Contratti Sanità Privata e Rsa fermi da anni. Monta la tensione di sindacati e dipendenti

A sollecitare un deciso cambio di passo nella vertenza che riguarda il mancato rinnovo dei contratti di lavoro della Sanità privata e Rsa, scaduti rispettivamente da otto e tredici anni, sono stati il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo e il responsabile territoriale della Sanità Privata della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Sebastiano Miceli. “Numerose sono le strutture sanitarie private, rappresentate dalle associazioni datoriali ARIS ed Aiop – sottolineano Bonarrigo e Miceli – che sono accreditate nell’integrazione dei servizi di assistenza ai cittadini e che lavorano anche con finanziamenti pubblici. Tante di queste strutture sono presenti ed operanti anche nel nostro territorio e rappresentano il paradosso di una sanità unica in cui figure professionali come infermieri, tecnici di laboratorio e di radiologia, fisioterapisti, logopedisti, operatori socio sanitari, ausiliari ed amministrativi che operano nel privato, subiscono la discriminazione di avere un trattamento giuridico ed economico, differente dai colleghi che lavorano nel settore pubblico. E tutto questo accade, nonostante le strutture per cui lavorano gestiscano una cospicua fetta di posti letto e di servizi sanitari complementari, sovvenzionati dal Servizio Sanitario Regionale con i soldi dei contribuenti”. Si tratta di una discriminazione che penalizza chi con efficacia, efficienza, puntualità e professionalità, garantisce quotidianamente un servizio prezioso ed indispensabile all’utenza. “A supporto dei diritti degli eroi del Covid, troppo presto e facilmente dimenticati – dichiara Miceli – saremo presto costretti ad intraprendere azioni sindacali più incisive finalizzate al coinvolgimento di Ispettorato del Lavoro e Spresal per verificare la congruità numerica degli organici e la effettiva presenza delle figure professionali indispensabili a fornire i servizi alla collettività”. Decisiva, secondo Bonarrigo, una svolta in tempi rapidi della vertenza. “Non possiamo attendere per molto tempo – conclude il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa – e auspichiamo una presa di coscienza e di responsabilità immediata delle parti datoriali nel sottoscrivere i contratti collettivi, perché riteniamo che sia troppo facile fare impresa con i soldi pubblici e, ancora peggio, farlo sulle spalle dei sacrifici dei lavoratori”.