Disordini e rivolte in carcere, sit-in della Polizia Penitenziaria domani all’ingresso di Cavadonna
È in programma domani, 1 settembre, alle ore 10, davanti all’ingresso della Casa Circondariale di Siracusa-Cavadonna, il sit-in promosso dalle sigle sindacali della Polizia penitenziaria. Alla manifestazione prenderanno parte circa 50 poliziotti penitenziari provenienti da diverse sedi siciliane, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle autorità politiche e amministrative le difficoltà che quotidianamente affrontano gli agenti negli istituti di pena.
Al centro della protesta c’è innanzitutto la difficile gestione dei detenuti più facinorosi, tema tornato prepotentemente d’attualità dopo i recenti episodi di disordini registrati nel carcere siracusano. Il sindacato Consipe chiede inoltre una maggiore integrazione degli organici, ritenuta indispensabile per garantire condizioni di lavoro più sostenibili e adeguati livelli di sicurezza.
Particolare attenzione viene posta anche sul ricorso continuo al lavoro straordinario, considerato ormai una soluzione non più sostenibile per compensare la carenza di personale. “Il lavoro straordinario – viene evidenziato – non può sostituire le risorse umane mancanti”.
Tra le richieste avanzate c’è infine quella di procedere con l’immediato trasferimento in istituti penitenziari fuori dalla regione dei detenuti ritenuti responsabili di gravi disordini, così da evitare il ripetersi di situazioni di particolare tensione all’interno delle carceri siciliane.
Il sit-in di domani rappresenterà quindi un momento di mobilitazione per chiedere interventi concreti sul fronte degli organici, della sicurezza e della gestione dei detenuti più problematici, con l’obiettivo di richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità.