Ciclone Harry, via alle istanze per i finanziamenti alle imprese colpite
Aperta la piattaforma Irfis per la presentazione delle istanze relative alla misura del Fondo Sicilia destinata alle imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. L’intervento, promosso dalla Regione Siciliana attraverso il Fondo Sicilia, punta a sostenere la ripresa economica e produttiva delle attività danneggiate attraverso un sistema integrato di agevolazioni che combina finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto. La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese ricadenti sul territorio regionale, comprese le isole minori, che abbiano formalmente segnalato i danni ai Comuni competenti o alla Protezione Civile regionale. Possono accedere alle agevolazioni anche le aziende che hanno subito danni per la frana di Niscemi, ricadenti anche al di fuori della zona rossa.
«Dopo aver accolto le richieste del mondo produttivo per semplificare le procedure previste dall’avviso – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – oggi si apre la piattaforma per la presentazione delle domande. A disposizione ci sono 18 milioni di euro per consentire alle imprese di riavviare le attività. Superata la fase strettamente emergenziale, inizia la fase due: quella della ripartenza e della ricostruzione».
Le agevolazioni coprono fino al 100 per cento dell’investimento ammissibile per un importo massimo di 400 mila euro. In particolare, il sostegno sarà composto da una quota pari al 60 per cento sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero e da una quota del 40 per cento come contributo a fondo perduto. Sono ammissibili tutte le spese necessarie alla ricostruzione e al riavvio delle attività, comprese opere edili, interventi di ristrutturazione, ripristino di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature produttive come previste dall’avviso.
I finanziamenti potranno avere una durata massima di 15 anni, incluso un periodo di preammortamento fino a tre anni. Le agevolazioni saranno concesse entro i limiti e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti “de minimis” di cui al regolamento (Ue) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023. Per accedere all’agevolazione sarà necessario presentare una perizia asseverata da tecnico abilitato, che attesti l’entità dei danni subiti e il nesso causale con l’evento calamitoso, e una perizia asseverata da dottore commercialista o esperto contabile o revisore legale, relativa alla sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento.
Grazie allo snellimento delle procedure e ad alcuni chiarimenti operativi, definiti nelle scorse settimane, le imprese possono accedere più facilmente alle agevolazioni. Sono riconosciute le spese tecniche fino al 4 per cento dell’investimento ammissibile, l’iter istruttorio è stato inoltre semplificato, prevedendo tempi più rapidi, e il merito creditizio viene valutato tenendo in considerazione la capacità di rilancio dell’impresa. Ci sarà inoltre una maggiore flessibilità nella gestione degli Stati di avanzamento lavori (Sal) che consentiranno alle imprese di ricevere progressivamente le risorse necessarie alla realizzazione degli interventi. Inoltre, sono ammesse le spese, per la ripresa delle attività, sostenute prima della presentazione della domanda ma sempre dopo gli eventi calamitosi. È prevista inoltre la possibilità di una rendicontazione finale unica per gli interventi già conclusi.