“Disabili gravissimi e senza adeguata assistenza, aiutateci”: l’appello di Emanuele e del figlio

“Abbandonati dallo Stato, dimenticati dalle istituzioni e costretti a sopravvivere in un drammatico silenzio che dura ormai da sei giorni”.
Lo sfogo è Emanuele Fortuna e del figlio, entrambi affetti da disabilità grave e che, secondo quanto denunciato, sarebbero bloccati in un isolamento istituzionale che – fa presente Fortuna- “calpesta ogni diritto fondamentale alla dignità e alla salute”.
Si sarebbe rivolto ai Servizi Sociali e all’ASP senza aver ancora ottenuto alcun riscontro.
Fortuna necessiterebbe di un’assistenza continuativa, h24. Ogni atto quotidiano della vita è un insormontabile ostacolo, se non con l’utilizzo di supporti, come il sollevatore. C’è da gestire una paraplegia e un problema di vescica neurologica. Si registrerebbe, tuttavia, una carenza di supporti adeguati che costringerebbe Fortuna a rimanere in sedia a rotelle dalle 8:00 alle 20:00, con il costante rischio di complicanze infettive, dermatologiche e urologiche, aggravate -racconta- dall’impossibilità di ricevere una gestione igienico-sanitaria appropriata. L’assistenza domiciliare garantita dalle istituzioni risulterebbe inadeguata rispetto alle esigenze, pochissime ore al giorno. Nemmeno i presidi forniti dall’ASP coprirebbero il fabbisogno reale, costringendo la famiglia a continui acquisti a proprie spese. Questo starebbe portando il quadro economico al collasso, secondo la denuncia del cittadino. I conti sono presto fatti: il solo badante privato comporta una spesa di circa mille euro al mese, poi il materiale sanitario non rimborsato, l’affitto di casa, i problemi quotidiani che vedono il logoramento della rete di supporto familiare. Servirebbe avviare servizi come i dei Progetti di Vita Individuali ai sensi dell’art. 14 della Legge 328/00 , servirebbe programmazione, anche quella legata al Dopo di Noi. Ma Emanuele parla solo di uno scenario di totale abbandono. Per queto rinnova con forza la propria richiesta alle istituzioni locali per “un’immediata convocazione e presa in carico da parte dei Servizi Sociali e dell’ASP di Siracusa, finalizzata alla revisione urgente del piano assistenziale domiciliare H24,la predisposizione immediata del Progetto di Vita Individuale e un intervento straordinario e tempestivo a tutela del nucleo familiare e della dignità personale di padre e figlio. Il tempo delle risposte formali è esaurito -conclude Fortuna- ora servono fatti concreti per restituire dignità e sicurezza a due cittadini di Siracusa”.