Disabile gravissima: “13 mesi di attesa per una visita”. Il Codacons scrive al ministro

Una formale richiesta di intervento indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci e all’assessore alla Salute Faraone, di invio di ispettori ministeriali e regionali a Siracusa, per verificare le cause del “blocco della commissione sanitaria e per accertare eventuali responsabilità amministrative” . L’ha inviata il Codacons di Siracusa alla luce di una vicenda di cui scrive questa mattina il quotidiano La Sicilia con un articolo a firma del giornalista Sergio Taccone. Il caso denunciato riguarda una cittadina di Portopalo affetta da disabilità gravissima costretto, secondo quanto dichiarato, ad attendere oltre tredici mesi la convocazione per una visita necessaria. Il figlio avrebbe evidenziato come il blocco nella programmazione delle visite stia causando ripercussioni serissime sulla madre, situazione di cui l’intera famiglia risentirebbe in maniera importante. L’attesa andrebbe avanti da un anno. Gli uffici competenti continuerebbero a spiegare che la commissione non è completa e non è dunque possibile che si riunisca.
Il Codacons evidenzia che “il servizio richiama inoltre la “struttura sanitaria pachinese dell’Asp” nel territorio di Pachino, evidenziando che il blocco della commissione sanitaria risalirebbe al primo semestre 2024. Viene altresì segnalata la drastica riduzione del servizio di neuropsichiatria infantile, indicata in un -75%, ulteriore elemento di criticità nel comprensorio sud della provincia di Siracusa”.
“Il diritto alla salute e all’assistenza deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale – dichiara Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons –. I cittadini di Siracusa e della provincia non possono subire ritardi nell’accesso a prestazioni che incidono su diritti fondamentali, soprattutto quando si tratta di disabilità gravissima. È necessario assicurare continuità, efficienza e piena operatività dei servizi sanitari, affinché nessuna famiglia venga lasciata sola”.