Commercio a Siracusa: Piscitello, “Troppa Ortigia, così si desertifica il resto della città”

La sintesi è efficace: troppa Ortigia soffoca il commercio nel resto di Siracusa. Il presidente di Confcommercio, Elio Piscitello, condivide l’analisi. Così come nei gironi scorsi anche altre associazioni di categoria del capoluogo. Il tema è ormai centrale: se non si vuol condannare a morte l’importante settore, bisogna iniziare oggi a regolamentare quello che è stato affidato solo alla libera impresa. La politica non deve avere paura di dire dei “no”: non generano consenso, ma aiutano a portare sviluppo.
L’eccessiva concentrazione di attività di ristorazione in Ortigia, la bolla del turismo che ha centuplicato servizi e attività turistiche ma con numeri che non ne garantiscono la sopravvivenza, l’abusivismo, la desertificazione commerciale di corso Gelone e viale Tisia, la necessità di sgravi e servizi per “spostare” le nuove aperture fuori dal centro storico.
Confcommercio Siracusa disegna un quadro complesso in cui è necessario che la politica e l’amministrazioni tornino ad incidere con paletti e controlli e non solo con aperture e concessioni.




Commercio a Siracusa, Miceli (Cna): “Servono regole nuove ma la politica è distratta”

Regole nuove per guidare e regolare la crescita del commercio a Siracusa, superando il modello incentrato solo ed esclusivamente su Ortigia. Anche il segretario provinciale di Cna Siracusa, Gianpaolo Miceli, chiede alla politica di ascoltare le istanze del territorio e delle associazioni di categoria. Bene la Ztl ma servono anche incentivi perchè si possa far “vivere” gran parte del perimetro cittadino e libera l’economia che sembra girare solo attorno al centro storico. E’ una nuova fase di cambiamento ed occorre che il rinnovamento venga gestito, in primo luogo dalla politica e da chi amministra Siracusa. Miceli è chiaro quando parla di “distrazione” verso le politiche del commercio. Non a caso, da due mesi Siracusa non ha un assessore alle attività produttive con cui confrontarsi. Un richiamo anche ai temi dell’oggi, senza rinviare tutto a mega-progetti che richiederanno tra i 7 ed i 10 anni per venire completati. Insomma, si parla di tanto ma nei fatti sembra vedersi poco. L’intervista completa.




Siracusa. Cambio al vertice del Comando dei Carabinieri: Tamborrino lascia il posto a Barecchia

Dopo tre anni,  il colonnello Giovanni Tamborrino lascia il comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa.
Questa mattina, l’ultimo incontro con la stampa. Da lunedì, infatti, il colonnello Tamborrino prenderà servizio a Roma, dove rivestirà il ruolo di capo ufficio del personale del Comando delle scuole dei Carabinieri.
“Siracusa è una città e provincia avvolgente”  ha detto prima dei saluti. Ha poi ricordato l’impegno durante le fasi più calde della pandemia e la presenza sul territorio con il contrasto allo spaccio di droga e la pronta risposta in occasione di delitti risolti in poche ore dai carabinieri. “A Siracusa -ha concluso Taborrino- lascio un pezzo di cuore”.

Al suo posto, alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri, arriverà il Colonnello Gabriele Barecchia.




“Buco” sul muraglione di Levante in Ortigia: in un video le immagini dell’ingrottamento

Il video è stato girato nei giorni scorsi è rivela quella che potrebbe essere una certa “fragilità” dei bastioni di Ortigia, lato lungomare di Levante. Poco distante dal solarium di Forte Vigliena, si è aperto un buco. Verosimilmente, l’azione delle mareggiate ha “mangiato” il rivestimento esterno del muraglione, scavando all’interno una piccola galleria.
L’autore del video, Eliseo Lupo, racconta a SiracusaOggi.it di aver notato come le vibrazioni dovute alle auto di passaggio sulla sovrastante strada producano movimenti di assestamento tra le pietre. Una condizione da verificare, onde evitare che i prevedibili marosi dei prossimi mesi possano aggravare il problema.
Ufficio Tecnico e Protezione Civile del Comune di Siracusa sono stati informati. Ed assicurano verifiche a breve per una corretta valutazione del caso.




Green Pass a mensa? La Fiom Cgil rilancia: “Le aziende paghino i tamponi”

“Il Green Pass può rappresentare uno strumento discriminatorio nei luoghi di lavoro. Le imprese potrebbero utilizzarlo in maniera sbagliato, come se si trattasse di zone free Covid quando si sa che non è così”.

Antonio Recano, segretario provinciale Fiom Cgil si mostra critico su diversi aspetti della gestione delle vaccinazioni per accedere ai luoghi di lavoro. Il riferimento, in questo caso, è agli stabilimenti dell’area industriale, dove l’accesso è consentito ma non in mensa, dove vaccinati e non vaccinati vengono separati, per poi tornare insieme finita la pausa.

“Se ci fosse l’obbligo vaccinale- puntualizza- la discussione si sposterebbe su un livello diverso. Il concetto è che il Green Pass non salva dal contagio. L’esempio dell’Erg Power, in fermata, secondo noi è ottimo: è stata allestita una postazione in cui ogni giorno è possibile per i lavoratori sottoporsi gratuitamente al tampone. Sono costi di sicurezza sui posti di lavoro del resto”.

Recano crede che “con i protocolli che abbiamo siglato, le condizioni di sicurezza siano garantite. Occorre attendere anche le decisioni del Governo su obblighi o meno e per quali categorie. Parlo da persona vaccinata e convinta che si debba adeguatamente sensibilizzare. Penso che il vaccino ti aiuti a superare un eventuale contagio in maniera adeguata ma è chiaro che in questo momento di caos e discussione anche politica in corso”. Parola d’ordine, per il sindacato dei metalmeccanici: “Attendere senza imporre per il momento nulla”.

 




Precipitazioni intense, viabilità sott’acqua: Siracusa si ferma per pioggia

La pioggia mette a dura prova, ancora una volta, la viabilità del siracusano. Dal capoluogo ai centri in provincia, passando per la grande viabilità autostradale, non sono mancati i disagi questa mattina. In tre ore, dalle 5 alle 8, sono caduti circa 32mm di pioggia sul capoluogo e 33,2 su Augusta. I dati, validati dalla rete regionale Sias, sono tra i più elevati registrati in mattinata un regione: una quantità di acqua notevole, ma non più eccezionale. Da anni, infatti, le precipitazioni temporalesche colpiscono anche questa parte di Sicilia, tra settembre ed ottobre.
A Siracusa, la settimana è iniziata male per chi doveva recarsi verso nord, direzione Targia. Strada allagate, diverse vetture hanno trovato riparo nelle stazioni di servizio lì presenti. A sud, off limits viale Ermocrate con il vicino viale Paolo Orsi alla prese con forti rallentamenti a causa di un tombino saltato. Ma non c’è pezzo di città esente da problemi simili, da Scala Greca a via Ofanto. Misura di una rete di raccolta e convogliamento delle acque piovane non più in linea con le reali necessità e la portata delle precipitazioni.

Il cambiamento climatico in atto continua insomma a cogliere di sorpresa il territorio. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Siracusa, Pierpaolo Coppa, si è scusato per i disagi patiti dagli automobilisti. Entro la fine del 2021 dovrebbero iniziare i primi interventi su alcune strade per la mitigazione del rischio: Palazzo Vermexio ha accesso un mutuo da 1,5 milioni di euro. Un primo passo, non risolutivo, a cui si vorrebbero affiancare ulteriori lavori da finanziare con risorse messe a disposizione, a livello regionale e nazionale, per contrastare il rischio idrogeologico.




Premio Vittorini, il giorno della finale. Confcommercio: “Investire in cultura conviene”

Questa sera al teatro comunale serata conclusiva del premio letterario nazionale Elio Vittorini. Giunto alla ventesima edizione, dopo i fasti e la dolorosa scomparsa, trova ora una sua sempre più stabile fisionomia. I numeri ripagano il caparbio sforzo organizzativo dell’associazione culturale Vittorini-Quasimodo che ha trovato il supporto del Comune di Siracusa, di Confcommercio Siracusa, dellala Camera di Commercio del Sud-Est, della Fondazione Inda e della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa. Il progetto cresce e si estende grazie anche a “Siracusa-Alessandria, l’Italia a fumetti”, sviluppata in partenariato con la Confcommercio Alessandria, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il Comune di Alessandria, Alexala e Alecomics.
“Io sono Gesù” di Giosuè Calaciura (ed. Sellerio), “Disordini” di Michele Ainis (La nave di Teseo), “Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi (HarperCollins) i tre finalisti di questa edizione del Premio Vittorini. La Commissione giudicatrice, presieduta dal professore Antonio Di Grado, ha vagliato 59 candidature presentate da oltre 40 diverse case editrici. Tornerà adesso a riunirsi per decretare il vincitore. Al voto della Commissione giudicatrice si sommerà quello, unitario, espresso (in modalità telematica entro il 20 agosto e secretato sino alla riunione finale della Commissione), dal Comitato Studentesco di Lettura, composto da dieci studenti dei Licei Classici di varie regioni d’Italia (oltre a Siracusa anche Alessandria, Bologna, Cosenza, Bari, Caltagirone e Agrigento), segnalati dai rispettivi Istituti.
Per tre giorni, l’Antico Mercato di Ortigia ha ospitato gli appuntamenti collaterali del Premio Vittorini, con il supporto di Confcommercio Siracusa. Visite ai luoghi di Vittorini, una mostra, degustazioni, incontri ed esibizioni.




Siracusa. Randagi e furti in chiesa, nuovo appello dalla Mazzarrona: “Qui un presidio di polizia”

Dopo l’appello lanciato da padre Antonio Panzica, parroco della Chiesa di San Corrado Confalonieri, alla Mazzarrona, diamo voce ai cittadini della zona periferica della città, alle prese, tra gli altri,  con il problema mai risolto della gestione del branco di randagi che popola i margini della pista ciclabile e che, secondo quanto segnalano i residenti, sempre più spesso si addentrano tra le vie del quartiere e all’interno delle aree condominiali, spaventando i cittadini e uccidendo altri animali.

La stanchezza è evidente in chi parla. I residenti hanno paura e sono stanchi di aspettare, spesso costretti a modificare le proprie abitudini di vita per il timore di ritrovarsi soli con i cani in questione.

Non si tratta di cani che – a quanto risulti- hanno mai morso alcuna persona. Questo, tuttavia, non rasserena a sufficienza gli abitanti degli edifici in fondo al rione.

Ma quello che questa mattina è emerso è anche tanto altro. La parrocchia di San Corrado Confalonieri è il cuore pulsante di quell’area, ma è anche oggetto di ripetuti atti vandalici e furti. In dieci giorni, lo scorso mese, dieci volte ignoti si sono introdotti all’interno della chiesa. Portano via tutto quello che trovano, che siano ventilatori o che sia il contenuto delle cassette delle offerte.

Oggi erano in distribuzione le buste della spesa che la Caritas Diocesana consegna ai cittadini che ne hanno bisogno. Erano in tanti a rivolgersi ai volontari, impegnati fin dalle prime ore del mattino in questa attività.  Sono felici di fare la propria parte e determinati nella volontà di andare avanti, ma chiedono anche- e proprio Padre Panzica se ne fa portavoce- che alla Mazzarrona sia posto un presidio di legalità: postazione dei carabinieri o della polizia. Unico modo, secondo loro, per arginare una serie di problemi che attanagliano la zona.




Droga, 4 arresti a Siracusa: operazione della Mobile allo Sbarcadero. Il video

Quattro siracusani sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Siracusa. I conviventi Antonio Contavalle (26 anni) e Sheila Modica (22), la di lui suocera Giacinta Moscuzza (40 anni) ed il 47enne Francesco Messina sono stati bloccati con l’accusa di detenzione ai fini di traffico di sostanze stupefacenti.
Gli arresti al termine di indagini scattate nella zona dello Sbarcadero Santa Lucia, dove diverse segnalazioni parlavano di uno “strano movimento” di soggetti.
Ai poliziotti appostati non è sfuggito uno “strano incontro” tra due soggetti: due uomini che si sono allontanati per poi recarsi all’interno di un bar, dove si sono appartati. Sottoposti a controllo, uno dei due – il 26enne arrestato – è stato trovato in possesso di marijuana e d un’ingente somma di denaro, suddivisa in banconote da piccolo e medio taglio, presumibile provento dell’attività di spaccio.
Le perquisizioni sono state estese anche alle abitazioni, con l’ausilio del cane antidroga App. In quella della coppia di fidanzati, i poliziotti hanno suonato ripetutamente il campanello senza ricevere risposta. La giovane compagna, nel tentativo di disfarsi dello stupefacente, stava lanciandolo dal balcone. Gli agenti hanno comunque sequestrato 14 grammi di cocaina, in parte occultata nell’appartamento e in parte recuperata in strada: l’area era stata preventivamente circondata.
Anche a casa dell’altro uomo, il 47enne Francesco Messina, è stata trovata della droga. Era nascosta all’interno di una credenza-cantinetta, realizzata ricavando un’intercapedine all’interno del muro posto in un angolo del vano. Sono state rinvenute sette confezioni sottovuoto di hashish, per un peso di circa 7 chilogrammi e per un valore complessivo di circa 30.000 Euro.
I quattro sono stati tratti in arresto e posti ai domiciliari mentre il quarantenne è stato condotto in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.




Ortigia: regno del tutto, del troppo e del niente. Giovanni Guarneri: “servono regole”

Il sogno di fare concorrenza a Taormina è rinviato all’anno prossimo. E’ un turismo confuso, occasionale, spesso messo in fuga dalla confusione, dalla spazzatura, dal tutto è concesso quello che ha preso di mira Ortigia. Il gioiello di Siracusa ha bisogno di regole nuove e stringerti, per non perdere le sue peculiarità attrattive.
Lo storico dell’arte Paolo Giansiracusa ha definito il centro storico di Siracusa una “Disneyland di case senza anima”. Per tornare di nuovo a governare un fenomeno ad alto impatto, anche economico, come il turismo “servono nuove regole”: parola di Giovanni Guarneri. Ortigiano doc, una vita per la ristorazione di qualità, con investimenti continui nell’isolotto. “Il commercio è il primo fenomeno da regolamentare. Troppa concentrazione in Ortigia e di ogni attività. Senza selezione, senza qualità. Il turista immagina di ritrovarsi dentro quell’Ortigia che ha visto in un video realizzato con un drone” e poi si ritrova dentro una specie di suk con regole miste. “E molti scappano da Siracusa appena realizzano la situazione. Abbiamo un anno di tempo per ripensare tutto, così non va”. Imbalsamare Ortigia? “Certo che no, ma questo non vuol dire che possa essere concesso tutto e senza stringenti valutazioni”.
L’intervista completa nel video sotto.