Depuratore di Augusta, Sicari (FdI): “Follia politica rimettere in discussione oggi l’opera”

“Rimettere in discussione oggi la localizzazione e la struttura del depuratore di Augusta non è solo anacronistico è un atto di pura follia politica”. Così Rosario Sicari, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “Significherebbe perdere definitivamente la copertura finanziaria di un’opera attesa da decenni. La città non può permettersi il lusso di ricominciare da capo per assecondare visioni che ignorano un iter amministrativo ormai consolidato, condannando Augusta a restare l’unica grande città siciliana senza un sistema di depurazione moderno”. In merito poi ai costi di gestione, Sicari si sofferma su quello che definisce il “costo dell’immobilismo”. “Quanto è costata ai cittadini la mancata depurazione in termini di salute pubblica, di degrado ambientale e di pesanti sanzioni europee che ricadono direttamente sulle tasche dei contribuenti? La salvaguardia del nostro mare non si fa con i proclami, ma con le infrastrutture. Il nuovo depuratore a Punta Cugno è la risposta definitiva, ovvero un impianto tutto nostro, efficiente, che garantisce la salvaguardia occupazionale e il controllo diretto del territorio. L’ipotesi di affidarsi allo IAS di Priolo appare invece priva di ogni lungimiranza – continua Sicari – considerando che quell’impianto è da tempo al centro di gravissime vicende giudiziarie e sequestri preventivi legati all’ipotesi di disastro ambientale. Le indagini della Procura hanno infatti evidenziato criticità strutturali nel trattamento simultaneo di reflui civili e fanghi industriali. Legare il destino di Augusta a una struttura così fragile e contestata significherebbe ereditare problemi legali altrui invece di risolvere i propri. Guardiamo avanti con ottimismo anche sul fronte della sostenibilità e per quanto riguarda il riuso delle acque depurate – conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia – il Commissario straordinario dell’opera ha confermato nella sua recente conferenza stampa di stare già esplorando concretamente ogni possibilità tecnica. Il depuratore si farà, per il nostro mare e per la dignità che Augusta merita”.