Cittadella dello Sport, Scimonelli: “Paradosso piscine: prima acqua fredda, ora da rinfrescare. Problema mai risolto”

“Ancora soldi pubblici sulla Cittadella dello Sport, ma ancora una volta senza che emerga un vero progetto complessivo per il futuro dell’impianto”. Il consigliere comunale Ivan Scimonelli si mostra critico rispetto al modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo il problema della temperatura dell’acqua delle piscine della Cittadella dello Sport. “Con una recente determina comunale sono stati impegnati 83.338,20 euro per l’acquisto di apparecchiature destinate alla climatizzazione e al “raffrescamento” delle acque delle piscine della Cittadella- spiega il consigliere di “Insieme”-  E qui nasce il primo paradosso. Per mesi la piscina della Cittadella è stata al centro di polemiche e segnalazioni per l’acqua troppo fredda, con disagi evidenti per atleti e società sportive. Oggi, invece, leggiamo in una determina che si interviene per il “raffrescamento” dell’acqua. Un termine che lascia quantomeno perplessi e che dimostra quanto poco chiara sia la gestione tecnica e amministrativa degli interventi sull’impianto. Nel frattempo, negli ultimi anni il Comune ha continuato a spendere somme importanti sulla Cittadella con interventi episodici (270.000 euro nel 2022), senza che sia mai stato presentato un piano organico di riqualificazione e gestione della struttura. Il tutto -fa notare Scimonelli- mentre la piscina piccola della Cittadella dello Sport risulta ancora chiusa, con conseguenti disagi per le società sportive e per gli utenti che da tempo attendono una soluzione definitiva. Ma il nodo è anche politico. Ad oggi il Comune di Siracusa non ha un assessore con delega alle politiche sportive, perché la delega è stata trattenuta direttamente dal sindaco. Una scelta che, nei fatti, lascia uno dei settori più importanti per la città senza una guida politica chiara e senza un interlocutore istituzionale definito”. Secondo Scimonelli, “questa situazione crea anche difficoltà concrete nel lavoro istituzionale. In qualità di presidente della IV Commissione consiliare, infatti, nelle sedute dedicate allo sport e agli impianti sportivi non abbiamo una figura politica di riferimento con cui confrontarci, né un assessore che possa rappresentare l’indirizzo dell’amministrazione. Di fatto, in tutte le sedute di commissioni che affrontano questi temi manca un interlocutore politico diretto”.Il consigliere chiede che il sindaco Francesco Italia assegni formalmente la delega ad uno dei suoi assessori per avere “una responsabilità politica chiara e riconoscibile, evitando il rischio di avere assessori “ombra” che operano senza un titolo formale. Siracusa continua ad avere bisogno di programmazione, visione e responsabilità politica. Continuare con interventi episodici, piscine chiuse e determine isolate rischia solo di alimentare confusione e ritardi su una delle strutture sportive più importanti della città”.