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Elicotteri dell’Aeronautica a Siracusa, touch and go a pochi giorni dalla decisione sul futuro

Sono cominciate questa mattina le prove tecniche di atterraggio e decollo degli elicotteri dell’Aeronautica Militare a Siracusa. Anche all’esterno della grande area della caserma che costeggia via Elorina, non sono passati inosservati quei velivoli, alle prese con ripetute manovre.
Si tratta di elicotteri di stanza a Trapani ma inviati a Siracusa per quello che viene tecnicamente definito un touch and go. Dopo anni di calma piatta e smobilitazione, improvvisamente nuovi segnali di attività in quella che era la sede del 34.o Gruppo Radar, poi man mano dirottato su Testa dell’Acqua (Noto). Al punto che la base dell’Aeronautica di via Elorina era diventata più una (grande) sede di rappresentanza più che sede di vere e proprie attività logistiche. Tanto che da diverso tempo ha preso piede una decisa e unanime richiesta rivolta al ministero della Difesa: smilitarizzare in parte quell’area, in modo da restituire a Siracusa una porzione importante del suo porto.
Appare ai più curioso che queste prove tecniche di nuove attività avvengano a pochi giorni dal sopralluogo del sottosegretario Giorgio Mulè (FI), la cui presenza è stata fortemente richiesta dal Comitato per il decoro di Siracusa e dai parlamentari Paolo Ficara (M5s) e Stefania Prestigiacomo (FI) che, con ripetute interrogazioni parlamentari, hanno dato ancora più forza alla richiesta di Siracusa che rivuole una parte di quella grande area militare. Lunedì il sottosegretario effettuerà un sopralluogo nell’area ed incontrerà poi la stampa. La Difesa ha sempre definita strategica Siracusa: ma serve oggi tutta quella porzione vietata e considerata militare?
Pezzi importanti del Comitato per il Decoro di Siracusa che sta battagliando per la smilitarizzazione parziale di via Elorina leggono questa mossa come “una provocazione bella e buona”. E’ bene dire che non è certo questa l’intenzione dell’Aeronautica, preziosa istituzione che con orgoglio Siracusa rivendica. Ma è comprensibile che la circostanza possa prestarsi a varie letture. Non foss’altro che, dopo diversi anni in cui la Difesa ha svuotato di uomini ed attività Siracusa, improvvisamente e proprio poco prima della visita del sottosegretario – e nei giorni caldi del dibattito sul futuro dell’area – si assiste a nuove attività tecniche e logistiche.
Il clima si scalda proprio nel momento in cui, invece, servirebbe calma e buon senso da tutte le parti in causa, per decidere con la dovuta serenità del futuro di Siracusa e delle nuove esigenze (anche di spazi) dell’Aeronautica.