Migranti, tensione dopo il soccorso: la Guardia di Finanza di Siracusa riporta la calma

Circa 230 migranti soccorsi da un rimorchiatore a diverse miglia dalle coste siciliane hanno dato vita ad una rivolta. Probabilmente volevano che l’unità navale facesse subito rotta verso terra. L’improvvisa agitazione a bordo ha sorpreso l’equipaggio, che si è barricato in cabina di pilotaggio da dove hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
In poco tempo è arrivata nella zona di mare indicata la motovedetta G79 “Barletta” della seziona navale della Guardia di Finanza di Siracusa. Grazie alla professionalità ed al sangue freddo dei militari, in poco tempo è ritornata la calma a bordo.
La motovedetta ha abbordato il rimorchiatore e nonostante le difficili condizioni meteo-marine, le Fiamme Gialle sono riuscite a salire a bordo. La vista delle divise, circa venti militari di equipaggio, ha subito placato la tensione tra i migranti, precedente trasbordati da un motopesca sovraccarico ed a rischio galleggiamento. Nessun ferito, nessun danneggiamento segnalato.
L’episodio risale ai primi giorni di novembre ma solo oggi se ne è avuta notizia, grazie al sindacato Usif. Il segretario provinciale, Vincenzo Marino, ha voluto ringraziare pubblicamente l’equipaggio della motovedetta della sezione navale di Siracusa. “Sono appena venuto a conoscenza di una importantissima operazione di servizio svolta in mare. Intervento caratterizzato da elevato rischio e pericolo, in quanto eseguita con condizioni meteo marine avverse e in un contesto operativo altamente difficile, a causa delle condizioni di ordine pubblico createsi a bordo di un rimorchiatore”, scrive nella nota di encomio. “Sono queste le operazioni di servizio che rendono fieri e orgogliosi di appartenere alla grande Famiglia delle Fiamme Gialle!”, sottolinea il segretario provinciale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri.




Nubifragio a Pachino, case allagate e danni all’agricoltura. “Subito stato di calamità”

Si continua a guardare il cielo a Pachino. La pioggerellina della notte ha riacceso le preoccupazioni e le paure che hanno segnato l’intero fine settimana. Il nubifragio di sabato ha messo in ginocchio più di un’area della cittadina della zona sud della provincia. Abitazioni allagate, strade invase dall’acqua, campi e serre danneggiate. Sono state ore di gran lavoro per i Vigili del Fuoco e per le forze dell’ordine, decine e decine le richieste di intervento, con una coda che costretto agli straordinari.
Alcuni video finiti sulla rete dimostrano cosa è accaduto a Pachino dopo le eccezioni precipitazioni. Ancora una volta emerge la complicità del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nei canali di scolo. Hanno creato dighe ed ostacoli per il deflusso delle acque piovane, aumentando la pericolosità dell’evento atmosferico.

L’acqua entra nelle case di Pachino

La situazione nelle case popolari di via Mascagni

Contrada Camporeale

“Subito lo stato di calamità per Pachino”, dice il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada. “È necessario agire in maniera celere – dichiara il parlamentare regionale – per fornire aiuto e sostegno a un settore strategico per il territorio della zona Sud della provincia, come quello dell’agricoltura. Ma a trovarsi in difficoltà non sono soltanto gli agricoltori. Tanti e diversi sono infatti i danni registrati dai cittadini che adesso attendono e meritano risposte”. Ieri sopralluogo sui luoghi del deputato regionale Riccardo Gennuso.




Pronta la nuova area verde di via Giarre: piante autoctone al posto dei pini

Ulivo, carrubo, jacaranda. L’area a verde della zona mercatale di via Giarre è costituita da queste specie arboree, che hanno preso il posto dei vecchi pini, che tanti disagi e danni avevano arrecato, con le loro radici, anche alle abitazioni circostanti. Dopo le proteste delle scorse settimane, l’assessore all’Ambiente, Andrea Buccheri, fa il punto della situazione.




Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri: un 2023 all’insegna dell’Ambiente

Presentati anche a Siracusa il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2023 dell’Arma dei Carabinieri. Nella sala Ferruzza-Romano dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, è stato il comandante provinciale, colonnello Gabriele Barecchia, ad illustrare l’atteso prodotto editoriale, dedicato quest’anno alla tutela dell’Ambiente. Una scelta forte e di campo, a rafforzare l’introduzione nella Costituzione del principio della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.

se

La veste grafica del Calendario Storico è stata curata da un’azienda leader nel mondo della comunicazione: l’Armando Testa Group. Protagonista assoluta è la Natura, da sempre tra le priorità assolute dell’Arma. Basti pensare che già nelle Regie Patenti del 1816 al capo V, n. 34, si legge testualmente: “arrestare i devastatori di boschi, o di qualunque raccolto delle campagne, come pure tutti coloro, che fossero stati trovati nell’atto di guastare le strade, gli alberi piantati lungo d’esse, siepi, fossi, e simili, […].
In un contesto in cui l’ambiente è la risorsa più preziosa da salvaguardare, l’edizione 2023 è stata interamente dedicata alla tutela ambientale”.
La prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e forestale, a tutela del paesaggio, rientra tra i compiti dell’Arma. Come anche la tutela da ogni contraffazione e frode, anche nell’agroalimentare.
A questa incessante opera di protezione è inspirato l’insight creativo del Calendario Storico 2023.
L’intero progetto porta la firma dell’agenzia Armando Testa con l’inconfondibile stile che fa della sintesi, del paradosso visivo e della ricerca sull’immagine la sua cifra stilistica da decenni. Ciascuna delle tavole artistiche del calendario parte da un elemento appartenente all’universo visivo dei Carabinieri, rivisitato e interpretato in una chiave iconica. L’obiettivo è raccontare i temi legati al quotidiano lavoro dell’Arma con un’impronta di eleganza, pulizia formale e sintesi visiva che ne accentua la componente istituzionale.
Nascono così le dodici tappe di un percorso che svela l’importante azione dei Carabinieri a difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del patrimonio faunistico e vegetale nostrano, a salvaguardia di una civiltà agroalimentare che il mondo ci invidia.
Le tavole artistiche dell’Armando Testa, con la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani, sono accompagnate da 12 storie di impegno e tutela ambientale firmate da uno storyteller d’eccezione: il giornalista e scrittore Mario Tozzi. Primo Ricercatore del CNR, geologo e divulgatore scientifico, il celebre conduttore radiotelevisivo ha raccontato gli eventi, le attività e i progetti dell’Arma dei Carabinieri in modo rigoroso e coinvolgente.
Per la prima volta nella storia del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, l’edizione 2023 evolve in un progetto artistico integrato con un completo ecosistema digitale che comprende un sito web dedicato www.calendario.carabinieri.it e un’opera d’arte NFT.
Il sito consente di fruire online i contenuti del Calendario 2023 in maniera interattiva, con un livello esperienziale molto intuitivo che, attraverso lo scroll infinito, riprende il gesto fisico della sfogliabilità, adattandola in maniera nativa al linguaggio digitale.
A completare il progetto, per la prima volta nella storia dell’Arma, la copertina del Calendario diventa un NFT, una contemporanea opera di cryptoarte estrapolata dal Calendario fisico e resa digitale, animata, certificata. L’NFT trasforma la copertina in un’opera hi-tech disponibile in 10 esemplari autenticati, che saranno poi venduti in coppia con una stampa speciale della copertina in edizione limitata. Le opere saranno acquistabili tramite Charity Stars www.charitystars.com, piattaforma che si occupa di aste digitali, con obiettivo charity. Il ricavato delle vendite verrà devoluto alla struttura complessa di pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 90^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2023 dell’Agenda. Anche in questo caso, la protagonista è la Natura. L’Arma non poteva non percepire lo stato di emergenza in cui versa l’habitat terrestre, affidandosi quest’anno agli scrittori “in house” per mettere in risalto la bellezza delle stagioni, come dono della Natura, ovvero: il Gen. B. Roberto Riccardi (Comandante della Legione Carabinieri “Trentino Alto Adige”), il Magg. riserva selezionata Margherita Lamesta (Ufficiale Cerimoniale), il Magg. riserva selezionata Annalisa Gaudenzi (autrice Rai, già in servizio presso l’Ufficio Stampa) e il Mar. Ca. Emilio Limone (Ufficio Stampa), autori di svariate pubblicazioni.
Come in una sinfonia, i quattro scrittori hanno colorato le stagioni con gli stessi colori da esse indossati durante il loro naturale avvicendarsi, sin dalla notte dei tempi. Modellati dalla fantasia degli autori, quattro marescialli diversissimi fra loro, ognuno a suo modo, rievocano “I Racconti del maresciallo” di Mario Soldati e trasformano l’Agenda dell’Arma 2023 in una sorta di “diario del maresciallo”.
Così, i suoni del silenzio e le sfumature bianche delle cime innevate tra Val di Susa e Dolomiti penetrano nel sancta sanctorum di un racconto d’inverno; la piaga di innaturali incendi boschivi, nella realtà troppe volte generati da mano egoista e criminale, infuoca una torrida estate sul monte Conero; il tripudio di bellezza e colori accompagna un caso di ecomafia sugli appennini in primavera; infine, l’autunno s’interseca nell’animo umano per raccontarci una stagione autunnale vissuta addirittura nell’intimo di un destino bizzarro.
Il progetto del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2023 prende vita in un video case history realizzato da Armando Testa Studios che, partendo dall’insight della tutela dell’ambiente, narra l’impegno quotidiano dell’Arma attraverso i 12 simbolici manifesti del Calendario narrati dalla penna di Mario Tozzi (clicca qui).
Altre due opere completano l’offerta editoriale: il Calendario da tavolo, dedicato al tema “Borghi più Belli d’Italia”; e il planning da tavolo è dedicato alle molteplici attività svolte dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari CUFA, per il ripristino e l’uso sostenibile delle risorse presenti nell’ecosistema terrestre.




Il cattivo esempio delle scuole: montagne di spazzatura, non fanno la differenziata?

Sacchi su sacchi che strabordano dai carrellati o rimangono direttamente sulla strada. Perchè davanti alle scuole del capoluogo c’è spesso una montagna di spazzatura? La risposta prevede solo due opzioni: nelle scuole non si fa la differenziata o, se viene fatta, è effettuata male.
La società che gestisce la raccolta dei rifiuti deve programmare turni speciali di riassetto – delle piccole bonifiche – per eliminare quanto smaltito in maniera non corretta dalle scuole. Si tratta spesso di istituti comprensivi. Un brutto esempio per i piccoli studenti, in contrasto con gli striscioni ed i disegni che abbondano in ogni istituto per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e ad una differenziata di qualità.
Uno dei fattori che amplificherebbe il problema, parrebbe essere legato alle mense scolastiche. Per farla breve, chi di dovere si limiterebbe a smaltire tutto insieme, senza differenziare. Quando, in fondo, la separazione sarebbe semplice: organico, carta, plastica.

Alcuni video per comprendere meglio la portata del problema e il mancato rispetto delle regole della differenziata:

Il Comitato che vigila sulla qualità della raccolta differenziata, un anno fa aveva segnalato con pec tutta la vicenda agli uffici comunali delle politiche sociali. Da qui era partito l’input per una circolare diffusa in tutte le scuole per richiamare su di una corretta differenziata. Non è bastato. E senza i dovuti controlli, ora la situazione pare essere sfuggita di mano. La sensibilità degli operatori della raccolta non basta più. Neanche i bollini rossi. Basterebbe separare la plastica dal resto per avere un netto cambiamento, come nel caso dell0istituto comprensivo Raiti divenuto in poche settimane un esempio virtuoso davanti a tanta anarchia.
Per cercare di rendere tutto sempre più sostenibile, nel capitolato del servizio mensa era stato pensato il ricorso a stoviglie compostabili ma ancora – a vedere i sacchetti – nelle scuole trionferebbe la plastica. Eppure – lamentano le famiglie – le tariffe pagate sarebbero state riviste al rialzo anche per questa necessità.
Non guasterebbe un controllo operativo da parte degli uffici comunali, giusto per verificare il pieno rispetto di quanto previsto nel capitolato e delle regole della differenziata che – è bene ricordarlo – valgono per le scuole come per i cittadini siracusani.




Scene di ordinaria violenza, brutale aggressione ad Avola: arrestati parenti del boss

Forse pensavano di farla franca, perchè parenti del boss Crapula di Avola. Ma la loro violenta aggressione, consumata in pieno giorno ed in una zona centrale della cittadina non poteva passare inosservata. E grazie alla coraggiosa denuncia della vittima, pestata con violenza per futili motivi, i Carabinieri della Compagnia di Noto sono riusciti a chiudere il caso in poche ore ed ottenere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini. Hanno 35 e 44 anni e sono ritenuti responsabili della grave aggressione, avvenuta alla presenza di numerosi testimoni.
I due hanno avvicinato il 41enne con l’inganno, fingendo cordialità – spiegano gli investigatori – per poi passare alle vie di fatto, colpendolo anche mentre giaceva al suolo gravemente ferito. Ha riportato alcune fratture al volto e perduto dei denti.
Filmati di sorveglianza e la denuncia della vittima hanno consentito di chiarire i contorni del brutale agguato. Gli autori dell’aggressione, parenti del boss mafioso Crapula di Avola, sono stati condotti in carcere.
“La coraggiosa denuncia della vittima che ha abbattuto il muro di omertà che spesso copre condotte criminali perpetrate da uomini vicini a clan mafiosi e la pronta risposta dei Carabinieri, che in poche ore hanno raccolto importanti fonti di prova messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno fornito, attraverso l’arresto dei due autori, la risposta adeguata dello Stato a tutela delle vittime e della collettività”, commentano dal comando provinciale di Siracusa.




Una scatola diventa un mini-pianoforte: inventiva e creatività al Gargallo di Siracusa

Non solo classicità e lingue straniere al Liceo “Tommaso Gargallo” di Siracusa. Vecchi giocattoli sonori e oggetti elettronici di uso comune tornano a vivere e a suonare grazie all’inventiva e alla creatività degli studenti del Liceo musicale coinvolti nei due moduli PON “DIY Musical Instruments” e “Pensiero computazionale e creatività digitale”.
Sotto la guida del docente esperto Giuseppe Scillato e dei tutor Gianpaolo Castro e Gabriele Cappellani, gli studenti si sono accostati all’elettronica analogica e digitale, esplorando il mondo della programmazione informatica e le immense possibilità offerte dai microcontrollori, come “Arduino”. Gli alunni del liceo siracusano hanno ideato e realizzato strumenti elettronici “Do It Yourself”, utilizzando semplici componenti elettronici per la progettazione dei circuiti, strumenti informatici e linguaggi di programmazione.
Componenti inseriti in scatole di cartone o lattine di Coca Cola, o contenitori di Pringles che, come per magia, suonano!

“E’ solo la prima di diverse iniziative didattiche che – dice il dirigente scolastico Annalisa Stancanelli – proporremo agli studenti per accendere la loro creatività, proiettarli nel futuro, motivarli all’apprendimento. Un approccio ludico alla fisica, alla matematica e alla musica che si è tradotto in attività laboratoriali che favoriscono lo sviluppo del pensiero computazionale e stimolano l’aggregazione, la condivisione e il confronto”.
Studenti 4.0, attraverso un nuovo approccio didattico con contenuti interessanti che devono essere affrontati anche attraverso il lavoro di gruppo. “Si può così stimolare la capacità di lavorare in team per il conseguimento di obiettivi e promuovere il fare impresa. Leadership, comunicazione efficace, empatia, persuasione e negoziazione – dice ancora la Stancanelli – sono fra le competenze più ricercate nel mondo del lavoro attuale e la peer collaboration è una metodologia didattica che tocca tutti questi aspetti. E cosa c’è di più divertente che vedere un progetto teorico diventare realtà ed essere consegnato nelle mani dello studente?”.




Morti per cancro, fiaccolata a Belvedere: “troppi decessi, chiediamo screening”

Incidenza dei tumori e morti premature, Belvedere si interroga. Nella frazione siracusana, ieri sera, diverse decine di persone hanno partecipato ad una fiaccolata, organizzata per alzare l’attenzione sul complesso tema sanitario. Molte persone indossavano una maglietta con stampata su la foto di un congiunto, di un amico o di un’amica che ha perduto la vita per il cancro. “Negli ultimi mesi troppi decessi, a poca distanza uno dall’altro”, racconta Sebastiano, uno dei promotori dell’iniziativa. “Ancora nelle ore scorse abbiamo appreso di altri due decessi, sempre a Belvedere. Come comunità ci interroghiamo”. I dati empirici forniscono un quadro di forte incidenza della grave patologia ed automatico, nei bar ed in piazza, è il collegamento con la vicina zona industriale, seppur non provato da studi o dati.
Eppure negli ultimi decenni sono aumentati i sistemi di controllo e salvaguardia, mentre le emissioni sono sottoposte a regole sempre più stringenti. “Nella vicina Città Giardino, frazione di Melilli, organizzano ciclicamente screening oncologici gratuiti. Vorremmo che anche il Comune di Siracusa fosse in grado di fornire una risposta di questo tipo qui a Belvedere”, raccontano ancora i promotori della fiaccolata. “Siamo stanchi di dover accompagnare amici e conoscenti, giovani e con figli, nel loro ultimo viaggio”, si sfoga amaro Seby.
Anche Don Palmiro Prisutto, noto per le sua battaglie ambientaliste ad Augusta, ha partecipato alla fiaccolata di Belvedere.




Mafia: maxi confisca da 50 milioni di euro. Sequestrate aziende di trasporto

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siracusa hanno eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore di ben 50 milioni di euro. E’ stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania.
L’ingente patrimonio, costituito prevalentemente da importanti aziende di trasporto operanti nella Sicilia orientale, è ritenuto riconducibile ad un ergastolano per mafia che, nonostante lo stato di detenzione, continuava ad amministrarlo attraverso i familiari.
Si tratta di Filadelfo Emanuele Ruggeri, ritenuto organico al clan Nardo. Sigilli a due terreni a Carlentini ed al 100% delle imprese, delle quote societarie nonché di tutti i beni costituiti in azienda (157 motrici, 244 rimorchi, 6 autoveicoli e vari conti correnti di cospicua entità) delle ditte di trasporto su gomma “Ruggeri Francesco” e “Ruggeri Trasporti”, entrambe con sede legale a Lentini.
Gli stessi beni già lo scorso 7 febbraio 2020 erano stati sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca dal Tribunale di Catania, su richiesta della Ddda, nell’ambito di una attività d’indagine a carico di Ruggeri e di quelli che sono considerati suoi prestanome.
L’indagine ha consentito di accertare che le attività economiche oggetto di sequestro di fatto sarebbero sempre state condotte sotto la gestione del detenuto Ruggeri. Attive nel “lucroso” settore dell’autotrasporto dell’ortofrutta (agrumi), avrebbero operato per il tramite di persone a lui riconducibili, avvalendosi di modalità mafiose – secondo gli investigatori – garantendo così al clan ingentissimi introiti.

Il provvedimento odierno ha accolto in pieno quanto emerso dalle attività investigative. Approfondendo i profili di riconducibilità di tali attività economiche sul piano decisionale, gestionale e degli utili, le indagini hanno chiarito che le stesse “erano strumentali alle attività illecite del clan e, facendo risaltare l’evidente sproporzione dei redditi dichiarati/leciti dei soggetti in parola con il patrimonio accumulato e con gli investimenti operati nel tempo, hanno consentito di operare la confisca dei detti beni”.
Le indagini, pertanto, hanno ancora una volta accertato le modalità con cui l’organizzazione mafiosa di riferimento continua ad esercitare il proprio “incisivo potere di infiltrazione nel tessuto economico del territorio”, assumendo il controllo di settori caratterizzanti dello stesso.




Picchiata da una bulla: “Se mi tocchi muori”. E il branco attorno filma e ride

Un nuovo video shock con adolescenti protagoniste. Ancora un grave episodio di bullismo in provincia di Siracusa. Una ragazzina è stata picchiata da una coetanea mentre tutt’attorno un gruppetto di amici e amiche ride divertito, senza che nessuno intervenga per difendere la vittima. Non una chiamata alle forze dell’ordine, una parola. Nulla. E’ successo nei giorni scorsi a Carlentini, durante la festa di Santa Tecla.
Una ragazzina rimedia sonori schiaffoni, spintoni e violente tirate di capelli. “Tu non mi devi toccare”, urla in dialetto la bulla. “Se mi tocchi di nuovo muori”, arriva addirittura a minacciare. E giù ancora violenze.
Il video, realizzato con un telefonino, ha iniziato a girare nelle chat di whatsapp ed è diventato in breve virale. E’ anche in possesso delle forze dell’ordine che stanno chiudendo il cerchio per identificare i protagonisti della vergognosa scena.
Nonostante le centinaia di incontri nelle scuole della provicnia per parlare di bullismo e cyberbullismo, ancora esiste una realtà parallela di violenza e sopraffazione con protagonisti giovanissimi e ragazze.