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Due commissioni, due diverse valutazioni: “nessuna polemica tra Asp e Ordine dei Medici”

Per la commissione dell’Asp “non sussistono i fatti contestati” mentre, per le stesse accuse, l’Ordine dei Medici decide di sospendere (provvedimento non esecutivo) per 5 mesi il vicedirettore di Epidemiologia. Sorprende che per gli stessi fatti vi siano stati due pronunciamenti opposti. Così distanti da lasciarsi sfiorare dal dubbio che ci vi sia un contrasto di fondo tra Asp e Ordine dei Medici. “Per nulla, invece. Esiste un ottimo rapporto di collaborazione istituzionale”, chiarisce subito Anselmo Madeddu, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici.
“Non può esserci alcun conflitto tra la Commissione di Disciplina della Asp, che peraltro è cosa diversa dalla Asp, e quella dell’Ordine dei Medici. Le due Commissioni sono chiamate a valutare profili disciplinari differenti. La Commissione dell’Ordine infatti valuta profili deontologici, collegati alla eventuale violazione degli articoli del Codice di Deontologia Medica, mentre quella della Asp valuta profili dirigenziali normati dai contratti collettivi di lavoro, e dunque nessun conflitto può sussistere tra loro”, ribadisce.
Il pronunciamento di una può condizionare o influenzare l’altra? “La Commissione di disciplina, a qualunque ente faccia riferimento, non è la Cassazione e dunque non è previsto da alcuna parte che una sua valutazione possa o debba fare giurisprudenza, vincolando le valutazioni delle Commissioni di altri Enti. La Commissione di disciplina dell’Ordine non valuta l’operato di altre Commissioni, che rispetta, ma solo quello dei propri iscritti”, risponde sul punto il presidente dei Medici siracusani.
Per spiegare la differenza di valutazione, allora, oltre al diverso ambito considerato, anche “diverse prove documentali acquisite dalla Commissione di Disciplina dell’Ordine nell’arco di diversi mesi, in esito alle quali ha valutato il comportamento deontologico di un iscritto, del quale tra l’altro, correttamente, non sono state comunicate alla stampa neanche le generalità”.
Nessun contrasto e nessuna polemica, quindi? “Nessun conflitto e nessuna polemica, ma solo l’esercizio delle funzioni di controllo deontologico delegate dallo Stato alla Commissione dell’Ordine, nel rispetto della piena legalità e dell’interesse collettivo dei cittadini. Vorrei dunque smorzare ogni polemica – conclude Madeddu – considerato anche che il diretto interessato potrà fare valere le sue ragioni in appello a Roma presso la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie degli Ordini dei Medici, così come previsto dalla legge italiana a piena garanzia degli incolpati”.

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