Debito milionario con Edison, slitta ancora il voto. Le opposizioni: “Amministrazione senza maggioranza”

“L’amministrazione Italia non ha più una maggioranza, il sindaco prenda atto della fine della sua esperienza politica e rassegni le dimissioni”.
Non usano mezzi termini i gruppi di minoranza Pd, Forza Italia, Forzisti, Fratelli d’Italia e Insieme che affidano ad un comunicato congiunto il commento di quanto accaduto ieri sera in aula consiliare. L’assise cittadina era chiamata a votare un debito fuori bilancio da 1 milione 141 mila euro per un contenzioso ancora aperto con Edison, che ha gestito il servizio di illuminazione pubblica per un periodo, negli anni passati. Più che di un debito fuori bilancio, in realtà, si trattava di un accantonamento in attesa della conclusione della vicenda. La richiesta della ditta ammonta a 3,2 milioni di euro. La parte mancante della somma è già inserita in bilancio.
Ad un certo punto della seduta, ieri, Pd, Forza Italia, Forzisti, Fratelli d’Italia e Insieme hanno abbandonato l’aula, “prendendo atto di una situazione politica ormai evidente: questa Amministrazione non ha più una maggioranza in grado di sostenere i provvedimenti e di garantire il regolare funzionamento del Consiglio comunale. Si discuteva un debito fuori bilancio di diversi milioni di euro: un debito enorme, maturato negli anni, che avrebbe richiesto serietà, responsabilità e presenza. Durante la trattazione, invece, il gruppo Grande Sicilia-tuonano le forze di opposizione- ha lasciato l’aula, seguito dagli altri gruppi di maggioranza. Alla fine sono rimasti soltanto pochi consiglieri di minoranza, troppo pochi per consentire all’aula di proseguire i lavori. È il segno plastico -secondo i gruppi di minoranza- di una maggioranza sotto ricatto continuo, incapace di tenere i numeri, incapace di tenere l’aula, incapace di approvare perfino provvedimenti essenziali per la vita amministrativa della città. Abbiamo certificato, ancora una volta, l’incapacità politica di una Amministrazione che non sa tutelare l’Ente e i suoi cittadini”. Al sindaco, Francesco Italia, Pd, Forza Italia, Forzisti, Fratelli d’Italia e Insieme chiedono “un bagno di umiltà. Superato il rumore degli applausi e spenti i riflettori delle inaugurazioni-concludono – chiediamo al primo cittadino di sforzarsi di sentire il grido disperato di una città in ginocchio: prenda atto della fine della sua esperienza politica -ribadiscono- e rassegni le dimissioni”.