Di Mare, sindaco del plebiscito. “L’opposizione arriverà, noi continuiamo ad amministrare con serietà”
“Augusta e i leader della coalizione che amministrano con me, mi hanno dimostrato sempre grande lealtà, vicinanza e spirito di squadra. Quando questa unità si crea e si consolida, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quell’84% non è il successo di una sola persona, ma il merito di un’intera coalizione e di tanti leader provinciali e regionali che si sono messi a disposizione per fare il bene della città”. Così il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, è tornato sulla larga affermazione elettorale. Lo ha fatto in diretta su FMITALIA, commentando il suo intervento in Consiglio comunale, carico di significato politico per il centrodestra siracusano.
Nel suo discorso in aula, Di Mare ha citato direttamente Carlo Auteri, Giuseppe Carta e Riccardo Gennuso. “Ho citato le persone che sono state vicine al mio percorso amministrativo. Ce ne saranno certamente anche altre, ma questi sono coloro che hanno sostenuto la nostra azione. Altri, ad Augusta, sinceramente non si sono visti”. E pare un riferimento a FdI ed al raffreddamento improvviso a poche settimane dal voto. “Non parlerei di strappi”, dice al riguardo Di Mare. “In politica si fanno delle scelte, si valutano delle situazioni e poi arriva il responso delle urne. La politica continua e tutti abbiamo l’interesse a far crescere il territorio”.
Alla domanda se qualcuno, alla luce dell’ampiezza della sua vittoria, possa oggi rimpiangere determinate decisioni, Di Mare preferisce non alimentare polemiche. “Quando si fanno delle scelte – dice – c’è sempre un ragionamento alla base. A volte si fanno valutazioni giuste, altre meno. Non conosco le motivazioni di chi ha preso determinate decisioni e non spetta a me giudicarle. Ognuno si assume le proprie responsabilità”. Poi la battuta, “tanto ora in periodo elettorale, torneranno tutti ad Augusta…”.
Nessuna preclusione, comunque. “Qui sono tutti benvenuti, di qualsiasi colore politico, purché senza pregiudizi e senza ragionamenti di appartenenza politica e con voglia di lavorare per la città. Non mi interessano le appartenenze, ma le idee e il contributo concreto che ciascuno può dare per far crescere Augusta”. Un passaggio che assume un significato particolare anche alla luce della composizione del nuovo Consiglio comunale, dove non siedono rappresentanti dell’opposizione. Una situazione che Di Mare invita a non leggere come un’anomalia democratica. “Non mi unisco al coro di chi sottolinea l’assenza dell’opposizione. L’ho detto anche ai consiglieri comunali della mia maggioranza: c’è una legge elettorale che ha premiato un certo modo di fare politica e ha sancito con chiarezza la sconfitta di chi non è riuscito a creare le condizioni per essere scelto dagli elettori. In ogni competizione ci sono vincitori e sconfitti. Quando si perde, si perde”. Per il sindaco, il compito della maggioranza sarà soprattutto quello di amministrare bene, senza lasciarsi distrarre dalle polemiche. “L’opposizione, prima o poi, nascerà anche all’interno del Consiglio comunale. È fisiologico. Qualcuno non sarà d’accordo con le nostre scelte e questo fa parte della vita amministrativa. Noi dobbiamo concentrarci sul governo della città e continuare a lavorare con serietà”.