Cultura, l’affondo di Barbone (FI): “Settore dimenticato, il sindaco nomini un assessore”

L’attribuzione della delega alla Cultura ed al Turismo ad una nuova ed autorevole figura di assessore. La chiede la consigliera comunale Alessandra Borbone di Forza Italia al sindaco, Francesco Italia. L’esponente di minoranza ha presentato un’interrogazione, che sarà presentata in consiglio comunale nel corso della seduta del 3 agosto. Barbone mette in evidenza quella che definisce “conclamata disattenzione verso i settori cultura e turismo che il primo cittadino ha avocato a sé” e ritiene necessario “riprendere il percorso  interrotto traumaticamente da una gestione diretta  priva di qualsiasi continuità e progettualità, dopo le dimissioni di Fabio Granata. La nostra commissione cultura e turismo e il consiglio comunale intero avevano instaurato un consolidato rapporto di collaborazione con l’assessore Granata, nel rispetto sempre dei ruoli di ognuno ma finalizzato alla migliore organizzazione degli spazi e degli eventi culturali e delle iniziative di valenza turistica e culturale.Insieme all’ex assessore e con la collaborazione del Dirigente Cascio, anche con la convocazione continua della Commissione nei vari siti, ci siamo sentiti pienamente protagonisti dell’apertura o della riapertura di siti culturali e Musei civici oltre a quelle, storiche, del Teatro Comunale e del Gargallo. In questi anni sono stati realizzati o riaperti importanti spazi pubblici e siti Museali: I Musei del Cinema e quello del Mare, la Wunderkammer e Palazzo Montalto sede di importanti mostre, lo Spazio 900 in collaborazione con il Gagini e il nuovo Siramuse, le Latomie dei Cappuccini e Villa Reimann oltre al rilancio dei Musei dei Pupi, del Museo Leonardo e Archimede, il nuovo Museo delle Illusioni. Dopo meno di un anno questo lavoro continuo e sapiente portato avanti dalla Commissione dall’Assessorato alla Cultura e al turismo, è già stato rimosso e pregiudicato. Così come la riapertura di Villa Reimann resa prestigiosa sede in questi anni di mostre, visite, iniziative culturali e delle latomie dei Cappuccini con l’organizzazione al loro interno di tante iniziative che hanno visto la partecipazione di migliaia di siracusani che riscoprivano un luogo a lungo negato, rappresentano già un lontano ricordo”. Barbone ritiene che sia “un lontano ricordo il bellissimo ventennale della iscrizione di Siracusa nel patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e la serie di eventi, convegni, performance, incontri prestigiosi che avevano rinnovato il gemellaggio con Corinto attraverso un indimenticabile rito di fondazione della Citta’ nella nostra piazza del Duomo e attraverso la splendida esibizione del liceo classico Tommaso Gargallo”. Poi la consigliera comunale prosegue la sua disamina. “Sorvolo-dice- su concerti, esibizioni, premi letterari, mostre, presentazione di libri e presenze di operatori culturali prestigiosi nella nostra città e sul fatto che tutto sembra oramai solo un lontano ricordo. Bisogna capire perché oggi di tutto questo enorme “lavoro” sia rimasto poco o nulla. Non esiste più traccia di programmazione culturale, alcuni dei musei civici sono stati tristemente chiusi (alcuni per far spazio a improbabili o annunciate iniziative di privati) non si intravede più traccia di una mostra o di un incontro culturale o di una iniziativa legata alla Università, con alcuni dei nuovi corsi già a rischio, la Biblioteca centrale abbandonata. Come Consigliere Comunale di opposizione ho quindi il dovere di denunciare ciò che sta succedendo: la rimozione-conclude- di qualsiasi traccia di attività culturale nel tessuto cittadino e nei vari quartieri”.