Delitto di Priolo, parlano gli investigatori: il movente e l’appello a possibili testimoni
Proseguono, dopo l’omicidio di Priolo, le indagini che nelle scorse ore hanno condotto al fermo di un uomo, accusato di avere provocato, a seguito di una violentissima aggressione, la morte, il 26 febbraio scorso, di un operaio 55enne. Il fermo è stato convalidato dal Gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, agli ordini della dirigente Annalisa Stefani, sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Fondamentale è risultata l’analisi delle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza della zona. La dirigente della Squadra Mobile rilancia l’invito a chiunque possa fornire elementi utili affinché li renda disponibili, così da far piena luce sul contesto in cui la violenta aggressione è maturate e per risalire a eventuali responsabilità di altri soggetti. Al momento la pista principale sarebbe quella legata a motivi economici. Non è escluso che la vittima dovesse del denaro a qualcuno. Occorre, tuttavia, anche stabilirne l’esatta natura.