Crisi idrica a Siracusa, il Forum dell’Acqua: “Amministrazione assente, sit-in di protesta”

“Le dichiarazioni del sindaco Francesco Italia sulla crisi idrica che attanaglia la città lascia attoniti”.
Il Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica entra nel merito di quanto sostenuto dal primo cittadino nel corso di un’intervista su FMITALIA. A farsi interprete del sentire del Forum è Alessandro Acquaviva, che sottolinea “ancora una volta le responsabilità del sindaco, nonché presidente dell’organo politico di indirizzo e programmazione della gestione delle reti e del servizio idrico.Se la società Aretusacque fosse stata costituita nel 2022, entro i termini del decreto ministeriale-fa presente Acquaviva- anziché accumulare ritardi fino al 2025, lo scenario odierno sarebbe radicalmente diverso. Quel ritardo ha comportato la perdita clamorosa dei finanziamenti di 30 milioni di Euro del PNRR destinati all’ammodernamento della rete idrica e fognaria della città e dei comuni della provincia. Inoltre gli utenti hanno subito un aumento tariffario nel 2022 che non ha portato alcun miglioramento del servizio. Questo tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità non possiamo tollerarlo”.
Il Forum non crede che l’amministrazione comunale si sia fatta parte attiva nella gestione del problema che in queste settimane ha coinvolto la Borgata, Ortigia, in precedenza Cassibile ed altre aree del capoluogo. “La verità- tuona Acquaviva- è che cittadini si sono sentiti profondamente abbandonati da chi ha il dovere giuridico e morale di garantire la salute e l’igiene pubblica. Dal primo cittadino non è giunta alcuna parola di scuse, né un cenno di solidarietà verso le migliaia di utenti rimasti privati dell’acqua per un periodo intollerabilmente lungo”.
Segnalazioni continuerebbero ad arrivare dal centro storico come dalle contrade marine. “Chi risiede al piano terra riesce, nel migliore dei casi, a usufruire di un esiguo filo d’acqua-puntualizza Acquaviva- a malapena sufficiente per i bisogni quotidiani; chi invece abita ai piani superiori ed è privo di serbatoi di accumulo si trova ancora in piena crisi.
Dato il perdurare di questa paralisi e l’assenza di risposte concrete, la persistente carenza d’acqua configura ormai una vera e propria crisi igienico-sanitaria che minaccia la salute della comunità. La mobilitazione diventa, quindi, la strada da percorrere”.
Intanto mercoledì 27 maggio alle 18:30 si svolgerà un sit-in di protesta davanti al palazzo della Prefettura di piazza Archimede.