Discarica ad Augusta, Scerra (M5S): “Interpellanza al Ministro, servono verifiche”

“Una discarica di rifiuti speciali pericolosi a due passi da uno dei poli industriali più grandi d’Europa, autorizzata nonostante le perplessità di cittadini, associazioni ambientaliste, della stessa Sasol Italia e dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Una vicenda che non può passare sotto silenzio. Per questo ho presentato un’interpellanza al Ministro dell’Ambiente affinché valuti una riforma del provvedimento autorizzatorio regionale”. A dirlo è il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra.
Il progetto, promosso dalla società Log Service srl del gruppo Gespi, prevede la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi nel lotto dell’area “Grandi Industrie” di contrada Marcellino, ad Augusta, a ridosso del parco serbatoi di Sasol Italy. L’opera occuperebbe una superficie di 28.620 metri quadrati e sarebbe destinata, secondo gli atti, al servizio esclusivo dei rifiuti prodotti dall’impianto di termodistruzione della stessa Gespi, situato in contrada Punta Cugno.
“Già nel 2022 il procedimento è stato segnato da alcune carenze nella trasparenza, con la mancata pubblicazione dell’iter sull’Albo Pretorio comunale. Proprio su questi aspetti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle avevano presentato un’interrogazione, sollevando dubbi e richieste di chiarimento a partire dalla mancanza di trasparenza che ha caratterizzato parte dell’iter autorizzativo. Nel corso dell’istruttoria, Legambiente Augusta e Natura Sicula Onlus hanno presentato osservazioni puntuali, segnalando la collocazione dell’impianto all’interno del Sito di interesse nazionale di Priolo e nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale di Siracusa, oltre a dubbi sulla compatibilità urbanistica e sulla valutazione degli scenari incidentali. Anche Sasol Italy, proprietaria degli stabilimenti adiacenti, ha espresso preoccupazioni relative alla sicurezza industriale, alla presenza delle falde idriche e alle possibili interferenze con le proprie infrastrutture”, ricorda Scerra.
Nonostante questo quadro, la Regione Siciliana ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, concludendo favorevolmente la procedura di Valutazione d’impatto ambientale nell’ambito del Paur. L’autorizzazione contiene una serie di prescrizioni – dal monitoraggio ambientale alla limitazione della profondità dei piezometri, fino alle procedure per la gestione di eventuali sversamenti – che però non sarebbero sufficienti a contenere i rischi per un territorio già fortemente compromesso sul piano della sostenibilità ambientale.
“Lo Stato eserciti doverosamente i suoi poteri di controllo. Un territorio come quello di Augusta non può continuare a fare da contenitore per impianti a rischio. Serve un’attenta valutazione, per evitare che procedure così delicate si traducano in un’ulteriore compressione delle garanzie ambientali e della qualità della vita dei cittadini”, conclude Scerra.