Siracusa. La denuncia dell'imprenditore: "noi spremuti da palazzo Vermexio per anni"

“Io per mantenere i dipendenti, le loro famiglie, i loro bambini sono stato costretto a pagare stipendi, contributi e tangenti anche attingendo all’iva che avrei dovuto versare allo Stato”. E’ una delle frasi pronunciate da Francesco Abruzzo, imprenditore, legale rappresentante della Stes, durante la conferenza stampa di questa mattina. Si presenta accanto a Simona Princiotta e Pippo Zappulla e aggiunge le sue parole al quadro di accuse e sospetti sul cosiddetto “sistema” che sarebbe di casa nei corridoi di palazzo Vermexio.
“Siamo stati spremuti come limoni per anni e non avendo più come pagare questi signori, abbiamo deciso di denunciare”, racconta ancora. E dopo la contesta gara da 2,8 milioni di euro in 4 anni assegnata con quello che il deputato nazionale Pippo Zappulla ha definito “un grave errore” ha deciso di venire allo scoperto e denunciare tutto in Procura.




Siracusa. Nuovo ospedale: la guerra interna al Pd sbarca a Palazzo Vermexio? La nota di Armaro contro Trimarchi

Ancora non si sa dove costruire il nuovo ospedale di Siracusa. Se ne parla tanto, concludendo poco. Ed a complicare il quadro adesso una nota inviata dal presidente del Consiglio comunale Armaro al collega della commissione Urbanistica, Trimarchi. In pieno burocratese di fatto viene bocciato il comportamento sin qui della commissione, che aveva preparato anche la proposta da trattare in Consiglio Comunale. “Nel testo vengono citate anche proposte e note di cui non abbiamo notizia. Di che stanno parlando?”, si domanda polemico il deputato Vinciullo. Vista anche la coincidenza di date, il sospetto – a pensar male – è che la guerra intestina interna al Pd sia adesso sbarcata a palazzo Vermexio. Vinciullo si dice pronto a riprendere lo sciopero della fame. “Lo avevo interrotto perchè mi avevano assicurato che avrebbero individuato l’area. A me sta bene qualunque, purchè raggiungibile dai siracusani”.




Siracusa. Asili nido comunali, iscrizioni e costo per palazzo Vermexio: ecco cosa cambia

Dopo le polemiche, prova a darsi una registrata il servizio di asili nido comunali. Le novità sono state discusse e presentate dagli assessori Valeria Troia (politiche scolastiche) e Giovanni Sallicano (servizi sociali). A seguire con attenzione anche diversi responsabili delle cooperative che gestiscono il servizio che si sono poi soffermati con l’assessore alle politiche scolastiche per un mini vertice.
Di fatto, l’anno scolastico è cominciato in tutte le strutture, compresa Cassibile con i posti “acquistati”. Rimane ferma al palo, invece, la situazione del micronido di via Monteforte su cui è in corso anche una indagine giudiziaria.
Il servizio non verrà più pagato dal Comune con il sistema del vuoto per pieno ma agganciando il costo al numero effettivo di bambini ed educatori per classe. Sulle recenti difficoltà con il sistema delle iscrizioni, con rischio di partenza scaglionata tra riconfermati e nuovi iscritti, l’assessore Valeria Troia ha assicurato apertura a rivedere il regolamento dove possibile, mirando a ripristinare il sistema delle pre-iscrizioni a gennaio.




Siracusa. Guerra agli sporcaccioni: nove nuove telecamere in servizio contro chi abbandona i rifiuti

Da sette a sedici. Aumentano le telecamere a disposizione della polizia Ambientale. Nove occhi elettronici in più per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade, ingombranti e pericolosi. Dai divani all’amianto, passando per copertoni e vecchie dispense.
Nonostante si possa conferire gratuitamente nei due centri comunali di raccolta (Targia ed Arenaura) c’è chi continua – per leggerezza – a “rischiare” multa e denuncia abbandonando ogni genere di rifiuto. Ieri vi abbiamo mostrato un video (vedi qui) che ha riacceso il dibattito pubblico.
“Saremo inflessibili”, assicura il comandante dell’Ambientale Romualdo Trionfante. Ed oltre alle nuove telecamere in campo una nuova sinergia con Capitaneria di Porto, Carabinieri e Polizia.




Siracusa. Zozzoni da record: sei secondi per abbandonare i rifiuti. L'Ambientale pronta a multarli

Le immagini parlano chiaro. Sono quelle catturate da alcune telecamere piazzate in giro per il territorio comunale. Ci sono degli “sporcaccioni professionisti” evidentemente nel capoluogo. Sono velocissimi. Quando devono disfarsi in maniera selvaggia dei propri rifiuti ingombranti, che siano copertoni d’auto o interi salotti, non impiegano più di qualche secondo per l’intera operazione e per fuggire. Un problema non indifferente per chi vigila. Con azioni così rapide, non si può riuscire a interrompere l’azione. Si può, comunque, visionare il filmato che riesce a immortalare il momento e soprattutto le targhe delle auto usate. Riesce a far vedere in maniera chiara in volto chi si rende responsabile di gesti di grande inciviltà, oltre a tutto il resto. Una volta si parlava, in provincia, di operazione “Tolleranza Zero”, lo stesso grado di tolleranza che, a quanto pare, la Polizia Ambientale, guidata da Romualdo Trionfante intende applicare a chi danneggia fortemente il territorio, obbligando il Comune (e poi i cittadini) a spese ingenti per ripulire le aree deturpate.




Siracusa. Nuova Ztl in Ortigia, ristoratori e commercianti in coro chiedono modifiche

Ristoratori e commercianti contro la zona a traffico limitato in Ortigia. Non sono piaciute le novità introdotte a settembre e che di fatto hanno spinto le auto fuori dal centro storico nel fine settimana.
Il nuovo varco è stato spostato all’ingresso del ponte Santa Lucia con traffico in entrata sull’Umbertino, ma solo per raggiungere altre zone di sosta e il Talete. Anche se con le luci spente, rimangono attive le telecamere ai varchi preesistenti, come corso Matteotti. Ed è un deterrente per i “furbetti” della ztl, convinti di aver bucato la rete di accesso in Ortigia.
Per i commercianti, però, l’effetto di queste misure è che il fine settimana chi vuole raggiungere il centro storico ci pensa su due volte. E magari opta per un’altra soluzione pur di non finire bloccato in mezzo al traffico o in attesa ai parcheggi o in fila per le navette. Meno persone in Ortigia, meno clienti. Tutta colpa della ztl. Anche se la posizione non è univoca tra commercianti e ristoratori e qualcuno vede anche di buon occhio la zona a traffico limitato.
Lo hanno spiegato agli assessori Francesco Italia (Centro Storico), Dario Abela (Mobilità) e Gianluca Scrofani (Attività Produttive) che li hanno incontrati nella sala Archimede del palazzo di città.

“A breve- dichiara l’assessore alla Mobilità, Dario Abela- cambierà il percorso delle navette e del trenino turistico che collegano il parcheggio di via Elorina con il centro storico: i mezzi comunali, infatti, potranno percorrere la corsia preferenziale di corso Umberto, evitando quindi le file ed assicurando il trasbordo dei passeggeri in Ortigia in pochi minuti. Mi preme sottolineare comunque- aggiunge Abela-che le nuove disposizioni non hanno inficiato minimamente lo spirito della Ztl che di fatto è rimasta la stessa, cambiando solo il varco di accesso. Sarà nostra cura incrementare la comunicazione e rendere più performante la cartellonistica. Nel breve medio termine abbiamo pensato ad altre iniziative”. Il Comune, infatti, parteciperà ad un bando per l’ampliamento dei parcheggi di via Elorina e Von Platen nel cui ambito è prevista la fornitura di nuove navette; e “La Capitaneria di Porto ha dato il proprio assenso all’utilizzo dell’area demaniale, adiacente il Molo Sant’Antonio, per il transito dei bus navetta da e per l’area sosta di via Elorina”; sarà potenziata la vigilanza al Talete per migliorare la qualità del servizio e la sicurezza; allo studio l’obbligo per il pullman turistici di sostare nel parcheggio di via Elorina, liberando quindi circa 200 posti auto al Molo Sant’Antonio.
“La scelta della Ztl è un percorso difficile che richiede grande attenzione, grande capacità di ascolto e massima condivisione per un risultato finale che faccia sintesi di tutte le esigenze. Come Amministrazione siamo vicini a quanti hanno investito risorse in Ortigia e che adesso ci chiedono di risolvere il problema dell’afflusso in Ortigia in vigenza di Ztl”: lo dichiara l’assessore alle Attività produttive, Gianluca Scrofani che ha già chiesto alla Soprintendenza un incontro urgente per valutare la possibilità di ricavare dei parcheggi nell’area tra il Carcere Borbonico ed il Talete. “L’Ente- aggiunge Scrofani- si farà anche carico di rivedere le destinazioni d’uso di porzioni di aree del centro storico per aumentare il numero dei posti auto. Ma in Ortigia ci sono altre problematiche e cito per tutte quella legata all’abusivismo e agli spazi pubblici: anche su questa ci confronteremo con le categorie produttive e con la città”.
Dichiara il vice sindaco, Francesco Italia: “Ho fortemente voluto e poi sollecitato questo incontro in quanto ritengo fondamentale trovare un punto di equilibrio tra le sacrosante esigenze degli esercenti, quelle dei residenti e ciò che offriamo ad i nostri turisti. Come Amministrazione dobbiamo fare sintesi- ha aggiunto- ma mai sacrificando l’autenticità di Ortigia, amata dai turisti proprio perché vissuta ed ancora genuina grazie all’umanità presente della gente che vi abita. Ortigia non vuole diventare un set per turisti privo di vita ma essere luogo vivo e vero tutto l’anno”.
I rappresentanti dell’Amministrazione comunale e gli esercenti torneranno ad incontrarsi nei prossimi giorni “Nell’ottica- conclude Italia- di un sereno e costruttivo dibattito”.




Siracusa. Settimana Europea della Mobilità, gli appuntamenti tra percorso ciclabile e carpooling

Scatta anche a Siracusa l’appuntamento con la settimana europea della mobilità, campagna per la promozione della mobilità urbana sostenibile. Cittadini chiamati a riflettere in tutta Europa su di un cambiamento nelle abitudini, in particolare verso una nuova strategia di trasporti.
Le “tappe” della settimana siracusana sono state presentate questa mattina dall’assessore alla Mobilità, Dario Abela, insieme alla collega alla Modernizzazione, Valeria Troia.
Sabato alle 16.30 si sperimenta un percorso ciclabile urbano. Partenza e registrazione dei partecipanti in viale Augusto (davanti biglietteria Teatro Greco) con arrivo in Largo Aretusa.
Domenica 18, alle 10.30, “Akkianata” di via dell’Olimpiade in collaborazione con Movimento Centrale. La strada sarà chiusa al traffico dalle 9.00 alle 21.00
Il 19 settembre, alle 09.30, “La mobilità intelligente e la scuola”: percorso di sensibilizzazione su Carsharing, Carpooling e Bike sharing presso l’aula conferenze, Liceo Statale polivalente Quintiliano.
Il 20 settembre, alle 8.00, “Ritorniamo a scuola a piedi” ovvero primo giorno del Piedibus per gli istituti comprensivi Lombardo Radice, Archia, Santa Lucia, Giaracà e Paolo Orsi.
Il 21 settembre, dalle 15.00 alle 17.00, tavola rotonda su “La mobilità sostenibile a servizio del commercio”, in collaborazione con Settore Mobilità e Trasporti, Confcommercio e Confesercenti Siracusa all’Istituto Comprensivo P.Orsi.
Il 22 settembre alle 8.00 si sperimenta la piattaforma “Carpooling” realizzata dallo SmartLab per il Comune di Siracusa.




Siracusa. Auto dentro il passaggio a livello, treno la sfiora. Il video

Disavventura per due turisti inglesi a Siracusa. Per una disattenzione o un azzardo, la loro auto è rimasta bloccata subito dopo le barre del passaggio a livello di contrada Pantanelli. Senza possibilità di entrare o uscire, con i binari a due passi ed un treno pronto a sopraggiungere. Hanno avuto la lucidità di indietreggiare in retro quanto possibile e scendere. Manovra per fortuna sufficiente ad evitare il peggio. Il treno passa e sfiora appena l’auto. Brividi. Video girato da Luciano Puglisi.




Siracusa. "Poste Sicure 2": sgominata gang dedita a furti e rapine ai danni di anziani

Nelle prime ore di questa mattina agenti della Mobile di Siracusa, con l’ausilio dei colleghi di Catania, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale di Siracusa.
I destinatari sono tutti catanese e già noti alle forze dell’ordine: Francesco Zappulla (65 anni), Antonino Zappulla (32), Giuseppe Romano (36), Roberto Ottavio Questorino (28) e Giuseppe Minutola (20). Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alle rapine ed ai furti commessi nelle province di Siracusa e di Catania e a Taormina, tra giugno 2015 e aprile 2016.
Indagini scattate dopo da una rapina commessa a Siracusa nel giugno del 2015 ai danni di un’anziana signora che aveva da poco riscosso la pensione alla Posta. Rientrata nella sua autovettura, la donna era stata affiancata da un giovane che, dopo averle aperto lo sportello, le ha strappato la borsa trascinandola sull’asfalto. Anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza installati in città, sono stati individuati uno scooter ed un’autovettura usata dai malviventi per compiere l’azione delittuosa. La ulteriori attività di intercettazione hanno poi consentito di far luce non solo sulla rapina, ma di risalire all’identità di tutti gli odierni arrestati e di scoprire una consolidata associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di furti e rapine in alcuni comuni della Sicilia orientale, ai danni di persone anziane mentre riscuotevano la pensione. I due Zappulla, insieme a Ottavio Roberto Questorino, sono ritenuti responsabili di avere costituito un’associazione a delinquere, alla scopo di commettere i delitti di rapina, furto con strappo e furto. Ciascuno di loro aveva prestato il proprio contributo per la realizzazione dei reati scopo con la ripartizione dei rispettivi compiti: Francesco Zappulla il presunto organizzatore, mentre Antonino Zappulla e Ottavio Roberto Questorino avrebbero materialmente sottratto il denaro alle vittime. Per Giuseppe Romano il Gip non ha ritenuto vi fossero elementi indiziari per il contesto associativo.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Cavadonna.

Il commento del Questore, Mario Caggegi

Parla la dirigente della Mobile, Rosalba Stramandino




Siracusa. "Chiudiamo gli asili nido comunali": il 16 nuova protesta delle operatrici?

Si sono ritrovate in piazza Archimede poco prima delle 9. Per due ore, fino alle 11, diverse operatrici degli asili nido comunali di Siracusa – un centinaio – hanno dato vita ad un pacifico sit in sotto la sede della Prefettura.
Una protesta soft per chiedere però certezze dal punto di vista occupazionale e garanzie sugli stipendi in alcuni casi. Le cooperative che gestiscono gli asili nido “ribaltano” le responsabilità sul Comune, reo di non pagare con puntualità i canoni previsti dall’appalto. E dopo anticipi su anticipi attendono adesso un segnale.
Le lavoratrici, che hanno incassato la solidarietà del commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera, chiedono al prefetto, Armando Gradone, di farsi portavoce presso il Comune, delle loro rivendicazioni. E anticipano la proclamazione di una giornata di mobilitazione per il 16 settembre, data prevista di apertura degli asili nido comunali. “Insieme alle famiglie, tutti fuori per protesta”, spiegano a più voce.
E rimangono poi da chiarire i punti relativi ai mesi di apertura (11 previsti ma 9 gli effettivi, ndr), l’aumento delle rette e la cancellazione dell’esenzione totale. Accesa la polemica politica.
“Grazie a queste politiche sono diminuiti gli iscritti nelle strutture pubbliche”, accusa Bandiera. “Oggi siamo di fronte al fallimento delle politiche dell’infanzia di questa amministrazione. Tutto avviene con un ritardo enorme. Vogliamo replicare anche con la refezione scolastica?”, si domanda sarcastico.
Intanto, negli stessi minuti l’assessore Valeria Troia ha ricevuto i rappresentanti delle cooperative che gestiscono gli asili nido comunali. Nel tentativo di riportare il sereno e garantire i diritti di tutti.
Pronte alla protesta anche le mamme dei bambini che frequentano gli asili nido comunali. In assenza di riposte e garanzie concrete, preannunciano l’intenzione di protestare accompagnando i propri piccoli, con tanto di zainetti e merendine, a palazzo Vermexio. Un modo per rendere evidenti i disagi a cui le famiglie andrebbero incontro se non si arrivasse ad una soluzione immediata del problema.
Al prefetto, Armando Gradone, la delegazione delle operatrici, guidate dai sindacati di categoria, hanno chiesto di farsi garante di quanto stabilito lo scorso anno, con un accordo che- fa notare Franco Nardi (Cgil)- “risulta disatteso da parte dell’amministrazione comunale, con riduzioni che andrebbero ad incidere sui livelli occupazionali”.

In piazza anche Edy Bandiera (Forza Italia)