Consigliera neomamma collegata da remoto, il sindaco Italia: “No a discriminazioni nelle istituzioni”

Piena solidarietà del sindaco, Francesco Italia alla consigliera comunale Chiara Ficara, “diventata mamma da pochi giorni, alla quale il capogruppo del Partito democratico Milazzo ha tentato di togliere il diritto di votare da remoto durante una seduta consiliare”. Così il primo cittadino commenta quanto accaduto nei giorni scorsi in consiglio comunale, nel corso della seduta in cui, avendo appena partorito ed avendo subito un infortunio, Chiara Ficara era collegata da remoto e chiedeva di poter esprimere il proprio voto sulla discussione in corso. «Stupisce – prosegue Italia – che il protagonista di tale scivolone sia stato un esponente di un partito cittadino che da sempre è in prima linea nelle battaglie per i diritti delle donne e della parità di genere e che annovera nel proprio gruppo una giovane consigliera che tali istanze porta avanti con condivisibile tenacia e convinzione. Mentre è diventato normale vedere in tv immagini di donne parlamentari che allattano i figli durante i lavori d’aula, viene da chiedersi se il consigliere Milazzo accetti ancora l’idea che nella principale istituzione cittadina la maternità possa essere motivo di discriminazione. Ovviamente il regolamento del consiglio comunale dovrà essere aggiornato ma – conclude il sindaco – considerato che in altri recenti casi il voto da remoto per motivi di salute è stato concesso, appare ancora evidente quanta differenza esista tra sventolare appartenenze ideologiche e incarnare nei fatti valori non negoziabili