Siracusa. Corteo funebre per la scuola, gli studenti in piazza. Il prefetto li riceve: attenzione per l'edilizia scolastica
Studenti in piazza per chiedere maggiore attenzione sulle condizioni delle strutture scolastiche. Una manifestazione che nasce dopo alcuni casi segnalati dalla Rete degli Studenti Medi di Siracusa: distacchi di cornicioni, finestre cadute dai cardini, infiltrazioni e pioggia che allaga corridoi e aule.
Gli studenti hanno dato vita ad una sorta di corteo “funebre” per la scuola siracusana. Hanno sfilato fino a piazza Archimede, sotto la sede della prefettura. Qui sono stati ricevuti dal prefetto, Armando Gradone.
Siracusa. La risposta della ex Provincia alla manifestazione degli studenti. Intervista con il commissario Barresi
Manutenzioni e interventi nelle scuole superiori siracusane sono di competenza della ex Provincia Regionale. Con i fondi ormai ridotti all’osso, l’ente riformato a metà non si trova nelle condizioni migliori per potere mettere mano ad un piano di lavori per venire incontro alle richieste degli studenti che oggi sono scesi in piazza per chiedere attenzione. Ecco la risposta del commissario dell’ex Provincia Regionale, Rosaria Barresi.
Noto. San Corrado, le suggestive immagini dell'uscita dell'arca argentea
Per quanti non hanno avuto la possibilità di partecipare di presenza ad uno dei momenti principali della festa di San Corrado, ecco delle suggestive immagini. Un video dell’uscita dell’arca argentea portata a spalla in processione giù dalle scale della Cattedrale per poi iniziare il suo giro di Noto. Autore delle riprese, il sindaco della città barocca, Corrado Bonfanti.
Siracusa. Expo 2015, la marcia dei sindaci del territorio
Sindaci del siracusano e rappresentanti istituzionali di diversi enti stamattina sono stati chiamati a raccolta dal commissario straordinario dell’ex Provincia Regionale di Siracusa, Rosaria Barresi. Con l’obiettivo di avviare un primo momento di confronto e organizzazione in vista di una partecipazione congiunta all’Expo di Milano. Tanti i sindaci, tra cui quelli di Floridia, di Palazzolo, di Pachino e di Ferla, per citarne alcuni, che hanno affollato la sala degli stemmi di via Roma.
Un appuntamento, quello di oggi, nel corso del quale sono stati chiariti diversi aspetti legati alla partecipazione (Cluster biomediterraneo e Padiglione Italia) dei soggetti interessati alla grande Fiera di Milano. Nel corso del confronto è emersa l’esigenza di creare una cabina di regia e soprattutto di mettere in calendario una serie di incontri a partire dalla prossima settimana. Incontri tecnici ristretti che serviranno per mettere a punto iniziative e strategie e comprendere al meglio le modalità di partecipazione a Expo 2015.
Priolo. Dal primo marzo, fermata generale di Isab: 2.500 persone impiegate, investimenti per milioni di euro
Dal primo marzo inizia la fermata generale di Isab. Durerà 47 giorni durante i quali saranno realizzati lavori di manutenzione e nuovi investimenti. Interessante la ricaduta occupazione perchè la fermata generale permetterà di impiegare mediamente 2.500 unità, con punte di 3.000. Isab metterà in campo risorse pari a 66 milioni di euro per le attività di manutenzione e altri 88 milioni per attività di investimento. La previsione di spesa per lavori e servizi è di 104 milioni.
La fermata generale riguarda in particolare gli impianti sud e viene organizzata per garantire la “marcia” affidabile dell raffineria, eseguendo le ispezioni previste per legge (che richiedono gli impianti fermi) e le modifiche per migliorare la sicurezza. L’ultima fermata generale risale al 2011 mentre si programma già la prossima, prevista per il 2020.
Nell’occasione di questa fermata, verrà realizzate nuove costruzioni, come: la riconversione del GT1 a metano, la modifica degli interni colonne Vacuum e Debuta, il miglioramento dell’efficienza del forno Reforming, la sostituzione del forno Gofiner, la sostituzione di apparecchiature e linee di processo e il miglioramento ambientale del sistema di trattamento biologico.
Siracusa. Gianluca Bianca, subito rinviato il processo per omicidio. La madre in lacrime: "Dimenticati"
Subito rinviata la prima udienza del processo per la presunta morte di Gianluca Bianca, il capitano del Fatima II. Il peschereccio siracusano “svanì” nel nulla per poi ricomparire dopo una sorta di ammutinamento ma senza il comandante siracusano. Sulla sua fine non è mai stata fatta chiarezza.
Tre gli indagati, tutti extracomunitari componenti dell’equipaggio dell’imbarcazione, due egiziani e un tunisino. Non erano in aula e pare non si conoscano i loro ultimi movimenti. A rappresentarli, avvocati d’ufficio. L’udienza, in corte d’Assise, è stata rinviata al 10 giugno per l’assenza di alcuni incartamenti.
Gianluca Bianca, scomparve il 13 luglio del 2012 al largo delle coste della Libia durante una battuta di pesca. Ad ottobre del 2013 venne ritrovato nelle acque siracusane un cadavere. Sulle prime si ipotizzò che fosse quello del comandante del Fatima II. Pista che poi si rivelò inesatta.
In lacrime questa mattina, alla comunicazione del rinvio, la madre Antonina Moscuzza. “Ci sentiamo soli e dimenticati”, si sfoga all’uscita. Nel marzo del 2013 anche l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, espresse profonda e sincera vicinanza alla famiglia. La signora Antonina medita adesso di recarsi a Roma, per incontrare il presidente Mattarella e chiedere attenzione per il suo caso.
Siracusa. "Concetto Lo Bello, un uomo di rigore": un libro per celebrare una figura indimenticata
Un pomeriggio dedicato a Concetto Lo Bello, indiscusso protagonista del mondo del calcio internazionale, sportivo a tutto tondo e poi anche esponente politico. Una celebrazione per tornare a interrogarsi sull’eredità di uno degli ultimi siracusani illustri. Occasione è la presentazione del libro “Concetto Lo Bello, un uomo di rigore”, scritto a sei mani dallo studioso di sport locale Enzo Pennone e dai giornalisti Gaetano Sconzo e Umberto Teghini con prefazione di Gianni Minà.
All’appuntamento, nel salone Borsellino di palazzo Vermexio, parteciperanno ex calciatori, ex arbitri e giornalisti che ricorderanno don Concetto. L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle Politiche Sportive, Pietro Coppa, e di Rosario e Franca Lo Bello, figli di Concetto.
Siracusa. Rischio maxi-rimborso, il Talete della discordia: l'On. Zappulla deciso. "Abbattiamolo"
Sin dalla sua nascita ha sempre diviso, attirando poche simpatie. Non piace, è brutto, non è funzionale e via dicendo. Ma oggi quel casermone in cemento che comunque c’è prova a tirare un nuovo tiro mancino a Siracusa: potrebbe “costare” dieci milioni di euro. Perchè la Regione chiede il finanziamento concesso un ventennio fa, circa. Motivo, il progetto che era stata finanziato non è conforme a quello realizzato.
Doveva, infatti, essere costruito per ragioni di protezione civile un tunnel sottomarino che collegasse le due sponde del porto piccolo. Opera che subito sollevò un coro di no a Siracusa, fino alla variante per cui l’opera a corredo – il Talete – è stato realmente costruito, quanto finanziato dalla Regione (il tunnel) no.
E mentre diventa prioritario un impegno collettivo e comune – maggioranza e opposizione insieme – per salvare il salvabile, non manca chi vorrebbe concedersi quasi una “vendetta” sul brutto Talete: abbatterlo. Una linea che trova favorevole il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla.
Siracusa. Sale la tensione tra i lavoratori Igm: "pronti a bloccare i ponti o a barricarci in azienda"
Si è aperta con un corteo di protesta una nuova settimana carica di tensione sul fronte dei rifiuti urbani. I lavoratori, un centinaio sui 252 totali, hanno sfilato da piazzale Marconi fino a piazza Archimede, sede della Prefettura. Qui si sono riuniti in sit-in chiedendo un incontro con il sindaco, Giancarlo Garozzo.
Un incontro per ottenere quanto chiedono da giorni: garanzie scritte sul riassorbimento di tutti gli attuali dipendenti Igm da parte di quello che sarà il nuovo gestore del servizio; e garanzie sul mantenimento di qualifiche e stipendi. “Nel bando – spiegano i lavoratori – deve esserci un passaggio chiaro su questi punti. Basta rassicurazioni a parole. Non si gioca con il pane delle famiglie”, urlano a gran voce.
Il livello di tensione è difficile da gestire per gli stessi sindacati. Gli operai Igm sono stanchi di aspettare. Quindici giorni fa avevano dato vita ad una protesta simile a cui non ha fatto seguito quanto si aspettavano. “Se entro questa sera il sindaco non ci incontra – dice Giorgio Fazio, rappresentante sindacale aziendale – siamo pronti a tutto. Vogliamo essere responsabili e cercare di lasciare la città pulita, ma se nessuno ci ascolta…”.
I più intransigenti puntano per lo sciopero selvaggio. Ma pare vincere ancora una linea più morbida. “Potremmo bloccare i ponti”, dice un lavoratore. “Oppure da stasera ci barrichiamo in azienda”, propone un altro.
Siracusa. Chi sporca, paga salato: caccia ai maleducati. Una rete di telecamere per incastrarli
Da quando in traversa Carrozzieri c’è in servizio una telecamera collegata con la sala operativa della Municipale e con il nucleo Ambientale, nessuno più getta rifiuti di ogni tipo in libertà. E dove prima c’era da bonificare ogni 10 giorni, adesso vige l’ordine assoluto. Quell’occhio elettronico che è capace di guardare in più direzioni contemporaneamente, individuando targhe e vie di fuga, ha debellato quella cattiva abitudine dalla zona.
Un esperimento felice che adesso viene allargato a tutta la città. Con una vera e propria rete capace di monitorare gran parte del territorio in tempo reale. Nel giro di poche settimane, le telecamere in servizio diverranno sei. Cinque, infatti, verranno fornite e installate dalla Globalcom di Partanna (Tp) che si è aggiudicata il servizio e sta già predisponendo tutto il necessario.
Ma il Comune non si ferma qui. Perchè il piano studiato dal comandante del nucleo ambientale, Romualdo Trionfante, permetterà di arrivare a undici telecamere entro la fine dell’anno. E se la ex Provincia Regionale dovesse rispondere positivamente alla richiesta di Palazzo Vermexio (cedere l’uso delle videocamere installate per Tolleranza Zero al Comune), allora il cerchio sarebbe chiuso.
E per gli sporcaccioni sarebbero tempi duri. Basta rifiuti ingombranti, pericolosi o materiali di risulta di potature o lavori edili. Le telecamere riprendono tutto, memorizzano tutto e permettono di intervenire in flagranza o immediatamente dopo la commissione del reato ambientale.