Per il nuovo ospedale, l’Asp mette mano al portafoglio: “accantonamenti per 47milioni”

Anche l’Asp di Siracusa è in prima fila per riuscire a coronare il grande sogno del nuovo ospedale di Siracusa. Un impegno che, come ha spiegato il dg Alessandro Caltagirone durante il vertice di questa mattina in Prefettura, è anche nei fatti: l’Azienda Sanitaria Provinciale mette sul piatto 47 milioni di euro, con un piano di accantonamento pluriennale. Risorse che permetteranno al commissario straordinario di poter a breve – si spera – contare sull’intera dotazione finanziaria necessaria per la realizzazione dell’ospedale: 372 milioni. “Ci sono le condizioni per farcela”, dice Caltagirone. “Tra una settimana atteso provvedimento della Regione per l’accantonamento delle risorse definitive. Il Ministero della Salute darà il suo parere e quindi il commissario Monteforte potrà procedere verso la cantierabilità dell’opera”.




Sogno nuovo ospedale? Gianni teme un incubo: “messinscena se Regione non finanzia”

E’ la voce di Pippo Gianni, sindaco di Priolo, a spezzare il clima estremamente politically correct al termine del vertice in Prefettura dedicato al nuovo ospedale di Siracusa. “Da trent’anni stiamo parlando di quest’opera, parole su parole. E’ una messinscena e intanto mancano altri 172 milioni di euro”, accusa. E aggiunge: “assistiamo al gioco delle parti tra Regione e Governo. Spero davvero che la Regione faccia seguito all’impegno preso” per la copertura totale necessaria per finanziare l’opera. (foto di Michele Pantano/MiDa Immagini)




Vertice in Prefettura per il nuovo ospedale di Siracusa, le reazioni della politica

Al termine del vertice in Prefettura dedicato al nuovo ospedale di Siracusa, ecco le reazioni ed i commenti della politica siracusana presente con la deputazione nazionale e regionale. Le novità principali riguardano l’annuncio di un provvedimento di giunta regionale per completare la dotazione finanziaria disponibile per avviare la costruzione dell’attesa opera e la volontà del commissario straordinario di procedere con l’approvazione tecnica del progetto in deroga, per accelerare le procedure. Ultimo ostacolo potrebbero essere gli espropri, ma al momento filtra fiducia. I commenti (foto di Michele Pantano/MiDa Immagini)




Vigilia di Siracusa-Acireale, Turati: “Nel calcio gli errori ci stanno, ho fiducia nella mia squadra”

Archiviata la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il Locri (2-0, ndr), per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul prossimo impegno. Domani, mercoledì 23 ottobre alle ore 15, ci sarà Siracusa-Acireale. La gara valida per l’ottava giornata del girone I di Serie D vede gli uomini di mister Marco Turati affrontare un importante test allo stadio “Nicola De Simone”.
Allo stadio “G.R. Macrì” di Locri, i Leoni hanno dovuto fare i conti con un vero e proprio blackout. Un avvio di primo tempo difficile, durante il quale Maggio e compagni sono stati costretti a rincorrere il Locri in un campo pesante per la pioggia. Gli azzurri hanno pagato un avvio di partita poco lucido, con diverse ingenuità, e la squadra calabrese al primo affondo è riuscita a sbloccare il match. La giornata “no” del Siracusa è continuata anche nel secondo tempo. All’avvio della ripresa gli azzurri hanno conquistato un calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato Mimmo Maggio, facendosi neutralizzare il tiro, debole e centrale, da Donini.
“Io so che nel calcio gli errori ci stanno, sia difensivamente che offensivamente, quindi dobbiamo limitarli, ma questo lo devono fare tutte le squadre di calcio. – dice mister Turati in conferenza stampa – La cosa più importante è che la mia squadra sia viva e che abbia voglia di proporre e creare situazioni da gol. Fino ad oggi – continua – non mi posso lamentare, poi chiaramente l’errore c’è stato e ci sarà sempre. Noi lavoriamo per mantenere la concentrazione alta”.
Alla vigilia del match Siracusa-Acireale il mister Marco Turati ha le idee chiare. “Mi aspetto una partita molto fisica e molto combattuta. – dice – Noi dobbiamo fare la nostra partita, limitando qualche errore che nell’ultima partita non ci ha concesso di fare bottino pieno, però vedo la squadra viva e nonostante il disfattismo delle ultime ore so che la mia squadra nell’ultima partita ha interpretato la gara sempre in maniera propositiva. Le occasioni non sono mancate, gli episodi ci sono stati sicuramente sfavorevoli e in questi due giorni abbiamo fatto di tutto per far sì che non accada più”.
Sulla scivolone del Siracusa, apparso ingenuo e svagato e che ha consegnato la vittoria al Locri, Turati continua: “Ci siamo rivisti la partita più volte io e il mio staff e soprattutto anche con la squadra. Abbiamo visto che togliendo quegli errori tecnici, l’atteggiamento è stato giusto. – spiega l’allenatore azzurro – Abbiamo sempre portato almeno 4/5 uomini dentro l’area, abbiamo fatto 27 cross, abbiamo collezionato una decina d’angoli e punizioni laterali, e, inoltre, non abbiamo sfruttato un calcio di rigore”.
“Dobbiamo solo migliorare dal punto di vista tecnico e concedere meno in ripartenza, ma rivedendo la gara abbiamo subito tre ripartenze, dove forse non abbiamo fatto e quindi dobbiamo essere più cattivi lì. Non voglio essere disfattista, perché gli errori nel calcio ci stanno.”
Sui miglioramenti da apportare alla propria squadra, Turati evidenzia la necessità di fare molti più gol. “Io sono sicuro che i miei attaccanti hanno tutti ottime qualità, quindi come si è sbloccato Maggio poche settimane fa, al di là del rigore che può capitare, anche gli altri troveranno spesso la via della rete, perché le occasioni ci sono, magari riuscendo ad essere più cattivi nell’attaccare il primo palo, secondo palo, visto che facciamo tantissimi cross, però ho molta fiducia in loro come ho sempre avuto molta fiducia in tutta la mia squadra”.




Paura a scuola, cede l’intonaco in una classe della Lombardo Radice

Momenti di paura questa mattina all’istituto comprensivo Lombardo Radice di Siracusa. Durante le lezioni scolastiche, intorno alle 11:00, un improvviso cedimento dal soffitto di un’aula al primo piano, che ospita una quarta primaria, ha causato la caduta di pezzi di intonaco che sarebbero finiti su alcuni bambini, per fortuna senza causare lesioni. Ferito lievemente un piccolo studente, curato sul posto dai sanitari del 118. Non è stato necessario fare ricorso al Pronto Soccorso.
Tanta la paura. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di via Von Platen per i controlli del caso e garantire la sicurezza all’interno dell’edificio di via Archia. Sul posto anche i tecnici del Comune di Siracusa.
Avvisate le famiglie, i genitori si sono precipitati a scuola ed hanno portato via i figli. Secondo indiscrezioni, dopo il maltempo di sabato, la dirigente Alessandra Servito avrebbe richiesto verifiche statiche sull’edificio.


intervista di Giuseppe Schifitto




Vigilia di Locri-Siracusa, mister Turati: “Siamo fiduciosi, noi dobbiamo pensare al nostro percorso”

Archiviata l’importante vittoria sulla Reggina per 1-0, per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul prossimo impegno. Domani, domenica 20 ottobre alle ore 15, sarà Locri-Siracusa. La gara valida per la settima giornata del girone I di Serie D vede gli uomini di mister Marco Turati affrontare un difficile test allo stadio “G.R. Macrì”: il Locri, dopo tre sconfitte consecutive, viene da una vittoria contro il Sambiase (unica squadra ad aver battuto il Siracusa, ndr).
“Siamo in un ottimo momento e in un ottimo stato di forma. – dice mister Turati alla vigilia del match – Abbiamo un’altra partita complicata e sappiamo le insidie che possiamo incontrare. È una squadra costruita bene e gioca insieme già da quattro/cinque anni, quindi hanno degli elementi che si conoscono molto bene. Noi andiamo sempre per fare la nostra partita e devo dire che in settimana ho visto altri miglioramenti e quindi sono sicuramente molto fiducioso”, sottolinea l’allenatore.
Gli azzurri sono alla ricerca della sesta vittoria consecutiva e mister Turati mostra fiducia: “Abbiamo un nostro percorso di crescita, sappiamo dove e come possiamo migliorare; quindi, chiaramente un occhio alla classifica si dà, però noi dobbiamo solo ed esclusivamente pensare al nostro percorso e vogliamo migliorare e allo stesso tempo fare anche risultati”.
Sulla strategia da adottare contro la rosa calabrese, Turati sottolinea che “ogni settimana cambiamo strategia, perché sappiamo che ogni avversario ha delle caratteristiche precise. il Locri è una squadra che ha altre caratteristiche, rispetto alle ultime che abbiamo affrontato. Abbiamo lavorato molto bene secondo me, quindi dobbiamo essere sicuramente fiduciosi e fare come sempre la nostra gara. Il Locri è una squadra propositiva e noi dobbiamo essere bravi. – continua il tecnico azzurro – Abbiamo qualche piccola defezione questa settimana, però scegliamo sempre in base alla partita e all’avversario. Abbiamo tre gare in una settimana e chiaramente doseremo anche le forze. Ho massima fiducia in tutti, li vedo allenarsi quotidianamente”.




Tromba d’aria a Portopalo, pali divelti e strade chiuse. La sindaca invita alla prudenza

Intensa ondata di maltempo sulla Sicilia orientale, con folate di vento e pioggia. A Portopalo, nella zona sud della provincia di Siracusa, questa mattina una tromba d’aria ha causato danni e preoccupazione. “Non uscite di casa se non strettamente necessario”, l’invito della sindaca Rachele Rocca.
La Strada Provinciale SR8 Portopalo-Maucini è chiusa al traffico a causa della caduta di pali in strada. Danneggiate anche alcune serre. Segnalati blackout temporanei con alcune linee telefoniche. Nel perimetro urbano, chiuso un tratto di via Danubio, tra via Arno e via Carducci, per la caduta di grossi calcinacci da un balcone.
La tromba d’aria, poco prima delle 9, ha colpito la parte costiera di Portopalo e la zona di Torre Fano.
Gran lavoro per il gruppo comunale di Protezione Civile e per i Vigili del Fuoco.




VIDEO. Nuovo ospedale, il punto: “Siamo sulla buona strada, ma ora dobbiamo correre”

Sono rare le uscite pubbliche del commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, Guido Monteforte. L’ingegnere però è intervenuto ieri sera, in chiusura della seduta aperta di Consiglio comunale dedicata proprio ad aggiornamenti sull’iter che dovrebbe condurre alla costruzione della necessaria opera sanitaria, stante l’anzianità di servizio del “vecchio” Umberto I.
“Io sono convinto che siamo sulla buona strada, se si fa squadra si arriva tutti quanti al risultato” è forse la frase più importante e significativa tra quelle pronunciate da Monteforte. “È chiaro che dobbiamo correre – ha anche sottolineato – perché se subentrasse un nuovo prezzario sarebbe una iattura. Stiamo ad inseguire aggiornamento prezzi dopo un aggiornamento prezzi…”. Giusto per ricordarlo, a dicembre l’incarico del commissario va in scadenza.
Ma i soldi per costruirlo ci sono? “Noi in questo momento abbiamo 372 milioni che ci consentono di andare a risultato e realizzare l’ospedale. Il progetto, aggiornato nei prezzi e definitivo, ha avuto la verifica finale del Rina Check e quindi è assolutamente perfezionato. A questo punto per poter andare ad un’approvazione amministrativa aspetteremo la conclusione dell’iter di formalizzazione dei fondi, perché non devono essere soldi liquidi ed esigibili, ma certi. Liquidi ed esigibili verranno dopo con il ribasso d’asta e tutto quello che vogliamo”, ha detto in aula Vittorini, al quarto piano di Palazzo Vermexio. Attualmente, il progetto è all’esame del Ministero della Salute “che deve svolgere alcuni atti propedeutici di concerto con la Regione, quindi arriveremo al risultato”.
Intanto, Monteforte ha confermato che l’ospedale nuovo sarà un Dea di II livello, una qualificazione che arriverà nero su bianco non appena l’opera “sarà strutturalmente realizzabile”. Niente divisione in lotti, appalto unico per costruire l’intera opera nella sua interezza, dall’inizio alla fine. E questo è un punto su cui il commissario si sofferma, spiegando come al suo insediamento avesse trovato una situazione invece diversa e foriera di possibili controversie tra aziende diverse.
Confermata la posizione baricentrica tra il capoluogo e lo snodo autostradale sud, lungo la ss124. “È una struttura che è stata posizionata in una condizione ottimale”, ha commentato il commissario Monteforte. “Avrà sicurezza sismica, sono stati introdotti degli isolatori sismici ed anche questa è una delle ragioni che hanno portato a una lievitazione dei prezzi rispetto a quello che si era originariamente configurato”.
Qui l’intervento integrale del commissario per la realizzazione del nuovo ospedale, Guido Monteforte.




La ricchezza della Sicilia ellenistico-romana nel nuovo settore del museo Paolo Orsi

Apre ai visitatori il settore “E” del museo regionale Paolo Orsi di Siracusa. L’attesa sezione completa l’allestimento espositivo e tributa giusto spazio ai più importanti centri della Sicilia centro-orientale nella fase ellenistico-romana.
Interessanti sono le opere della coroplastica centuripina policroma che accolgono il visitatore, raccontando della vivacità creativa e della precisione di quelle fabbriche, tra ricchi corredi funerari e l’affascinante piccolo Satiro.
E poi ancora ceppi e fini sculture che provengono dal territorio siracusano e da quello ibleo, oggetti di uso quotidiano come il corredo da tavola e cucina rinvenuto a Palazzolo. Piccoli capolavori come una delicata fiaschetta in vetro decorato e il Fanciullo su delfino ritrovato a Catania e che Paolo Orsi acquistò per preservarlo nel museo di Siracusa.

foto apertura di Michele Pantano (MiDa Immagini)




Truffa del finto carabiniere, arrestata coppia di catanesi: raggirate due anziane siracusane

Due presunti truffatori sono stati identificati e arrestati dai Carabinieri. Si tratta di un pregiudicato 44enne nato a Napoli ma residente a Catania – e con precedenti reiterati e specifici per truffa – e la compagna, una catanese di 40 anni. Sono indagati in concorso per truffa, sostituzione di persona e tentato indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti con le aggravanti di aver ingenerato nelle persone offese il timore di un pericolo immaginario e avere profittato di circostanze di luogo e di tempo, anche in riferimento all’età delle vittime, tali da ostacolare la privata difesa.
I due avrebbero messo in atto la cosiddetta truffa del finto carabiniere, facendosi così consegnare denaro dalle ignare vittime. Secondo quanto ricostruito durante le attente indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, a giugno scorso, a distanza di pochi giorni, hanno avvicinato due anziane a Testa dell’Acqua e a Buccheri. Le donne sono state prima contattate telefonicamente e poi raggiunte a casa da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine che, carpendo subdolamente la loro fiducia, si sono poi fatti consegnare denaro contante e carte di credito. Nel corso della classica preventiva telefonata, i truffatori avevano raccontato alle due donne che il figlio di una e il nipote dell’altra avevano provocato due gravi incidenti stradali e che per essere rilasciati dai Carabinieri dovevano immediatamente pagare una somma in contanti.
Quando le due donne si sono rese conto di essere state raggirate, hanno presentato denuncia ai veri Carabinieri. Le immediate attività investigative hanno consentito, grazie a una meticolosa analisi dei dati estrapolati delle immagini di videosorveglianza cittadina e privata, dai tabulati telefonici e dalla testimonianza, in entrambe le circostanze, di alcuni cittadini che avevano notato un’auto sospetta aggirarsi nel quartiere, di identificare i due presunti autori delle truffe.

I Carabinieri del comando provinciale di Siracusa ricordano che in caso di dubbio, è bene contattare immediatamente e senza alcun imbarazzo il numero di emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina “per richiedere un intervento, avere semplicemente un chiarimento o ricevere un tempestivo supporto, senza lasciare entrare in casa nessuno o consegnare denaro”.