Cinghiali fuori controllo, il sindaco di Palazzolo chiede lo stato di emergenza

La proliferazione incontrollata dei cinghiali sugli Iblei non è più una criticità gestibile con gli strumenti ordinari. Lo dice chiaro il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, che ha scritto ai deputati regionali e nazionali della provincia di Siracusa chiedendo di farsi promotori della dichiarazione dello stato di emergenza, regionale e nazionale.
Nella lettera — inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione, al Prefetto, al Corpo Forestale e alla Protezione Civile — il primo cittadino traccia un quadro allarmante tra colture devastate, allevamenti in perdita, strade pericolose, rischio sanitario, infrastrutture rurali distrutte. “Le aziende agricole e zootecniche stanno subendo danni economici sempre più rilevanti, spesso senza adeguate forme di ristoro”, scrive Gallo, avvertendo che molti imprenditori agricoli rischiano di abbandonare definitivamente le aree interne.
Dura la valutazione sulle misure fin qui adottate. “Gli strumenti ordinari si sono dimostrati insufficienti. L’azione affidata ai selettori e ai cacciatori autorizzati non appare in grado di garantire risultati adeguati e tempestivi”.
Tra le richieste, quella di un coordinamento straordinario tra tutti gli enti competenti, risorse per il ristoro integrale dei danni, misure efficaci di contenimento numerico della specie e la messa in sicurezza delle strade più esposte.
“Non si tratta più di affrontare una semplice criticità faunistica”, conclude il sindaco. “Ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza territoriale. Il rischio è che l’inerzia produca danni irreversibili”.