Credito alle PMI, Banche e Confidi a confronto con CNA Siracusa

Stamattina, nella sala Pietro Speranza di via Trapani CNA Siracusa e Confidi UNI.CO hanno incontrato i responsabili dei principali istituti di credito del territorio per un confronto sulle strategie di sviluppo della provincia, a partire dalle analisi condotte dall’associazione negli ultimi mesi. All’incontro hanno partecipato Rosanna Magnano Presidente CNA Siracusa, Gianpaolo Miceli Segretario CNA Siracusa, i vertici territoriali UNI.CO Nunzia La Rosa e il direttore generale di UNI.CO Paolo Mariani. Al centro del confronto ci sono state le difficoltà di accesso al credito delle micro e piccole imprese, emerse con chiarezza nel lavoro di analisi che CNA Siracusa ha sviluppato nel corso del 2026. L’incontro è il primo passo di un percorso che l’associazione intende portare avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di costruire con gli istituti di credito un’agenda comune per lo sviluppo economico della provincia di Siracusa. CNA ha illustrato i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi, coordinato dall’avv. Elio Piscitello negli ultimi mesi sul tessuto produttivo provinciale. Le analisi si sono concentrate sulle difficoltà di accesso al credito delle micro e piccole imprese e sulle condizioni che oggi frenano gli investimenti. Tra i temi discussi c’è stata anche la proposta tecnica presentata da CNA Siracusa alla Regione Siciliana in merito a una nuova misura di garanzia per le PMI, destinata a operazioni di investimento e liquidità fino a 200mila euro, con garanzia dei Confidi e una linea specifica per le startup. Al termine del confronto, CNA Siracusa ha chiesto agli istituti presenti di dare continuità al dialogo attraverso un confronto permanente tra banche, Confidi e associazioni di categoria. Alla Regione l’associazione sta chiedendo la riattivazione urgente della misura “Più Artigianato”, con un incremento delle risorse adeguato alla domanda delle imprese. Ha inoltre sollecitato la rapida attuazione degli strumenti di garanzia a sostegno di chi investe sul territorio.