Deposito cauzionale, Assenza: “Aretusacque, nessun addebito da 300 euro nelle bollette”
Confronto a tutto campo sul deposito cauzionale nelle prime bollette del nuovo gestore del servizio idrico, Aretusacque. Vivace il dibattito in queste ultime ore, politico e pubblico. Giuseppe Assenza, presidente del Comitato di Sorveglianza di Aretusacque, smentisce intanto che vi siano addebiti da 300 euro in bolletta, proprio alla voce deposito cauzionale. “Questo dato non trova riscontro in nessuna bolletta in fase di emissione”, spiega. E spedisce al mittente le accuse di vessazione. “Il deposito cauzionale nel servizio idrico integrato, cosi come in tutti i contratti di somministrazione di energia (luce e gas) – argomenta – è disciplinato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che con la deliberazione del 28 febbraio 2013, n.86/2013/R/idr, ne fissa il carattere non discrezionale. In particolare – dice ancora Assenza – il deposito cauzionale è determinato, per ciascuna utenza, in misura pari al valore dei corrispettivi dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo storico; nel caso il dato di consumo su base annua non sia disponibile, la stima è comunque individuale, in relazione alla destinazione d’uso dell’immobile e, per gli utenti domestici, al numero dei componenti il nucleo familiare”. Sono previste, poi, esenzioni in favore degli utenti con domiciliazione del pagamento e con consumi annui fino a 500 mc e dei beneficiari di agevolazioni tariffarie di carattere sociale. Dal Comitato di Sorveglianza spiegano anche che “l’addebito è soggetto a rateizzazione ed alla cessazione del contratto il deposito è restituito non oltre 30 giorni, comprensivo degli interessi legali”.
E qui si inserisce il nodo del rimborso della cauzione versata al precedente gestore, vale a dire Siam. Assenza è chiaro: “Siam dovrà provvedere al rimborso sull’ultima bolletta emessa”. Proprio ieri, il precedente gestore ha comunicato ufficialmente le procedure per richiederlo. Assenza assicura comunque che il Consiglio di sorveglianza “nell’esercizio delle funzioni di controllo” continuerà a vigilare “sulla corretta applicazione delle norme”.