Siracusa. "Concetto Lo Bello, un uomo di rigore": un libro per celebrare una figura indimenticata

Un pomeriggio dedicato a Concetto Lo Bello, indiscusso protagonista del mondo del calcio internazionale, sportivo a tutto tondo e poi anche esponente politico. Una celebrazione per tornare a interrogarsi sull’eredità di uno degli ultimi siracusani illustri. Occasione è la presentazione del libro “Concetto Lo Bello, un uomo di rigore”, scritto a sei mani dallo studioso di sport locale Enzo Pennone e dai giornalisti Gaetano Sconzo e Umberto Teghini con prefazione di Gianni Minà.
All’appuntamento, nel salone Borsellino di palazzo Vermexio, parteciperanno ex calciatori, ex arbitri e giornalisti che ricorderanno don Concetto. L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle Politiche Sportive, Pietro Coppa, e di Rosario e Franca Lo Bello, figli di Concetto.




Siracusa. Rischio maxi-rimborso, il Talete della discordia: l'On. Zappulla deciso. "Abbattiamolo"

Sin dalla sua nascita ha sempre diviso, attirando poche simpatie. Non piace, è brutto, non è funzionale e via dicendo. Ma oggi quel casermone in cemento che comunque c’è prova a tirare un nuovo tiro mancino a Siracusa: potrebbe “costare” dieci milioni di euro. Perchè la Regione chiede il finanziamento concesso un ventennio fa, circa. Motivo, il progetto che era stata finanziato non è conforme a quello realizzato.
Doveva, infatti, essere costruito per ragioni di protezione civile un tunnel sottomarino che collegasse le due sponde del porto piccolo. Opera che subito sollevò un coro di no a Siracusa, fino alla variante per cui l’opera a corredo – il Talete – è stato realmente costruito, quanto finanziato dalla Regione (il tunnel) no.
E mentre diventa prioritario un impegno collettivo e comune – maggioranza e opposizione insieme – per salvare il salvabile, non manca chi vorrebbe concedersi quasi una “vendetta” sul brutto Talete: abbatterlo. Una linea che trova favorevole il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla.




Siracusa. Sale la tensione tra i lavoratori Igm: "pronti a bloccare i ponti o a barricarci in azienda"

Si è aperta con un corteo di protesta una nuova settimana carica di tensione sul fronte dei rifiuti urbani. I lavoratori, un centinaio sui 252 totali, hanno sfilato da piazzale Marconi fino a piazza Archimede, sede della Prefettura. Qui si sono riuniti in sit-in chiedendo un incontro con il sindaco, Giancarlo Garozzo.
Un incontro per ottenere quanto chiedono da giorni: garanzie scritte sul riassorbimento di tutti gli attuali dipendenti Igm da parte di quello che sarà il nuovo gestore del servizio; e garanzie sul mantenimento di qualifiche e stipendi. “Nel bando – spiegano i lavoratori – deve esserci un passaggio chiaro su questi punti. Basta rassicurazioni a parole. Non si gioca con il pane delle famiglie”, urlano a gran voce.
Il livello di tensione è difficile da gestire per gli stessi sindacati. Gli operai Igm sono stanchi di aspettare. Quindici giorni fa avevano dato vita ad una protesta simile a cui non ha fatto seguito quanto si aspettavano. “Se entro questa sera il sindaco non ci incontra – dice Giorgio Fazio, rappresentante sindacale aziendale – siamo pronti a tutto. Vogliamo essere responsabili e cercare di lasciare la città pulita, ma se nessuno ci ascolta…”.
I più intransigenti puntano per lo sciopero selvaggio. Ma pare vincere ancora una linea più morbida. “Potremmo bloccare i ponti”, dice un lavoratore. “Oppure da stasera ci barrichiamo in azienda”, propone un altro.




Siracusa. Chi sporca, paga salato: caccia ai maleducati. Una rete di telecamere per incastrarli

Da quando in traversa Carrozzieri c’è in servizio una telecamera collegata con la sala operativa della Municipale e con il nucleo Ambientale, nessuno più getta rifiuti di ogni tipo in libertà. E dove prima c’era da bonificare ogni 10 giorni, adesso vige l’ordine assoluto. Quell’occhio elettronico che è capace di guardare in più direzioni contemporaneamente, individuando targhe e vie di fuga, ha debellato quella cattiva abitudine dalla zona.
Un esperimento felice che adesso viene allargato a tutta la città. Con una vera e propria rete capace di monitorare gran parte del territorio in tempo reale. Nel giro di poche settimane, le telecamere in servizio diverranno sei. Cinque, infatti, verranno fornite e installate dalla Globalcom di Partanna (Tp) che si è aggiudicata il servizio e sta già predisponendo tutto il necessario.
Ma il Comune non si ferma qui. Perchè il piano studiato dal comandante del nucleo ambientale, Romualdo Trionfante, permetterà di arrivare a undici telecamere entro la fine dell’anno. E se la ex Provincia Regionale dovesse rispondere positivamente alla richiesta di Palazzo Vermexio (cedere l’uso delle videocamere installate per Tolleranza Zero al Comune), allora il cerchio sarebbe chiuso.
E per gli sporcaccioni sarebbero tempi duri. Basta rifiuti ingombranti, pericolosi o materiali di risulta di potature o lavori edili. Le telecamere riprendono tutto, memorizzano tutto e permettono di intervenire in flagranza o immediatamente dopo la commissione del reato ambientale.




Siracusa. Il futuro del Talete in Consiglio Comunale: rischio maxirimborso per Palazzo Vermexio

Riunione mattutina per il Consiglio Comunale di Siracusa. Al quarto piano di palazzo Vermexio si è parlato in particolare del parcheggio Talete e del suo futuro. Tra proposte di riqualificazione con soldi derivanti da oneri di urbanizzazione e la decennale diatriba tra chi lo vuole abbattere e chi conservarlo con migliorie è stato però in particolare il contenzioso con il dipartimento regionale di Protezione Civile a tenere banco in aula.
Il Comune di Siracusa rischia di dover restituire dieci milioni di euro a Palermo perchè il progetto inizialmente presentato e finanziato prevedeva opere non realizzate, come un tunnel sottomarino di collegamento tra le due sponde del porto piccolo. In quel progetto il Talete era opera di corredo ed è invece risultata l’unica realizzata. Nessuna decisione assunta al termine della riunione. Bisgnerà prima attendere la risoluzione della controversia. Al termine dell’incontro è emersa la possibilità di istituire un apposito gruppo di lavoro. Proposta partita da Cetty Vinci. L’assessore Gianluca Scrofani ha ricostruito la cronistoria della costruzione del Talete: dal progetto originario di 20 miliardi, finanziato con i fondi della Protezione civile per la realizzazione di una via di fuga attraverso un tunnel sotterraneo di collegamento tra Ortigia e la terraferma con due “approdi di convogliamento” per auto e sosta; alla variante che, sull’onta emotiva del rifiuto del tunnel, portò alla realizzazione di un passaggio a raso e di un parcheggio “area di primo smistamento” in un contesto di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area che permise l’utilizzo dei fondi. “Un esempio negativo sotto tanti punti di vista-ha detto Scrofani- e che dimostra la scarsa attenzione della classe dirigente di allora verso le tematiche ambientali e paesaggistiche. E’ chiaro che la sua demolizione sarebbe un riscatto della città, ma il contenzioso ci mette nella situazione, al momento, di non poterla fare pena la restituzione del finanziamento”.
Per il parlamentare nazionale Pippo Zappulla il Talete costituisce “Una ferita per il territorio ma la sua vicenda è da inserire in un dibattito complessivo che deve coinvolgere, oltre l’Amministrazione ed il Consiglio, anche la Protezione civile in tutte le sue articolazioni, nazionale e regionale. Se la demolizione è una scelta strategica- ha concluso Zappulla- è importante anche evitare un danno economico alla città. Da qui la necessità della creazione di un gruppo tecnico-politico che individui un percorso condiviso da portare successivamente all’attenzione di chi dovrà decidere”. Una propostadi riqualificazione complessiva dell’area è partita da Giuseppe Implatini dell’Osservatorio civico dell’associazione Esedra. Il costo complessivo, secondo quanto spiegato, potrebbe essere sostenuto con le somme impegnate per il restyling dell’area. Dati contestati dall’ingegnere capo, Natale Borgione, sia dal punto di vista tecnico “La struttura non ha problemi di portanza” che da quello della sostenibilità economica, visto che per la sola demolizione occorrerebbe almeno 1 milione di euro.




Il siracusano che ha conquistato Panama a suon di reggaeton: Giancarlo "De La Roca" Cutrufo

Si chiama Giancarlo Cutrufo, ha 28 anni ed è un siracusano con una passione per la musica che gli ha permesso di travalicare i confini. Perchè con il nome d’arte di “De La Roca” è diventato il personaggio del momento in America Latina, a Panama in particolare. Il suo nuovo singolo “Chica linda” è diventato un tormentone che viene a premiare la coraggiosa scelta di Giancarlo che da sei mesi si è trasferito oltreoceano dopo aver fatto il suo ingresso nella scena musicale americana circa un anno e mezzo fa.
A forza di indovinati “reggaeton” colleziona applaudite esibizioni. Tra le ultime quelle al Carnevale di Las Tablas e di Boquete.
Per gli appassionati di musica, trovate sotto il nuovo brano di De La Roca, che parla di un ragazzo bianco e del suo immenso amore per una “chica latina”.




Siracusa. Al via i lavori al parco Robinson di Bosco Minniti, entro giugno diverrà area di attendamento

Nuova vita per il parco Robinson di Bosco Minniti. Sono stati consegnati stamattina, infatti, i lavori di adeguamento del vasto spazio pubblico, destinato ad area di ricovero per la popolazione in caso di calamità naturale. Gli interventi, finanziati dal Dipartimento regionale di Protezione Civile, dovrebbero terminare entro giugno. In quest’arco di tempo verrà realizzata una rete di servizi e sottoservizi per l’attendamento, come gli impianti di luce e acqua. Inoltre sarà piazzata una nuova copertura per il tensostatico.
Alla consegna dei lavori ha partecipato il sindaco Giancarlo Garozzo, che ha sottolineato come tali interventi contribuiranno a riqualificare il parco Robinson di Bosco Minnitti “dove – ha concluso – abbiamo intenzione di collocare un impianto di videosorveglianza. Per questo stiamo cercando il modo per reperire fondi comunali, dato che quelli del Dipartimento regionale non sono sufficienti per questo intervento”.   Presenti anche l’assessore alla Protezione civile, Antonio Grasso, il responsabile provicniale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Biagio Bellassai e diverse associazioni di Protezione civile.




Siracusa. L'invasione degli 800: studenti in gara di orientamento alla scoperta di Ortigia

Continua, nel centro storico di Ortigia, la pacifica e colorata invasione dei 600. Studenti dei comprensivi di Siracusa, Floridia, Solarino, Canicattini, Priolo e Sortino che animano la sesta edizione di “Orienteering Ortigia – Vince chi non si perde”.
Un approccio originale con il territorio, attraverso un’attività sportiva di orientamento artistico/ambientale che con la scusa permette di esplorare la città e di farne conoscere la ricchezza culturale.
Il percorso si snoda tra piazze, vicoli e cortili del centro storico siracusano, in un percorso tematico, che i giovani studenti percorrono a piedi, seguendo un preciso itinerario tracciato in una cartina topografica loro consegnata. Le varie tappe della gara-gioco sono segnate da punti di controllo, le lanterne della caccia al tesoro. I partecipanti sono accompagnati dalle spiegazioni delle “guide studentesche” dell’Istituto Superiore Rizza.
Ad accompagnare i partecipanti, anche la banda musicale dell’Istituto Comprensivo “Wojtyla” di
Siracusa. La manifestazione è patrocinata dal Comune, assessorato politiche scolastiche.




Siracusa: con un sms si paga il parcheggio e si acquista il biglietto del bus

Diventa il realtà il sistema attraverso il quale si può adesso pagare il parcheggio sulle strisce blu o il biglietto delle navette elettriche direttamente col telefonino, utilizzando il credito telefonico. Senza, quindi, registrazioni che comportino l’utilizzo di una carta di credito. Un servizio comodo e sicuro, senza costi aggiuntivi per l’utente finale.
Per pagare il posteggio, ad esempio, basterà scrivere PARK seguito dal numero di targa ed inviare il messaggio al 4893893. Sarà poi il software a generare l’sms predefinito e a scalare l’importo direttamente dal credito telefonico.




Siracusa. Operaio sale sulla torretta del pontile Isab. "Questa volta non scendo, sciopero della fame. Aiutatemi"

Ivan Baio torna a gridare la sua rabbia. Questa mattina è salito nuovamente su di una torretta del pontile Isab di Santa Panagia per chiedere attenzioni sul suo caso. Operaio di 36 anni, già a novembre aveva dato vita a questa clamorosa forma di protesta per denuncia quello che lui definisce un atteggiamento vessatorio dell’azienda nei suoi confronti. Una serie di atti che avrebbero portato – lamenta – al suo demansionamento e ad angherie continue. E il posto di lavoro è diventato un inferno. “Lotto per la mia famiglia. Sono disperato, guadagno 700 euro quando prima lo stipendio era di oltre 2.000 euro. Non riesco più a pagare il mutuo, sono protestato. Non ce la faccio più”, spiega al telefono in diretta su FM Italia.
“Non sono psicopatico e non mi butto giù. Ma inizio uno sciopero della fame fino a quando le forze me lo consentono. Nessuno vuole aiutarmi. Mi avevano anche assicurato l’altra volta che non avrebbero preso provvedimenti nei miei confronti e invece ci sono stati”, urla Ivan.
Sul posto è arrivata anche la Digos per avviare una trattativa. Isab ha annunciato di voler approfondire il caso ma, secondo indiscrezioni, le scelte dell’azienda sarebbero state motivate da episodi che avrebbero avuto per protagonista proprio l’operaio nella sua vita quotidiana.
Intanto sul suo profilo Facebook sta raccontando in tempo reale le sue ore di protesta. Si scaglia contro i sindacati (“assenti”) e cerca di giustificare i vigilantes che ha “gabbato” per entrare e arrampicarsi. “Finchè la batteria del telefono mi aiuta, racconto tutto quello che succede qui. Per ora tanto freddo”.
E posta una serie di video in una sorta di video-diario della sua protesta. Ecco uno degli ultimi.