Crisi idrica a Siracusa, sit-in Prefettura: “Urge tavolo tecnico”

Borgata e Ortigia sono al collasso a causa di incessanti interruzioni d’acqua dovute a continue rotture delle condotte idriche, riduzioni di pressione in assenza di comunicazioni preventive, che preannunciano un’estate rovente con i rubinetti a secco. Per questa ragione ieri alle 18 in piazza Archimede, numerose associazioni, rappresentanti di partiti politi e sindacati si sono riuniti davanti alla Prefettura di Siracusa per chiedere urgentemente un tavolo tecnico che risolva la drammatica situazione che si vive da mesi in città. Il sit-in, organizzato al grido di “Vogliamo l’acqua” scritto a lettere cubitali sugli striscioni, ha rappresentato una pragmatica mobilitazione allo scopo di poter usufruire di un servizio indispensabile, quale è quello dell’erogazione idrica quotidiana ed efficiente. Pertanto, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, durante il sit-in, ha operato una raccolta firme allo scopo di ottenere dal Prefetto di Siracusa la convocazione di un tavolo tecnico-istituzionale con la partecipazione di Comune di Siracusa, Siam, Aretusacque, Ati Idrico e rappresentanze dei comitati cittadini. “Non chiediamo alla Prefettura di sostituirsi ai gestori o agli enti competenti – dichiara Davide Biondini portavoce del Comitato – ma di esercitare una funzione di coordinamento su un servizio essenziale, anche alla luce del fatto che Comune e ATI non sono riusciti finora ad assicurare una gestione efficace, trasparente e condivisa della transizione”. Per il Comitato, la transizione tra Siam e Aretusacque, il vecchio e il nuovo gestore, non può trasformarsi in una zona grigia nella quale nessuno risponde in modo chiaro ai cittadini, con il risultato di alimentare un costante rimpallo di responsabilità. La situazione appare ancora più delicata alla luce del nuovo disegno di legge regionale sul servizio idrico, che prevede un accentramento delle funzioni oggi attribuite agli ambiti territoriali idrici. Se tale riforma dovesse essere approvata, potrebbe determinare un ulteriore cambiamento del quadro istituzionale e gestionale, aggiungendo nuova incertezza a una fase già segnata da confusione, disservizi e carenza di informazioni. Per questa ragione, il 14 maggio scorso, Ortigia Cittadinanza Resistente ha presentato un esposto ad ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ricevendo successivamente un riscontro dall’Autorità. ARERA ha chiesto a SIAM di fornire risposta, entro venti giorni, alle questioni poste dal Comitato in ordine alla pianificazione degli interventi correttivi, alla comunicazione adottata verso i cittadini, ai servizi compensativi e agli eventuali indennizzi automatici. Il Comitato ritiene inoltre indispensabile che venga garantita in tempo reale una regia istituzionale chiara, capace di accompagnare la transizione tra SIAM e Aretusacque.