola sono intollerabili, i nostri figli non andranno a scuola finchè non sarà garantito un contesto dignitoso”. Le mamme degli alunni del plesso di via Algeri dell’istituto comprensivo “Chindemi” hanno deciso di alzare il tono di una protesta non certamente nuova. Questa mattina non hanno portato i loro figli a scuola, chiedendo un intervento concreto per invertire il trend.Lo spiega il vicario, Marco Vero. “La fotografia è quella di un edificio in cui non si può garantire un’attività didattica che sia nel rispetto dei diritti degli alunni. I motivi sono sia antichi, per via del mancato intervento negli ultimi decenni, ma anche un’urgenza accentuata dai recenti episodi di vandalizzazione che l’edificio ha subito prima delle vacanze di Natale. E’ stato rotto l’impianto di riscaldamento. L’acqua ha bagnato le pareti, comportando anche la comparsa di muffa. Ci sono almeno due aule in cui il termosifone non è funzionante. L’impianto, acceso nelle ore previste per legge in un’edificio che non garantisce tenuta termica, con spifferi esagerati, non consente ai ragazzi di svolgere attività didattica. Da mese mettiamo in evidenza queste criticità”. Chiaro anche il sindaco, Giancarlo Garozzo. “La scuola di via Algeri non è affatto dimenticata- ha garantito- C’è un piano di riqualificazione ben più ampio rispetto ai singoli interventi che vengono predisposti, come nel caso della rimozione delle muffe, ma questi interventi importanti non possono essere realizzati con i soli fondi comunali. Non ne abbiamo la capacità economica e anche questa è cosa nota. L’amministrazione comunale è molto attenta alle esigenze della scuola e, nel dettaglio, del plesso di via Algeri a cui, non a caso, pensiamo di affiancare la sede dei vigili urbani, come presidio di legalità.Il diritto allo studio va garantito, questo è evidente. Non comprendo, però, le reali ragioni della protesta di questa mattina”.Sopralluogo, in giornata, da parte di tecnici del Comune per appurare ulteriormente la situazione.




Siracusa. Nuovo statuto e commissariamento, polemiche Inda: la replica

Nei giorni scorsi era stato il deputato nazionale a lanciare l’allarme sul futuro della Fondazione Inda. “Se sarà inserita dal Ministero in una riforma generale dei teatri in Italia, Siracusa rischia di perdere la sua pluriennale centralità strategica”, ha spiegato l’esponente Pd, allarmato anche dalle poche notizie sul nuovo statuto (“che sarebbe pronto da novembre”) e da un commissariamento che non conoscerebbe fine.
Anche Progetto Siracusa ha rilanciato, con Paolo Ezechia Reale. “La Fondazione Inda non può essere trattata, ancora una volta e come accade già per altri settori culturali di Siracusa, come un fatterello burocratico qualsiasi. E’ un prezioso bene comune e non del Comune, come forse qualcuno equivoca”.
Chiamato in causa, direttamente o indirettamente, il sindaco di Siracusa (ed ex presidente Inda per statuto) Giancarlo Garozzo replica e chiarisce.




Siracusa. Tornano le Province e le elezioni? L'assessore Marziano apre e pensa ad una candidatura

Due anni e mezzo dopo la riforma a metà delle Province Regionale siciliane, sembra già segnato il destino dei Liberi Consorzi. Nonostante la data delle elezioni fissata da Crocetta (26 febbraio), l’Ars lavora al rinvio e ad una nuova norma che ridia dignità politica agli enti. Pronto a cambiare il nome (tornerebbero le Province ma non più regionali) e la composizione del consiglio provinciale con un taglio di seggi. L’assessore regionale alla Formazione, Bruno Marziano, non nasconde di gradire lo scenario e pensa anche ad un eventuale ritorno alla guida dell’ente di via Roma.




Siracusa. Il sogno di 14 neo-imprenditori realtà con il contributo del Comune

Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e il dirigente del settore Attività produttive, Enzo Miccoli, hanno consegnato stamattina le attestazioni ai vincitori del terzo bando sui progetti di impresa avviati grazie al contribuito dell’amministrazione comunale, il cosiddetto “bando sulle start-up.
Dei 18 contributi ne sono stati assegnati 14; gli altri 4 vincitori hanno rinunciato e saranno sostituiti nei prossimi giorni da chi li segue nelle graduatorie. I proponenti di ciascuna idea ricevono un contribuito da 10mila euro a fondo perduto e il sostegno amministrativo per l’avvio dell’attività ma dovranno attenersi all’iter indicato nel bando, che prevede anche a cosa devono essere destinate le somme.
L’iniziativa viene finanziata ogni anno, a partire dal 2014, con il taglio del 20 per cento delle indennità di sindaco e assessori deciso al momento del loro insediamento. Le nuove imprese dovranno operare nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’industria, del turismo o dei servizi. Sono esclusi i settori non etici. Tre le graduatorie: una per disoccupati o in cerca di prima occupazione con meno di 35 anni di età, alla quale sono destinati 90mila euro; una per disoccupati o in cerca di prima occupazione con più di 35 anni (60mila); una per le categorie svantaggiate (30mila euro).
Nell’annunciare il bando per il 2017, il sindaco Garozzo si è complimentato con i vincitori. “La consegna degli attestati – ha detto – è un appuntamento al quale partecipo con grande piacere per manifestare l’apprezzamento dell’Amministrazione verso quelle persone che decidono di scommettere sulla propria competenza contribuendo alla crescita economica della città. Ed è con soddisfazione che verifico ogni anno la coerenza delle proposte con il modello al quale lavoriamo, segno che i giovani hanno le idee chiare su cosa la città deve puntare per crescere”.




Siracusa. Ponte Umbertino, "più attenzione e un controllo tecnico preventivo"

Non è ancora un osservato speciale e le sue condizioni strutturali non paiono destare particolari pensieri. Ma proprio per prevenire che l’eventualità possa presentarsi in un futuro non troppo remoto, la circoscrizione Ortigia ha chiesto nei giorni scorsi più attenzione per il ponte Umbertino. Il consigliere Raffaele Grienti spinge per un sopralluogo che sia da base di una nuova progettualità per tutelare il più antico ponte di collegamento tra il centro storico e la terra ferma.




Siracusa. Abbandono di rifiuti, multa da 600 euro: incastrato da una telecamera

Individuato e sanzionato per 600 euro l’uomo che si è reso responsabile di abbandono di rifiuti in via Agatocle, a Siracusa. Gli uomini della Polizia Ambiente sono risaliti alla sua identità attraverso le immagini riprese da una telecamera presente sul posto.
Nelle immagini si vede arrivare l’uomo con il suo furgoncino cassonato. Si ferma accanto ai cassonetti e si libera di una poltrona, abbandonata a bordo strada. Le veloci indagini hanno anche permesso di ricostruire che l’uomo – che si occupa di trasportare cose per conto terzi – era stato contattato e pagato per portare quella poltrona a casa del suocero del committente il servizio. Se ne è invece sbarazzato in via Agatocle dove, comunque, è stata “ritirata” da chi l’aspettava a casa.




Siracusa. Tirocini al parlamento europeo: mille euro per i giovani laureati

Tempo fino al 31 gennaio (ore 12) per tentare di accedere agli stage al parlamento europeo che rientrano nell’ambito del progetto “In Europa… con merito”, iniziativa dell’europarlamentare Salvo Pogliese. A disposizione sei posti per altrettanti tirocini destinati a giovani laureati meritevoli, con lo sguardo puntato soprattutto su alcune classi di laurea (scienze politiche e sociali, giuridiche, economiche, scienze della comunicazione), ma senza preclusioni per altre. Requisito indispensabile, la residenza in Sicilia o in Sardegna e un’età non superiore ai 30 anni per chi è in possesso di laurea magistrale e ai 25 anni per chi ha una laurea triennale. Il voto non deve essere inferiore ai 100/100. L’opportunità è stata illustrata nel corso di uno specifico incontro voluto da Edy Bandiera, che coordina nel territorio Forza Italia, insieme ai rappresentanti dei movimenti politici locali che compongono il patto federativo che si è costituito nei mesi scorsi.




Siracusa e Pantalica, "gloria che si perde nei secoli". Il video-omaggio della Treccani

La Treccani omaggia Siracusa. Il prestigioso istituto della cultura dedica una puntata di “Patrimoni, l’Italia dell’Unesco” proprio alla città di Archimede ed alla vicina necropoli di Pantalica. Lo speciale è stato pubblicato lo scorso dicembre sul canale Youtube della Treccani.
Nove minuti e 24 secondi di immagini suggestive e particolari, realizzate anche con l’ausilio di droni. “Una necropoli millenaria scavata nella roccia. Una città la cui gloria si perde nei secoli. Questo sono le Necropoli di Pantalica e la città di Siracusa, un sito unico, inserito dall’Unesco nel 2005 nella propria lista dei Patrimoni dell’Umanità”, recita la descrizione che accompagna il video. “La commissione Unesco ha voluto sottolineare con questa scelta come le Necropoli rupestri di Pantalica e la città di Siracusa rappresentino una straordinaria testimonianza delle culture del Mediterraneo attraverso i secoli e nello stesso spazio”.




Siracusa. Teatro Massimo Comunale, su il sipario delle polemiche: "speso tanto, non sempre bene"

La pax delle feste è ufficialmente finita. E si alza il sipario sulle polemiche dentro e attorno il teatro comunale di Siracusa. La sua riapertura diventa una contesa, tra giuste ricostruzioni storiche di lavori e finanziamenti e meriti rivendicati a destra come a sinistra. Più che una occasione per unire e lavorare nell’interesse della collettivtà siracusana diventa un nuovo elemento di divisione e frizione.
A tutti risponde proprio Francesco Italia, l’assessore alle politiche culturali che prima prova a pacificare poi solleva dubbi: “si è speso tanto ma non sempre si è speso bene. Prima o poi mi piacerebbe sapere il perchè di costose applique all’ultimo livello del teatro installate a lavori ancora in corso, quando ancora persino il foyer era al buio”.




Siracusa. Il teatro riaperto, la prima polemica è sul nome: Comunale o Massimo?

Il ritrovato teatro comunale di Siracusa già al centro di una curiosa polemica. Ha riaperto i battenti lo scorso 26 dicembre e sui social è partito il dibattito sul nome: è il teatro Comunale o il teatro Massimo?
A fare chiarezza, il delegato Fai di Siracusa, Sergio Cilea. “Teatro Massimo di Siracusa è corretto”. E mostra le locandine d’epoca.
L’intervista da FM ITALIA ed FM ITALIA TV (872 dgt).