Centrodestra, la ricerca di unità è una sfida per la leadership sullo sfondo di Palazzo Vermexio
Strano modo per ritrovare unità quello dal centrodestra siracusano. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno avviato un accerchiamento a Grande Sicilia. Sullo sfondo, la situazione politica a Palazzo Vermexio. Luca Cannata (Fdi) e Riccardo Gennuso (FI) non perdono occasione per inviare messaggi a Giuseppe Carta, nome forte degli Autonomisti siciliani. Scelgono approcci diversi, ma il senso non cambia: Grande Sicilia deve votare la sfiducia ad Italia se vuole avere posto nel centrodestra.
Luca Cannata, parlamentare nazionale ed influente meloniano, da giorni lancia i suoi strali all’indirizzo di Carta, in una sorta di redde rationem per la stessa leadership della coalizione. “Noi lavoriamo per costruire un’alternativa e non costruiremo alleanze con chi continua a sostenere Italia”, ribadisce Cannata. “Votate la sfiducia oppure continuate a tenerlo in piedi? Basta diversivi. Abbiate il coraggio di dichiarare ai siracusani la vostra scelta e che siete corresponsabili con Italia del fallimento del governo cittadino”, le parole che rivolge a Grande Sicilia.
Riccardo Gennuso, deputato regionale e pilastro di Forza Italia, opta per una linea più morbida. “Il mio amico Carta deve decidere da che parte stare. Noi oggi chiediamo che dia un segnale serio e concreto al centrodestra, chiudendo questa stagione di accordi locali fini a sè stessi. Faccia votare la sfiducia al sindaco Italia, è arrivato il momento di mettere fine a queste mosse che rischiano di distruggere il centrodestra”. Senza alzare la voce ed evitando uno scontro diretto, Gennuso mette sul piatto anche la candidatura a sindaco per Siracusa: “se Grande Sicilia/Mpa dà un segnale netto e chiaro e vota la sfiducia, Forza Italia compatta appoggerà il candidato sindaco autonomista”.
Una provocazione politica che non piace a Luca Cannata. L’esponente di FdI boccia subito l’idea di un “premio” a Grande Sicilia per una presa di distanza che ritiene invece necessaria. “E se dobbiamo parlare di unità del centrodestra, dobbiamo partire da un programma e non dalle candidature”, l’appunto mosso.
Giuseppe Carta, a cui va riconosciuto un senso innato per la strategia politica, al momento resta in silenzio. Per Grande Sicilia parla allora il commissario provinciale Enzo Vinciullo. “Cannata è ossessionato dalla massiccia presenza di Grande Sicilia in provincia. La mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Francesco Italia, parimenti, è diventata per lui una vera e propria ossessione politica, come del resto anche Aretusa Acque, al centro delle sue rivendicazioni e richieste continue. Forse perché Fratelli d’Italia a Siracusa non riesce a incidere sulle scelte amministrative, considerata la ridotta rappresentanza del partito in Consiglio comunale. Il paradosso è che, con questo atteggiamento, Cannata rischia di ottenere esattamente il risultato opposto, e cioè rafforzare Francesco Italia, perché nessuno è disposto a sottostare ai suoi ultimatum”. Frasi che provocano la reazione immediata del parlamentare. “Carta e Vinciullo continuano a sostenere Italia e devono assumersi fino in fondo la responsabilità politica dei fallimenti di questa amministrazione. Non possono tenerla in piedi oggi e presentarsi domani come protagonisti del cambiamento”, dice. “Invece di costruire un percorso condiviso con gli alleati – rintuzza Vinciullo – Cannata sembra voler imporre tempi, modi e decisioni, come se spettasse esclusivamente a lui stabilire la strategia dell’intero centrodestra. Ma le alleanze non funzionano così”.