Cavallaro (FdI) bacchetta il Pd: “L’opposizione non è una gara a votare no”

L’attacco del Pd rompe il fronte comune delle opposizioni in Consiglio comunale a Siracusa. L’accusa di mancette e di accordi vari, non lascia indifferente il capogruppo di FdI Paolo Cavallaro. “La nostra critica alla manovra di bilancio non nasce da una contrarietà pregiudiziale allo strumento del mutuo, ma dalla convinzione che quelle risorse avrebbero potuto essere concentrate maggiormente su pochi interventi strategici, capaci di incidere davvero sul futuro della città”, dice respingendo le accuse rivolte al suo partito.
In particolare, Cavallaro contesta con fermezza l’affermazione secondo cui Fratelli d’Italia sarebbe “a corto di idee e visioni sul futuro di Siracusa”.
Dalla cultura alle infrastrutture, dall’urbanistica all’accessibilità, Cavallaro ricorda allora le battaglie sulla Biblioteca Centrale di via Santi Coronati, sull’ipotesi di un Palazzo della Cultura, sulle biblioteche cittadine e sulla valorizzazione della Balza Akradina, oltre alle proposte legate al PEBA e al futuro Piano regolatore.
Una visione che, secondo il capogruppo di FdI, comprende anche sicurezza, manutenzione delle infrastrutture, igiene urbana, organizzazione degli uffici comunali e politiche per i giovani. “Non possiamo continuare a vedere i giovani partire senza offrire loro ragioni e opportunità per restare e vivere Siracusa”, afferma Cavallaro, indicando tra le priorità spazi sportivi, luoghi di aggregazione e nuove opportunità culturali.
Anche sul turismo, la posizione di Fratelli d’Italia viene rivendicata come parte di una strategia complessiva. “Non una città che subisca i flussi turistici, ma una città capace di governarli”, attraverso una programmazione adeguata, parcheggi, accoglienza e servizi all’altezza di una destinazione internazionale.
Cavallaro sottolinea inoltre come sulla necessità di evitare la frammentazione delle risorse esista un punto di contatto con il Partito Democratico, che ha a sua volta criticato l’assenza di una strategia complessiva e lo «spezzatino» degli investimenti. “Su questo possiamo confrontarci seriamente”, afferma.
Il capogruppo di FdI rivendica quindi un’idea di opposizione fondata non sulla contrapposizione a prescindere, ma sulla capacità di incidere sulle scelte amministrative. “La coerenza di un’opposizione si misura sulle battaglie condotte durante un’intera consiliatura, sulle proposte contrastate, sugli atti presentati e sui risultati ottenuti, non su una singola alzata di mano”.
Da qui la rivendicazione della libertà di voto anche su provvedimenti provenienti dalla maggioranza. “Continuerò a contrastare senza esitazioni le proposte che considero sbagliate per Siracusa e, con altrettanta convinzione, a votare e sostenere quelle che considero utili e opportune, anche quando provengono da una parte politica diversa dalla mia”.
La conclusione è netta. “L’opposizione non è una gara a chi colleziona più voti contrari. È capacità di controllo, proposta e, quando possibile, capacità di incidere sulle decisioni”. E avverte: “Se invece si arriva a votare contro interventi utili ai cittadini pur di potersi intestare il giorno dopo il titolo di unica opposizione, allora non siamo più davanti al confronto tra diverse visioni della città. Siamo davanti alla speculazione politica sulla pelle dei cittadini”.