Clima, é stato un luglio rovente: boom di notti tropicali, alte anche le minime. Meditarraneo sempre più caldo

Dopo il record assoluto del 2023, la Sicilia torna a fare i conti con un mese di luglio eccezionalmente caldo. Il report meteo-climatico del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS) certifica che il luglio 2026 è stato il secondo più caldo dell’intera serie storica della rete regionale, con un’anomalia di +2,2 gradi rispetto alla media climatica 2003-2022. E il Siracusano si conferma ancora una volta tra le aree più colpite dall’ondata di calore.
A segnare il dato più impressionante è stata Noto, dove il 21 luglio la stazione SIAS di contrada San Nicola ha registrato 46,5 gradi, la temperatura più elevata rilevata in tutta la Sicilia durante il mese. È anche uno dei valori più alti mai misurati dalla rete regionale.
L’ondata di calore, sviluppatasi tra il 15 e il 22 luglio, ha avuto caratteristiche differenti rispetto a quella devastante del 2023. Se allora i venti di Ostro e Libeccio avevano alimentato temperature record soprattutto lungo le coste ioniche e tirreniche, quest’anno la ventilazione più debole e la prevalenza di correnti settentrionali hanno concentrato il calore sulle aree centro-meridionali dell’Isola.
È proprio in queste zone, tra cui il Siracusano, che si è registrato il maggior numero di nuovi record di temperatura massima. Su 96 stazioni SIAS, ben 29 hanno aggiornato il proprio primato storico.
Il 21 luglio è stato inoltre il secondo giorno più caldo dell’intera serie meteorologica 2002-2026, appena 0,1 gradi sotto il record assoluto del 24 luglio 2023.
Ma il dato che più preoccupa gli esperti riguarda le temperature minime. Non sono state soltanto le massime a stabilire valori eccezionali: il luglio 2026 ha fatto registrare la più alta media regionale delle temperature minime da quando esiste la rete SIAS, superando persino il luglio 2023 e l’agosto 2024. Tradotto: le notti non hanno praticamente mai rinfrescato.
Le cosiddette “notti tropicali”, con temperature minime superiori ai 20 gradi, hanno raggiunto livelli record. Ancora più significativo il boom delle “notti super tropicali”, quando il termometro non scende sotto i 25 gradi.
A livello regionale la media è stata di 3,2 notti super tropicali, un valore eccezionale rispetto alla climatologia siciliana. A Palermo se ne contano già 17, contro un massimo storico precedente di appena 6.
Secondo gli esperti SIAS, una delle cause principali delle temperature notturne così elevate è rappresentata dal Mar Mediterraneo, che presenta valori superficiali superiori di 3-4 gradi rispetto alla norma climatica.
Un mare così caldo disperde meno calore dall’atmosfera durante la notte, impedendo un raffreddamento efficace. È un fenomeno che potrebbe continuare anche nelle prossime settimane, mantenendo elevate le temperature dell’aria anche in presenza di condizioni meteorologiche meno estreme.
Il report evidenzia come la temperatura media regionale di luglio si sia attestata a 27,4 gradi, appena 0,3 gradi sotto il record del 2023, ma nettamente superiore ai valori climatici normali.
La temperatura minima assoluta del mese è stata registrata a Cesarò Monte Soro (Messina) con 7,3 gradi il 5 luglio, mentre Palermo, con una temperatura media mensile di 29,9 gradi, ha vissuto il luglio più caldo della propria serie storica.
Sul fronte agricolo, gli effetti del caldo sembrano essere stati parzialmente mitigati dalle buone riserve idriche accumulate durante l’inverno e da suoli meno aridi rispetto al 2024 e al 2025. Tuttavia, SIAS sottolinea che serviranno ulteriori settimane per valutare con precisione l’impatto sulle produzioni agricole e zootecniche.