Siracusa. Le giornate del Sudest Wine Fest all'Antico Mercato
Tutto pronto per la seconda edizione del Sudest Wine Fest. Dal 4 al 6 settembre, in vetrina all’Antico Mercato di Ortigia le eccellenza enogastronomiche delle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Questa mattina la pesentazione con gli assessori alle Attività produttive, Teresa Gasbarro, e alla Cultura, Francesco Italia, insieme al presidente della “Strada del vino e dei sapori del Val di Noto”, Sebastiano Gulino.
Siracusa. Attiva la prima casetta dell'acqua: tessera e bottiglia per utilizzare il servizio
Un distributore attivo 24 ore su 24, pronto a fornire acqua liscia o gasata. La prima casetta dell’acqua si trova in via Foro Siracusano. Con un spesa di pochi centesimi, fornisce mezzo litro o un litro di acqua per singola operazione.
Per poterlo utilizzare serve una tessera ricaricabile, che si può richiedere nel negozio accanto al distributore, e una bottiglia da riempire. Possibilmente in vetro, evitando la plastica e rafforzando così il messaggio ecosostenibile delle case dell’acqua.
Ecco, l’acqua. Viene prelevata dalla rete comunale. Opportunamente analizzata e microfiltrata è pronta per finire sulla tavola dei siracusani.
Siracusa. Avvistato un branco di delfini nell'Area marina protetta del Plemmirio
Avvistato ieri, nel cuore dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, un branco di delfini. Una pattuglia di personale dell’oasi marina accompagnata da un biologo marino, impegnata in una routinaria missione di monitoraggio subacqueo, a un certo punto ha avvistato in lontananza le “pinne” dei simpatici tursiopi che, con le dovute cautele e una certa iniziale diffidenza, hanno circondato la piccola imbarcazione e poi l’hanno accompagnata per almeno mezz’ora di navigazione nelle placide e limpide acque decantate da Virgilio.
“Questa notizia è una conferma della bontà della istituzione di un’area marina in una zona di consueto passaggio per questi bellissimi animali – afferma il presidente dell’Amp del Plemmirio Sebastiano Romano – la protezione delle specie ittiche, il loro ripopolamento, lo stazionamento dei cetacei, sono il nostro lavoro, l’avvistamento di un intero branco di tursiopi nel cuore dell’area marina, non può che indicarci che la tutela del mare continua a dare i suoi frutti”.
Svincolo Maremonti, il deputato Vinciullo va con la ruspa: "Apro io". Poi arriva l'ordine del Cas
Il deputato regionale Enzo Vinciullo arriva nei pressi dello svincolo Maremonti della Siracusa-Rosolini verso le 8.40. Insieme a lui una ruspa e alcuni operai al seguito. L’obiettivo è rimuovere i pesanti blocchi in cemento che ancora vietano alle auto di utilizzare lo svincolo, ormai completato da tempo.
“Oggi lo svincolo lo apro io”, dice senza nascondere la rabbia per l’atteggiamento del Consorzio Autostrade Siciliane, vero obiettivo della sua protesta.
“L’impianto di illuminazione è stato completato giovedì. La strada è pronta da molto prima. Manca solo una firma, da un ufficio all’altro del Consorzio Autostrade Siciliane. Visto che loro nicchiano e forse lavorano in altri orari, io sono venuto qui per fare aprire”, dice Vinciullo accompagnato dal consigliere comunale, Salvo Castagnino.
Del suo biltz ha avvisato il prefetto Gradone e il questore Cageggi. “Se devono, mi arrestino. Ma qui si deve aprire lo svincolo, esempio di malaburocrazia siciliana”, insiste. “La storia dello svincolo Maremonti inizia nel 2004. Ne ho seguito tutte le fasi. E undici anni per la realizzazione e l’apertura sono francamente troppi. Oggi qui si deve aprire. Loro non lo fanno? Apro io. Così magari nel fine settimana ci sarà una valvola di sfogo in più per il traffico intenso, da bollino rosso, che costringe i siracusani a file chilometriche e disperate”, si sfogo ancora Vinciullo. “Appena finisco con lo svincolo voglio occuparmi dei lavori in corso sul tratto Siracusa-Cassibile. Non capisco perchè non si possa lavorare anche di notte per finire prima, come si fa nei posti civili”.
E pochi minuti dopo l’avvio della sua protesta arriva anche la risposta del Consorzio Autostrade che ha disposto l’ordine di apertura immediata per lo svincolo in questione. Atteso sul posto anche il presidente del Cas, Rosario Faraci. Lo svincolo è così finalmente stato aperto “con un risultato impensabile – conclude Vinciullo – solo qualche decennio fa”.
Il video realizzato subito dopo l’apertura dello svincolo. Con la Stradale anche il deputato regionale Enzo Vinciullo
Siracusa tecnologica: Archimede Solar Car. Brevetti e innovazione, scatta il crowdfunding
Da lunedì chiunque potrà contribuire al successo dell’innovativo progetto tutto siracusano portato avanti da Futuro Solare Onlus. Scatta, infatti, la prossima settimana il crowdfunding attraverso cui sostenere economicamente lo sviluppo della fase finale della realizzazione dell’auto solare Archimede. Forme futuristiche per una vettura che si propone di sviluppare tecnologie solari per la locomozione.
Futuro Solare Onlus che a Siracusa si occupa di ricerca e sviluppo nello sfruttamento dell’energia solare applicata a veicoli di trazione leggera, con la collaborazione della Facoltà di Ingegneria Meccanica di Catania. Progetti low budget pronti a “sfidare” i big del settore.
Archimede è un vero laboratorio viaggiante. Le celle contenute nei pannelli solari, che ricoprono la parte superiore del veicolo, convertono l’energia del sole in energia elettrica. Questa, attraverso un sistema hardware, ricarica un pacco batterie che permette l’alimentazione del motore elettrico.
Un know-how tecnologico che Futuro Solare Onlus è pronta a mettere gratuitamente a disposizione di chi vorrà svilupparlo su larga scala, cedendo gratuitamente il brevetto ma a patto che la produzione avvenga a Siracusa, città dove è nato il progetto Archimede.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.futurosolare.com
Siracusa. I 150 anni delle capitanerie, scatti d'epoca in mostra
Una mostra che ripercorre la storia della sede della Capitaneria di Porto e di conseguenza della città. Dalla vecchia stazione marittima partivano, per fare solo un esempio, le navi per e dalla Libia. L’Archivio di Stato e diversi collezionisti privati hanno messo a disposizione scatti d’epoca e una serie di altri elementi che consentono una ricostruzione fedele quanto suggestiva della storia della Capitaneria nel territorio. Il vice comandante, Ernesto Cataldi svela i segreti e le chicche dell’esposizione allestita.
Priolo Gargallo. Polvere di pirite nei pressi della spiaggia, il M5S spinge per la bonifica. La replica del sindaco Rizza
Con un drone hanno sorvolato l’area di penisola Magnisi, nei pressi del dismesso impianto Espesi. E i pentastellati di Priolo Gargallo hanno puntato le loro attenzioni sulla polvere di pirite ammassata nella zona, a pochi passi dalla spiaggia.
Alcuni teloni contenitivi sarebbero stati stesi sopra il materiale. “Provvedimenti di scarsa efficacia”, dicono gli esponenti del meet-up priolese.
Problema annoso che torna di attualità con il video dei grillini. “L’area dista qualche centinaio di metri dalla vantata spiaggia di marina di Priolo. Chiediamo chiarezza e dinamicità nell’agire. Un intervento che punti a rimuovere questo materiale da una località balneare e turistica, vista la presenza dell’insediamento di Thapsos”. A
I pentastellati priolesi annunciano una serie di iniziative di protesta pronte a scattare nel caso in cui il problema non venga affrontato con la dovuta urgenza e attenzione. Obiettivo ultimo l’attuazione dell’esistente piano di bonifica di penisola Magnisi.
“Quei cumuli di pirite sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura, con un provvedimento del procuratore Roberto Campisi. Di conseguenza, non possono essere rimossi se non arriva il conseguente dissequestro”, spiega il sindaco di Priolo, Antonello Rizza. “L’amministrazione comunale, in ogni caso, circa 8 mesi addietro, ha notificato alla ditta che si occupa di quell’area un’ordinanza di rimozione, che, ovviamente, potrà essere eseguita solo dopo che saranno completate le indagini in corso e l’area verrà, appunto, liberata. Quella pirite è stata, però, coperta con dei teloni, che vengono costantemente controllati perché siano sempre efficienti e non consentano, quindi, alle polveri di disperdersi nell’ambiente. La costa di Marina di Priolo, quindi, è assolutamente sicura, al riparo da qualunque inquinante, rigorosamente controllata dall’Arpa che, se riscontrasse anomalie, nell’acqua o nell’aria, lancerebbe immediatamente l’allarme”, dice accorato il primo cittadino priolese nella sua replica ai 5 Stelle.
Curiosità della storia. Quella cisterna sotto l'Arcivescovado che nel 1600 "salvò" Ortigia…
Girando per i cunicoli che scorrono sotto Ortigia si arriva sotto il cortile dell’Arcivescovado di Siracusa. Da uno stretto corridoio si sbuca in un’ampia stanza nata come cava di pietra e poi riadattata nel 1600 a cisterna d’acqua.
Una soluzione d’ingegno per risolvere quello che rischiava di diventare un autentico problema per la città. Un nobile, infatti, “tagliò” l’acqua a Siracusa ostruendo il tratto dell’antico acquedotto Galermi che correva sul suo feudo. Un mancato accordo sui soldi che la comunità doveva riconoscergli si risolse con quell’atto deciso.
Anzichè piegarsi, l’autorità dell’epoca decise di adattare a cisterna quel locale. Con una battuta si potrebbe dire che i contrasti sulla gestione idrica a Siracusa non sono mai mancati.
Siracusa. Orti sociali urbani, pronte le nuove assegnazioni per pollici verdi cittadini
Aumentano gli orti sociali urbani. La prossima settimana avverranno le nuove assegnazioni. In precedenza era stato pubblicato il nuovo bando mirato proprio ai potenziali “pollici verdi” siracusani.
Otterranno uno spazio di 60 metri quadrati ciascuno, dietro il pagamento di un contributo di 100 euro che servirà all’amministrazione comunale per completare la recinzione degli spazi e per preparare il terreno alla coltivazione.
Lo scopo dell’iniziativa, partita mesi addietro nell’amoio terreno recuperato lungo viale Scala Greca, è quello di promuovere nuove abitudini familiari e di indirizzare verso il consumo sostenibile.
Gli assegnatari potranno rinnovare la concessione degli spazi ogni due anni, purché mantengano i requisiti. I prodotti coltivati non possono essere rivenduti ma destinati esclusivamente al consumo familiare.
Siracusa. In un video due capolavori prendono vita con i ragazzi del Gagini
Quando si dice che l’arte prende vita. Grazie agli studenti del Liceo Gagini di Siracusa due dei dipinti più famosi tra quelli ammirabili in città diventano dei tableaux vivant. I ragazzi della V B indirizzo Beni Culturali sono “entrati” ne L’Annunciazione di Antonello da Messina e ne Il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio. Ne hanno vestito i panni, studiato pose, luci e segreti per poi riportarli in vita in quadri viventi in cui loro stessi sono diventati i personaggi resi immortali dagli artisti con la guida delle professoresse Sara De Grandi e Lucia Pagano.
Il progetto – più ampio – si chiama “L’Arte siamo noi” con dipinti di Botticelli, Hayez, Leonardo, Cezanne, Mantegna, Magritte e Van Gogh realizzati “dal vivo” e in carne ed ossa. Adesso, in occasione di “Expo e Territori” i ragazzi hanno riprodotto i due capolavori presenti a Ortigia.
L’Annunciazione di Antonello da Messina è esposta nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo mentre il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio è custodito nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.
Al posto di colori e tele hanno usato se stessi, in una sorta di quadro animato: un’iniziativa per testimoniare la loro passione per l’arte e rinsaldare il collegamento tra la scuola e il suo territorio.
Dodici gli studenti coinvolti: Giuseppe Barone, Fabiana Bonanno, Vincenzo Custode, Mario Di Stefano, Stefano Falco, Simone Leone, Giulia Mauceri, Tanya Miraglia, Cinzia Rapisarda, Andrea Salerno, Vanessa Santoro e Irene Tinè.