VIDEO. Ztl Ortigia: contromano o in retromarcia, tutto per un posteggio. E fioccano multe

Quella media di 100 multe a sera per infrazioni stradali collegabili, in qualche modo, al mancato rispetto della nuova Ztl in Ortigia, a Siracusa, ha scatenato un acceso dibattito social. Curiosamente, però, finisce in secondo piano il cuore del problema: c’è una tendenza preoccupante all’infrazione, in buona o cattiva fede. Strade imboccate contromano, pericolose retromarce con invasione di corsie e carreggiate e altre forme creative e pericolose di procedere in strada pur di posteggiare l’auto più vicino possibile ai varchi Ztl, quando – alla fine – non mancano soluzioni più “sicure” ed a prova di contravvenzione, come utilizzare i parcheggi Von Platen o Elorina ed i collegamenti con navetta. Alcuni video ripresi nelle ultime ore aiutano a comprendere di cosa si sta parlando.

E’ vero che altre zone del capoluogo sono un caos: l’area commerciale di viale Zecchino con annesse via Tisia e via Pitia; la Pizzuta; Teracati; etc etc. Ed è giusto chiedere più controlli anche in queste aree, esattamente come in Ortigia. Ma vanno fatte anche le proporzioni, valutando il numero di auto in circolazione e l’impatto delle infrazioni sulla viabilità cittadina. E quello che succede in Ortigia “pesa” ben oltre la zona Umbertina. Ma soprattutto, poniamoci una domanda: è sempre giusto dover tollerare tutto, perchè in ogni vicenda c’è sempre un’altra priorità?




Ma davvero la Rosolini-Ispica vale un trionfo? Troppo entusiasmo dopo decenni di ritardi

Con un tocco di enfasi forse eccessivo, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, scrive sui suoi canali social che “c’è una nuova autostrada in Sicilia”. Lo fa a pochi minuti dal taglio del nastro del nuovo tratto Rosolini-Ispica dell’autostrada che ora si chiama del SudEst per evitare quell’indicazione (Siracusa-Gela) che ricorda a tutti una storia di oltre 40 anni di ritardi ed incompiute. Ma perchè cancellare l’indicazione Siracusa? A chi da fastidio?
Sia chiaro, l’essere riusciti a completare nei tempi e ad aprire al traffico il nuovo tracciato (lungo meno di 10 km) è un buon risultato a fronte di cantieri inaugurati fermi e bloccati, tra mille difficoltà e contenziosi. Ma l’eccesso di retorica ed entusiasmo ha rischia di svilire la realizzazione, salutata quasi come fosse davvero il completamento di una autostrada che, invece, si spinge ancora avanti a fatica e per i suoi primi chilometri nel ragusano, mentre doveva già arrivare almeno a Modica. L’opera doveva infatti essere pronta nel 2019. I lavori erano iniziati 5 anni fa.

“Consegniamo ai siciliani una straordinaria opera infrastrutturale, è l’autostrada del SudEst, ovvero la Rosolini-Ispica”. Lo ripete l’assessore regionale Marco Falcone anche in un video emozionale di presentazione del nuovo tratto. Quello precedente, intanto, è ancora da riasfaltare: i primi due chilometri da Rosolini verso Cassibile sono stati in verità già oggetto di riqualificazione. C’è poi la barriera di Cassibile abbattuta (ma ancora illuminata) e da ricostruire. Racconti diversi, approcci diversi ma relativi alla stessa “infrastruttura straordinaria”.
“Oggi tagliamo il nastro della nuova tratta Rosolini-Ispica-Pozzallo, ma lavoriamo già all’autostrada fino a Modica. Siamo in campo, come mai si era visto finora, per fare le infrastrutture che attendiamo da decenni. Proprio come l’Autostrada del SudEst”, aggiunge ancora Falcone ad un anno dalle nuove elezioni regionali.




Ventotto milioni per il futuro di Akradina: edilizia, verde, fognature e rigenerazione archeologica

Interventi che puntano a riqualificare totalmente un’area della città, nella zona di Akradina.

A questo serviranno i 28 milioni di euro del ministero nell’ambito di Qualità dell’Abitare, il piano predisposto dal ministero delle Infrastrutture e la mobilità sostenibili.

Due progetti del Comune di Siracusa sono rientrati tra quelli finanziabili. Entro 240 dovrà produrre la progettazione definitiva. Prevedono una serie di interventi che possono essere sintetizzati in “Il margine è città” e “L’archeologia è città”. Oltre a interventi sugli immobili del quartiere Akradina dal punto di vista strutturale, infatti, è prevista la rigenerazione intorno alle mura di Gelone, con la realizzazione, tra gli altri aspetti, di una passeggiata archeologica. Poi, spazi verdi sparsi ad uso e consumo dei cittadini e, nella stessa ottica, il recupero dell’ex casa del pastore , alle spalle della chiesa di San Metodio.

I dettagli sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco, Francesco Italia. Con lui, gli assessori Pierpaolo Coppa, Maura Fontana, Carlo Gradenigo e Andrea Buccheri e il capo di gabinetto, Michelangelo Giansiracusa.




Incendio nel vallone di Noto, le fiamme lambiscono la cittadina: paura tra i residenti

Passata la paura, resta la rabbia dopo lo spaventoso incendio che ieri a Noto ha fatto tremare gli abitanti della zona sottostante al vallone, a due passi dalla porta Reale, nella zona di via Angelo Cavarra. “Un incubo”, raccontano a più voci i residenti. E le immagini pubblicate dal Movimento Antincendio Ibleo mettono in effetti i brividi. Il fuoco è arrivato a lambire le case. L’origine dolosa delle fiamme è più di una semplice ipotesi. Il vento e la presenza di terreni incolti hanno fatto il resto.
L’incendio attorno alle 14 e dal vallone ha raggiunto in poco tempo la zona dove si trova la statua del patrono San Corrado. Le fiamme hanno minacciato da vicino un distributore di benzina. Determinante l’intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forestale con l’ausilio dall’alto di mezzi aerei.

“Non c’è la volontà di mettere in campo un’azione capillare ed efficace. Le ordinanze di pulizia dei terreni da sole non bastano. Serve la loro applicazione, come quella della legge relativa ai divieti sui terreni incendiati. Non è possibile che l’attività di monitoraggio e avvistamento sia delegata ai cittadini”, spiegano gli attivisti antincendio riuniti nel Mai.




VIDEO. Tutta la storia di Siracusa raccolta in tre eleganti volumi, ecco “Syrakosion”

Si chiama Syrakosion ed è l’ambizioso progetto editoriale di Anselmo Madeddu. In tre eleganti volumi, racchiusa la storia di Siracusa, dalla fondazione sino ai primi del 900. Un lavoro enciclopedico e documentato, ricco di fonti e riferimenti bibliografici che scorre via veloce come un racconto, tra personaggi, tradizioni e curiosità.
Lo stile di impaginazione richiama quello delle riviste e grazie alle tante immagini rende “vivida” la storia siracusana che scorre tra le pagine.
In libreria è disponibile il secondo volume di Syrakosion, dedicato alla storia poco nota della Siracusa medievale che, eppure, fu capitale dell’Impero per sei anni e sede del Consiglio Regionale.
Una scelta insolita quella di cominciare dal secondo “capitolo”. Eppure c’è una logica che lo stesso Madeddu ci spiega nella intervista che trovate qui sotto.




Pippo Gianni, il sindaco che sfida i no-vax e lancia le vaccinazioni anche in spiaggia

“Quando arrivano in terapia intensiva gli finisce lo spirito no-vax e inizia il pianto…”. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, è un convinto sostenitore della necessità di immunizzarsi contro il virus che ha bloccato il mondo. Da medico, è stato l’autore della prima inoculazione nella cittadina siracusana che può vantare un centro vaccinale tra i più operativi della provincia. “Vaccinare tutti e prima possibile, anche in spiaggia a Marina di Priolo”, spiega il primo cittadino che nella sua intervista con SiracusaOggi.it guarda anche al futuro prossimo: tra Pnrr e transizione energetica in zona industriale e progetti cittadini.




Siracusa. In scena le Baccanti: Lucia Lavia sensuale Dioniso, grandi macchine e acrobazie

Con la Prima di ieri sera, anche per la seconda tragedia classica in scena al Teatro Greco si è ufficialmente aperta la stagione 2021, quella della ripartenza. In una giornata complessa per via dell’emergenza incendi, con il fuoco che, in lontananza, si vedeva anche dalla cavea, le Baccanti sono andate in scena. Tornano le macchine al teatro, altamente performanti. Acrobatici gli effetti. Le baccanti sono personaggi di ieri come di oggi. Uno spettacolo che coinvolge l’intero teatro.




Teatro greco, un anno dopo: Coefore-Eumenidi apre la stagione della ripartenza

“Siamo tornati”. Un anno dopo la pandemia, tornano gli spettacoli classici al teatro greco e la Fondazione Inda non nasconde l’emozione anche sui social. Quel “siamo tornati” è catartico e liberatorio.
La nuova stagione, quella della ripartenza, ha come primo atto Coefore-Eumenidi di Eschilo nella versione unica di Davide Livermore.
Tremila spettatori – è la capienza massima per le norme anticovid – e tra loro due ministri, Cartabia e Lamorgese, l’ex presidente del Senato, Grasso, il presidente della Regione, Musumeci, e le autorità ed istituzioni locali.
Al termine, dieci minuti di applausi per la coproduzione Inda-Teatro nazionale di Genova.




Il ministro Lamorgese a Siracusa intitola scuola ad Eligia e Giulia Ardita

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Siracusa ha scoperto la targa che intitola alla memoria di Eligia e Giulia Ardita la scuola di via Calatabiano.
Violenza di genere, femminicidio, codice rosso alcuni dei temi su cui si è inevitabilmente soffermata nel suo intervento, prima di raggiungere il teatro greco dove ha assistitp alla prima della nuova stagiome degli spettacoli classici.




Notte infernale a Siracusa nord: i video e le foto del terrificante incendio di Città Giardino

E’ stata una notte di pure terrore per gli abitanti di Città Giardino. Fiamme all’altezza dello svincolo di Siracusa nord e nella frazione melillese. Il sindaco, Giuseppe Carta, ha annunciato la presentazione di un esposto in Procura. Teme un gesto intenzionale.
Gran lavoro per Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile di Siracusa, Melilli e Priolo, insieme alle forze dell’ordine.