Siracusa. Pochi giorni alla ricorrenza dei Defunti, cimitero pulito ma perde pezzi

Mancano pochi giorni alla ricorrenza dei defunti. Il cimitero di Siracusa prova a farsi trovare pronto. In corso operazioni di pulizia, abbellimento aiuole e riparazioni idriche.
Ma i problemi, purtroppo, abbondano. Le auto, anche se autorizzate, non possono entrare ed oggi non c’è navetta per anziani o persone con difficoltà a deambulare. All’interno è un tripudio di aree interdette, prontamente scavalcate da chi vuole, giustamente, andare a trovare i propri cari che lì riposano. Il servizio.




Siracusa. Ecosistema Ciane in pericolo? Cadono alberi e creano piccole dighe

Brutto destino per il Ciane. Fiume identitario, patrimonio storico e culturale di Siracusa, con il papiro e la sua fauna da riserva naturale.
Ma da quando la crisi del Libero Consorzio si è abbattuta sull’ufficio parchi e riserve è tempo triste per il fiume da letteratura e cartoline.
Inibito alla navigazione, trascurato nella manutenzione. Gli eucalipto crescono, cadono e perdono pezzi. Tronchi occupano il piccolo corso, creano dighe, stravolgono forse l’equilibrio del prezioso Ciane. Non ci sono soldi e la natura reagisce con la sua straripante forza a sottolineare gli errori umani sugli esili argini e nella punta programmazione dell’ultimo decennio. È condannato a morire?




"Le Iene" agitano la politica siracusana. Firenze parla di macchina del fango, Princiotta: "andiamo tutti a casa"

Non è ancora andato in onda ma il nuovo servizio realizzato da Le Iene sui veleni a palazzo Vermexio fa già discutere. Tra gli intervistati dall’inviato della trasmissione di Italia 1 la consigliera comunale Carmen Castelluccio, l’ex presidente del Consiglio comunale Sullo, un funzionario dell’Ufficio Tecnico e il consigliere Tanino Firenze. Quest’ultimo, intervenuto telefonicamente su FM Italia, conferma di essere stato oggetto di domande sul caso Gepa, la società che si occupa dei parcheggi comunali e delle strisce blu a cui è stato vicino. La vicenda prende le mosse da un debito fuori bilancio che non sarebbe stato saldato. Firenze ha raccontato la sua versione per poi attaccare: “esiste una macchina del fango messa in moto da un gruppo che vuole mettere le mani sulla città con metodi non democratici”. E non sono mancati riferimenti a Simona Princiotta e ad uno scontro acceso in aula consiliare.
Lei, la grande accusatrice di palazzo Vermexio, non ha fatto attendere per la sua replica. Sempre su FM Italia ha risposto alle parole del collega Tanino Firenze per poi lanciare il suo guanto di sfida: “andiamo tutti a casa noi consiglieri comunali. Dimettiamoci o approfittiamo dell’occasione della votazione del bilancio. Chi non ha la coda di paglia e non teme il giudizio dell’opinione pubblica si potrà ricandidare serenamente”.

Il consigliere Tanino Firenze: “macchina del fango, un gruppo vuole mettere le mani sulla città”

La consigliera Simona Princiotta replica e rilancia: “noi, tutti a casa. Dimettiamoci e chi non ha coda di paglia si ricandidi”




Siracusa. Pericoloso ricercato della 'Ndrangheta arrestato a Belvedere: "Conduceva una vita da monaco ma era un trafficante di droga"

Pericoloso ricercato della ‘Ndrangheta arrestato alle prime luci dell’alba a Belvedere. Si tratta di Vincenzo Alvaro, 46 anni. I carabinieri hanno effettuato un’irruzione controllata in casa dell’uomo, che non ha opposto alcuna resistenza. E’ stato individuato al termine di indagini serrate. Gli investigatori hanno appurato che Alvaro manteneva uno stile di vita sobrio e riservato. Non usciva quasi mai, ad esempio, la sera da solo. A suo carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di ingenti quantità di cocaina, emessa dalla Procura di Catanzaro, e per produzione e traffico di stupefacente, secondo quanto deciso al termine di indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Genova. La funzione dell’uomo sarebbe stata quella di far entrare la cocaina nel territorio attraverso trasporti via mare, nei porti. Ha precedenti per rapina, estorsione e armi. In casa dell’uomo i carabinieri hanno rinvenuto anche denaro: 10 mila euro in banconote da 50. Una vita da “anonimo”, niente auto, un appartamento “normale” ma un modo di abbigliarsi ricercato. L’abitazione nella quale viveva era stata affittata a nome di un’altra persona. Probabile che potesse contare su una rete locale di sostegno.




Siracusa Risorse ed ex Provincia: lavoratori contro e sindacati divisi. La grande speranza da 10 milioni

Se dalla minifinanziaria regionale 10 dei 18 milioni di euro complessivamente a disposizione per le Province siciliane arriveranno a Siracusa allora si potrà evitare il default della ex Provincia Regionale. Altrimenti si continuerà nella lenta agonia di un palazzo ormai triste e silenzioso, incapace (non per sua volontà) di quei servizi che dovrebbe alla collettività. E destinato al dissesto, come implicitamente ammette anche il commissario straordinario Arnone che pure come primo atto aveva allontanato proprio lo spettro default (“>qui per l’intervista)
Per l’ennesima volta si punta tutto su una grande speranza più che su qualcosa di concreto. Ci si affida a Palermo, ci si affida alla politica. Ma proprio la politica regionale è la grande assente in questo dramma che accomuna oltre 700 persone. A parte il deputato regionale Vinciullo nessuno ci ha messo la faccia. Nessuno è andato a parlare con i lavoratori sulle torrette o in occupazione nelle stanze e nei corridoi del palazzo della ex Provincia in via Roma. In fondo, cosa potrebbero dire? Abbiamo sbagliato? Eppure ogni rivoluzione parte da pance vuote. Guai a sottovalutare la disperazione dei 104 di Siracusa Risorse e dei 600 della ex Provincia Regionale.
La tensione è latente ed è emersa anche nel corso degli ultimi incontri con il commissario Arnone. Divisioni tra gli stessi lavoratori, tra Siracusa Risorse ed ex Provincia Regionale. Una guerra tra poveri che porta solo ad una lacerazione, adesso priva di senso quando gli inviti di tutti sono all’unità per far valere la forza dei numeri in una lotta comune per la sopravvivenza.

“Nessun punto di contatto tra dipendenti ex Provincia Regionale e lavoratori Siracusa Risorse”

“Siracusa Risorse ed ex Provincia, l’unità deve vincere su tutto”




Appello alla generosità dei siracusani: serve materiale didattico per bimbi in condizioni disagiate

Un appello diretto alla generosità dei siracusani. Parte dall’associazione Astrea che con la sua presidente, Rossana La Monica, sta seguendo da vicino alcune famiglie in condizioni disagiate. Serve tutto, in particolare però materiale didattico per i piccoli che faticosamente vanno a scuola. Zaini, colori, quaderni, penne: ogni piccolo gesto è gradito. Fino alla stessa “adozione” di questi nuclei familiari finiti loro malgrado ai margini, dimenticati da tutti ma non dalle associazioni di volontariato. L’appello.




Ex Provincia: i lavoratori trascorrono la notte nella sede di via Roma, tensioni all'incontro col commissario

Qualche tensione, in tarda mattinata, all’ex Provincia regionale, durante l’incontro tra i dipendenti di Siracusa Risorse e del Libero Consorzio e il commissario straordinario, Giovanni Arnone. I dipendenti hanno occupato il suo ufficio, dove hanno anche trascorso la nottata, chiedendo l’accredito degli stipendi (ne mancano sette per i lavoratori di Siracusa Risorse) e certezze occupazionali. Quelle sette mensilità che creano seri problemi alle famiglie dei lavoratori e che ieri hanno portato uno di loro, Nuccio, a scegliere la strada della protesta eclatante. Su una torretta dell’area dell’ex Consorzio Agrario, il dipendente ha resto evidente la disperazione sua e dei colleghi. Proprio uno dei lavoratori che condivide con lui lo stesso dramma, Bruno, ha poi deciso di unirsi alla protesta, salendo prima sull’edificio che ospita la polizia provinciale, restando a lungo sul bordo del muretto della terrazza, e poi raggiungendo il collega sulla torretta prima di scendere e di raggiungere gli altri dipendenti, che insieme occupano l’ufficio del funzionario regionale, che peraltro ieri non era in città. Dovrebbe tornare questa mattina. Previsto un incontro.
C’è anche chi ha dormito all’ingresso dell’edificio di via Malta, circondato da cartelli che pongono domande alla politica e, in particolar modo, alla deputazione siracusana. Vinciullo ha trascorso la nottata con i lavoratori, lasciando il palazzo all’alba, per raggiungere Palermo. I dipendenti del Libero Consorzio e quelli di Siracusa Risorse sono pronti a proseguire, insieme, la protesta oggi, chiedendo il pagamento delle spettanze dovute.
“Con queste promesse economiche-fa notare il dipendente Alberto Scuderi- dormire all’addiaccio potrebbe non essere solo una nuova forma di protesta ma una condizione inevitabile per tutti coloro che non riescono più a pagare gli affitti di casa”.
Non è escluso che la protesta possa adesso spostarsi a Palermo




Siracusa. Su una torretta per lo stipendio: i due dipendenti di Siracusa Risorse danno voce alla disperazione

Hanno accettato di scendere soltanto intorno alle 11,30 i due dipendenti di Siracusa Risorse che dalle prime ore di questa mattina hanno deciso di dare vita ad una protesta eclatante, esasperati da una situazione economica e di prospettive lavorative ormai drammatica. “Da qui non scendo finchè i deputati regionali non mi danno una risposta certa e concreta sul futuro mio e di Siracusa Risorse”. Nuccio lo grida dalle prime ore del mattino dall’alto della torretta zona Consorzio Agrario su cui si è arrampicato. E’ la protesta disperata di un lavoratore di Siracusa Risorse, la partecipata della ex Provincia Regionale il cui futuro balla pericolosamente sulla linea del default del Libero Consorzio.
Indossa una maglietta con scritto con il pennarello il numero 6. Tanti sono i mesi arretrati di stipendio. “Ma tra quattro giorni diventeranno 7. A maggio ci hanno pagato aprile, poi più nulla. Io come spiego alla mia famiglia che vado a lavorare ma da 7 mesi non prendo lo stipendio? Come vado avanti?”, spiega al telefono dalla torretta dove è stato raggiunto dalla Digos che ha avviato un dialogo. “Ma io da qui non scendo finchè non ci mi danno risposte concrete. Dove sono tutti quei deputati che ci hanno riempito di promesse in questi mesi? Vengano qui e parlino con me e con la mia famiglia alla fame”, urla con rabbia.
Sul posto diversi colleghi hanno raggiunto Nuccio per dare manforte alla sua protesta. Sono 104 i lavoratori di Siracusa Risorse. Arrivati anche i sindacati. Domani incontro al Libero Consorzio con il commissario Arnone: sul tavolo il rinnovo del contratto di servizio e quel milione di euro di tagli che tanto spaventa per il futuro.
Intanto anche un altro lavoratore di Siracusa Risorse, Bruno, decide di sostenere Nuccio e di seguire le sue orme. Si arrampica su un cornicione cornicione dell’edificio che ospita la Polizia provinciale, poco distante dalla torretta, sempre nell’area dell’ex Consorzio Agrario. Entrambi sono stati intervistati, in diretta su FM ITALIA dal direttore, Gianni Catania, a cui la Digos ha consentito di salire prima sulla torretta, poi sulla terrazza dell’edificio. In tarda mattinata, un deputato regionale e presidente della commissione regionale Bilancio, Vincenzo Vinciullo, ha raggiunto il luogo della protesta, incontrando i dipendenti che, nel frattempo, si sono radunati nel cortile dell’area. Vinciullo ha tentato di convincere Nuccio e Bruno a sospendere la loro protesta. Poi dei momenti di tensione tra gli stessi lavoratori. Infine la scelta di sospendere la protesta e di tentare un dialogo “in sicurezza”.

La protesta di Nuccio

Anche Bruno sale ma sul tetto della Provinciale

La posizione del sindacato con Gugliotta

L’intervento del deputato Vinciullo

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Siracusa. Il volo del drone che attraversa il porto Grande, tra mare e Ortigia

Un volo di quattro chilometri, a tagliare l’imbocco del porto Grande di Siracusa. Dalla spiaggia di punta della Mola ad Ortigia, in mezzo il blu del mare siracusano su cui si staglia l’isolotto che ospita il centro storico, di cui il video offre ancora inediti scorci dall’alto.




Siracusa. Veleni al Vermexio: si rincorrono accuse, dubbi e sospetti. Ecco cosa ne pensano i siracusani…

Palazzo Vermexio al centro di indagini e sospetti. La politica siracusana passata ai raggi X della commissione Antimafia, regionale e nazionale. In mezzo un balletto di accuse, polemiche e smentite con contorno di avvisi di garanzia e querele. Alta tensione al Comune di Siracusa, il cui operato dell’ultimo decennio almeno è fortemente in discussione.
E in mezzo a questo bailamme mediatico ci sono i cittadino. Cosa hanno capito, cosa sanno e cosa pensano i siracusani dei veleni al Vermexio? Ecco il nostro sondaggio.