Siracusa. Centro richiedenti asilo: niente elettricità ed acqua calda, scatta la protesta
Gli ospiti del centro per richiedenti asilo Aretusa di contrada Spalla hanno dato vita questa mattina ad una pacifica protesta sotto gli uffici dei servizi sociali. Di buon mattino, insieme ai 15 operatori della struttura, hanno raggiunto via Italia e manifestato il loro malcontento.
Da una settimana, all’interno della struttura non c’è più energia elettrica. Interrotta la fornitura. Per cucinare si accendono fuochi all’aperto. Niente acqua calda. La situazione, sino a sette giorni addietro, era quanto meno mitigata dall’uso di un gruppo elettrogeno – ora guasto – che dallo scorso mese di dicembre ha assicurato corrente elettrica agli ospiti del centro per richiedenti asilo ed agli operatori. Operatori che, per altro, non ricevono lo stipendio da 8 mesi.
La situazione è critica allo Sprar Aretusa. A gestirlo è la cooperativa Luoghi Comuni di Acireale. Nel solito rimpallo di responsabilità, sale la tensione. I migranti, peraltro, lamentano di non ricevere con puntualità il pocket money. Malumore che si somma, come detto, a quello dei lavoratori indietro di 8 mensilità.
La protesta di questa mattina quanto meno ha fatto emergere il malcontento, con il Comune che ha convocato la cooperativa che gestisce il centro per il prossimo giovedì. Incontro con il dirigente delle politiche sociali alle 9. La Prefettura segue con interesse.
Ma intanto nel centro di contrada Spalla la stanchezza rischia di alimentare altre clamorose forme di protesta. Gli ospiti del centro, tutt’ora privo di corrente elettrica, hanno chiuso il cancello. Protestano con gli operatori e non capiscono come si sia potuta creare una simile situazione.
Siracusa. La Marina allagata, il giorno dopo: trovati i "tappi", plastica nei canali di scolo
E’ una delle foto simbolo dell’eccezionale maltempo abbattutosi su Siracusa: il passeggio della Marina allagata. I tecnici comunali sono andati a verificare cosa è successo, perchè insomma tutta quell’acqua si è acconcata proprio sotto la riqualificata banchina.
In un primo momento si era attribuita una qualche responsabilità all’alta marea, ipotesi puramente teorica smentita però dai dati relativi proprio all’andamento delle maree. La veloce pulizia dei piccoli canali di scolo presenti proprio sotto la nuova banchina ha permesso di scoprire la presenza di “tappi”: bottiglie in plastica, bicchieri ed altro. Rifiuti, abbandonati e mai raccolti.
Anche l’agente marittimo Alfredo Boccadifuoco, che ben conosce quella banchina e mai in passato è stato tenero con i lavori svolti, questa volta “salva” la qualità di quanto è stato fatto.
Siracusa e il ciclone africano: città sott'acqua. I video e le foto
Il ciclone africano è arrivato sulla Sicilia orientale con il suo carico di pioggia. Siracusa risulta al momento la città più colpita. Uomini e mezzi della Protezione Civile in strada sin dalle prime ore del mattino. Decine e decine le richieste di intervento e soccorso al centralino dei vigili del fuoco. Non sono ancora noti i dati pluviometrici dell’evento in atto a Siracusa, ma secondo una prima stima sarebbero almeno 88 i mm di pioggia caduti dalla serata di ieri.
Evento intenso ma previsto, come previsto anche “l’affondamento” della città il cui sistema di raccolta acque piovane, tra pendenze e ostacoli varii costruiti nel tempo, non garantisce adeguata “protezione”.
Fiume d’acqua in viale Teocrito
Villaggio Miano, problemi per la scuola
Viale Teracati
Disagi anche fuori città, pressi riserva Saline.
Siracusa. Fine settimana all'insegna della pioggia, occhi puntati su Epipoli
Piove su Siracusa e le previsioni non lasciano intendere niente di buono per il fine settimana. La perturbazione arrivata dall’Africa regalerà, secondo gli esperti meteo, cielo coperto e precipitazioni per 48 ore buone.
Dopo i primi, consistenti disagi causati dalle piogge di inizio mese desta allora qualche preoccupazione la prima, vera ondata di maltempo. Da scongiurare una nuova paralisi del traffico cittadino, da nord a sud, per impraticabilità delle strade. In particolare si guarda ad Epipoli ed al Villaggio Miano, teatro di continui allagamenti.
Questa mattina alcuni residenti hanno dato vita ad un sit in con distribuzione di volantini agli automobilisti in transito. “Epipoli Basta Allagamenti” si legge a caratteri cubitali. Chiesti interventi per migliorare il deflusso delle acque piovane, senza dover attendere i milioni di euro che servono per rendere operativo il canale di gronda realizzato anni addietro ma monco. “Piccole migliorie potrebbe migliorare la situazione”, spiega il presidente della Circoscrizione, Salvatore Russo. “Chiediamo un segnale di attenzione. Provocatoriamente abbiamo pulito noi sabato scorso alcuni tratti del canale di raccolta. Con altri accorgimenti il Comune potrebbe fare vivere più sereni i residenti oggi spesso costretti a non uscire da casa o impediti ad aprire la propria attività”.
Pronti a occupare il Consiglio Comunale
"Timelipse" il video di Luca Morreale che aiuta a riscoprire la bellezza di Siracusa
Dodici giorni di “appostamenti” fotografici condensati in tre minuti di video. E’ il “Timelapse” di Luca Morreale dedicato a Siracusa, la sua città. Per il 35enne fotografo e film-maker un successo personale di condivisioni e visualizzazioni per un lavoro nato in sordina come atto d’amore verso la città e diventato in fretta un cult della rete.
Siracusa dall’alba al tramonto, dal porto della Marina ritrovata alle strade umbertine, da Ortigia al teatro greco. Con nuvole, mare e persone quasi “contorno” di una bellezza da riscoprire nelle soggettive di Luca Morreale.
Siracusa. Appalti e tangenti, Garozzo: "con noi finito sistema, si lavora solo con le gare. Accuse senza nesso logico"
Dopo i nuovi sospetti lanciati su palazzo Vermexio, con l’ombra di presunte tangenti ed “errori” in alcuni appalti come quello sul servizio manutenzioni stradali, interviene il sindaco Giancarlo Garozzo.
Affollata conferenza stampa per rispondere colpo su colpo alle accuse lanciate dalla consigliera Simona Princiotta e dal deputato nazionale Pippo Zappulla. Il primo passaggio è dedicato al presunto sistema delle tangenti ed alle parole dell’imprenditore che è venuto allo scoperto denunciando anni di malaffare.
“Permettetemi una differenza tra le precedenti amministrazioni e la nostra. L’imprenditore Abruzzo ha precisato che pagava tangenti fino al 2013 ed è un dato importante. Ha anche detto che la bomba è scoppiata nel 2012 per via delle proroghe. Dal 2013, dal nostro insediamento, le cose sono cambiate. Se sistema c’era prima, con noi non c’è più”, scandisce Garozzo.
Poi la prima stoccata all’accusatrice Princiotta. “Sono certo che la Procura farà luce su tutti i passaggi. Però la Princiotta che è stata assessore per un anno in quel passato poteva pure farle delle verifiche…”. Per poi puntualizzare che non è mai stato raggiunto da avvisi garanzia “su denunce della Princiotta”. Il sospetto, neanche velato, di Garozzo è che anche l’imprenditore che ha denunciato il sistema sia in questo momento utilizzato da altri per lotta politica. “E comunque – chiude il punto il primo cittadino – quel servizio dell’appalto contestato se prima costava 960.000 euro all’anno oggi ne costa 518.000, noi abbiamo fatto operazione di spending review, tagliando eventuali fondi prima utili forse per pagamenti extra. E se la ditta che si è aggiudicata l’appalto fosse stata così sicura di vincere in partenza non avrebbe presentato un ribasso del 27.50%”, le parole del sindaco.
Sicuro che la commissione di gara abbia fatto il suo in totale rispetto della legge. “E’ composta da tre persone, uno solo è dipendente comunale gli altri due componenti sono nominati dall’Urega. Possibile fossero tutti d’accordo?”, l’interrogativo di Garozzo.
Che passa al contrattacco. “Sarebbe stato coraggioso denunciare prima e non dopo aver perso il servizio tenuto per anni. Le indagini ci diranno se ci si sta muovendo per concussione o corruzione. E la differenza, capite, non è da poco”, dice sibillino quasi lasciando intendere che chi oggi accusa domani potrebbe trovarsi accusato.
Non risponderebbe al vero, poi, il fatto che Palazzo Vermexio non abbia mai preso provvedimenti – anche solo cautelativi – verso i dirigenti. “Ne abbiamo assunti due nuovi da poco e quanto ai dirigenti di ruolo, hanno subito una rotazione come previsto dall’anticorruzione. E abbiamo anche disposto una ispezione interna su quest’ultimo appalto manutenzioni stradali”. L’ispezione è stata disposta dall’assessore alla Legalità, Sallicano. Che però sarebbe anche legale difensore di un dipendente comunale coinvolto nel procedimento oltre che della figlia dello stesso. “Nessun problema di incompatibilità – taglia corto Garozzo – Ha firmato il provvedimento Sallicano perchè io ero fuori, l’inchiesta spetta comunque al segretario generale, non all’assessore. Però capisco che possa profilarsi un problema di opportunità”.
Princiotta aveva però parlato anche di sedi “concesse” alla ditta vincitrice in locali del parcheggio comunale Von Platen e in piazza Duomo. “La sede della Siram, che io sappia, è in un immobile privato in via Tevere”, chiosa Garozzo.
Per la chiusura del suo intervento, il sindaco sceglie il colpo ad effetto. “Prima si lavorava solo se parte di sistema, ora solo se si vincono le gare”.
LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE
Un siracusano sul palco di X Factor, l'improbabile inglese di Marcello diverte ma non passa
Sorpresa tutta siracusana proprio in chiusura della seconda puntata delle audizioni di X Factor. Sul palco del talent show di Sky è infatti comparso il 35enne Marcello Cannavò, gelataio di Siracusa con la passione della musica.
Vestito di bianco, dal cappello alle scarpe, sciarpa inclusa, ha proposto il suo tormentone “Dani Oh” dedicato alla fidanzata. In un improbabile inglese ha dato vita ad una esibizione che ha divertito il pubblico. Sorrisi e applausi per Cannavò, subito “personaggio”. Ma creare allegria non basta e così Fedez e Arisa, due dei giudici di X Factor, bocciano il siracusano Marcello Cannavò che torna a casa accompagnato dagli applausi.
Guarda il video qui.
Augusta. Omicidio Barbaro, arrestati due fratelli: "27 coltellate per l'affitto non pagato"
Sono accusati dell’omicidio di Antonino Barbaro, il pensionato di 67 anni, di Francofonte assassinato il 2 novembre del 2014 e rinvenuto in un vigneto in località Squarcia. Ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip presso il tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi a carico di Antonino e Giancarlo Giaccotto, di 45 e 33 anni, fratelli di Melilli, entrambi pescatori. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Augusta, che si sono occupati delle indagini, la vittima sarebbe stata uccisa a causa di una serie di “innumerevoli ferite” provocate da un’arma da taglio “con chiara volontà omicida”. Le indagini sono state condotte con il coordinamento del procuratore capo, Francesco Paolo Giordano. Dodici mesi e una complessa attività per raccogliere “numerosi indizi, gravi e precisi” a carico dei due fratelli. Il movente dell’omicidio sarebbe stato un ritardo di pagamento. La vittima, infatti, viveva con la compagna in un’abitazione di proprietà dei fratelli Giaccotto, a cui corrispondeva un canone di locazione di circa 150 euro. A seguito di sopravvenute difficoltà economiche il pensionato non avrebbe piu’ corrisposto il pagamento . Trascorsi alcuni mesi, i due pescatori avrebbero richiesto in piu’ occasioni che il debito fosse saldato. Il 2 novembre 2014, quindi, intorno alle ore 10:20, Antonino e Giancarlo Giaccotto, avrebbero raggiunto Barbaro nella campagna dove l’uomo era intento a raccogliere l’uva e presumibilmente, non riuscendo ad ottenere il pagamento del debito di 700 euro, lo avrebbero aggredito e accoltellato 27 volte, a diverse parti del corpo, alcune vitali(tra cui giugulare, rene sinistro, polmoni e milza).
Entrambi i fratelli sono ritenuti responsabili di omicidio aggravato dall’aver agito per futili motivi e con crudeltà, “consistita nell’aver inferto 27 coltellate approfittando di circostanze di tempo, di luogo e di persona non in grado di difendersi”.
Siracusa. Corso Umberto, riqualificato ma sprofonda. "Strada solo per temerari"
Avvallamenti, sempre più profondi in corso Umberto. Il tratto di strada che da piazzale Marconi conduce proprio sul viale che guida lungo la zona umbertina versa in pessime condizioni, con le basole che, progressivamente, scendono sempre più giù e, secondo le segnalazioni, numerose, da parte di residenti e automobilisti, in maniera piuttosto veloce.
Le nostre telecamere sono andate a verificare. Disagi per tutti: automobilisti, motociclisti e pedoni. E non sarebbero infrequenti i danni patiti da cittadini in transito, con relativo esborso di denaro pubblico per i risarcimenti.
Siracusa. Tangenti e appalti, nuovo affondo di Zappulla e Princiotta
Accuse pesanti quelle lanciate da un imprenditore, che nel 2015 ha presentato un esposto in Procura denunciando “gravi errori” commessi dal Comune ai suoi danni. Il titolare dell’impresa “Stes”, Francesco Abruzzo prende parte ad una conferenza stampa convocata dal deputato nazionale Pippo Zappulla e dalla consigliera comunale Simona Princiotta. Parlano di “una gara con cui sarebbero stati raggiunti tre risultati: negare alla Stes di partecipare come le altre imprese, ridurre i posti di lavoro da 26 a 12, abbassare la qualità del lavoro e i servizi”. La Stes, secondo quanto annunciato, avrebbe sempre lavorato per il Comune dal 2000 al 2015. “Nell’ultimo periodo, procedendo con proroghe di corto respiro e tagli di budget. Spremuti come limoni- ha fatto presente l’imprenditore- abbiamo deciso di denunciare e siamo stati messi alla porta”. Pesanti le accuse, che partirebbero da regali e assunzioni, effettuate, nel tempo, a beneficio di “figli d’arte”. “Noi, lavoratori onesti-ha detto-colpiti dal sistema”. Simona Princiotta ha parlato di una “città che deve essere pulita. Io non vendo fumo-ha aggiunto- Il sindaco Garozzo non riuscirà a screditarmi. Quando finirà il circo mediatico, io come sempre lo aspetterò al varco. Occorre essere cauti, perchè l’epilogo sarà pesante. I telefonini sono responsabili della morte politica di tanti. Passiamo come il Comune più indagato d’Italia”.