Discarica a Carancino, Musco (ControCorrente): “Il territorio non può attendere i tempi della burocrazia”

“Il sequestro preventivo di un’area di circa 400 metri quadrati in contrada Carancino, a seguito degli accertamenti della Polizia Provinciale, riporta al centro una questione che denunciamo pubblicamente da tempo, ovvero l’abbandono incontrollato dei rifiuti e la necessità di interventi tempestivi e continuativi per tutelare il nostro territorio”. Queste le parole di Seby Musco esponente e responsabile territoriale del movimento civico ControCorrente a Siracusa che già il 30 settembre 2025, come responsabile del Faro n. 2 di Siracusa del movimento ControCorrente, aveva denunciato pubblicamente la presenza di discariche a cielo aperto tra strada Carancino e strada Tremmilia, ponendo domande precise sull’efficacia della videosorveglianza, sui controlli e sulle bonifiche delle aree segnalate. “Ancora oggi – dichiara Musco – il tema torna alla ribalta con un sequestro che interessa un’area di dimensioni considerevoli. Il punto politico non è contestare l’operato della Polizia Provinciale, ma chiedersi perché la prevenzione e il contrasto a questi fenomeni non riescano a impedire che le discariche abusive si formino e si estendano. Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa deve chiarire quali attività di vigilanza siano state svolte nel tempo, con quale frequenza siano stati effettuati i controlli e quali iniziative siano state attivate dopo le segnalazioni. Le difficoltà di organico sono un elemento da affrontare concretamente, non una ragione per rinunciare a una programmazione efficace. Occorreva intervenire su più fronti, senza aspettare che l’emergenza diventasse cronaca – continua Musco – attraverso controlli programmati e costanti nelle aree maggiormente esposte agli abbandoni, con particolare attenzione alla viabilità secondaria e alle zone già segnalate, una videosorveglianza realmente efficace, verificando il funzionamento degli impianti e la capacità di individuare e sanzionare i responsabili, nel rispetto delle norme, interventi tempestivi di rimozione e bonifica, secondo le competenze degli enti coinvolti e le procedure previste, evitando che i cumuli di rifiuti diventino un richiamo per nuovi abbandoni, un coordinamento tra Comune e Libero Consorzio, per individuare con chiarezza chi deve intervenire, con quali risorse e in quali tempi, evidenziando sempre una ⁠trasparenza sui risultati e rendendo noti i controlli effettuati, le sanzioni elevate, le segnalazioni ricevute e lo stato delle procedure di ripristino”. Inoltre Musco chiede che il Libero Consorzio, attraverso i propri organi di governo, ha il dovere politico di assicurare che le funzioni di competenza dell’Ente siano esercitate con adeguata programmazione e risorse. “Al presidente Michelangelo Giansiracusa – conclude l’esponente di Contro Corrente – chiediamo di riferire sulle attività svolte e sulle misure che intende adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Per quanto riguarda il Comune di Siracusa, occorre fare chiarezza sul coordinamento con l’Ente provinciale, sulle attività di propria competenza e sugli eventuali interventi necessari nelle aree interessate. Al sindaco Francesco Italia e all’assessorato comunale competente chiediamo di rendere conto delle iniziative intraprese e delle modalità con cui vengono gestite le segnalazioni dei cittadini. È importante distinguere le competenze in quanto non si può attribuire automaticamente a un singolo amministratore la responsabilità materiale di ogni abbandono, né affermare che vi siano state omissioni senza accertamenti. Ma la responsabilità politica di programmare, coordinare, controllare e rendere conto dei risultati deve essere esercitata e verificabile. La tutela ambientale non può ridursi a interventi episodici dopo che i rifiuti si sono accumulati per mesi. Il sequestro è uno strumento importante per impedire nuovi conferimenti illeciti, ma non equivale, da solo, alla bonifica definitiva dell’area pertanto serviranno gli ulteriori passaggi previsti dalla legge e il ripristino dei luoghi”.