Emergenza carceri, maxi rissa a Cavadonna. “Personale al minimo e sicurezza a rischio”

Ancora alta tensione nelle carceri siracusane. A Cavadonna la Polizoa Penitenziaria denuncia una violenta rissa tra detenuti che ha richiesto l’intervento di più agenti. Ieri l’episodio che riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari, già al centro dell’attenzione della Procura della Repubblica di Siracusa dopo l’evasione dalla casa di reclusione di Augusta.
La rissa è scoppiata ieri, intorno alle 13.30, all’interno del Blocco 20 della Casa Circondariale di Siracusa-Cavadonna. A fronteggiarsi sarebbero stati due gruppi di detenuti, italiani ed extracomunitari, con calci e pugni, facendo rapidamente degenerare la situazione.
Secondo quanto denunciato dalla segreteria provinciale dell’OSAPP, al momento dell’esplosione della rissa nel reparto erano presenti soltanto due agenti della Polizia Penitenziaria. Gli operatori, trovatisi in netta inferiorità numerica, hanno lanciato l’allarme e richiesto l’immediato intervento del personale di supporto, in quel momento in pausa pranzo. L’arrivo degli altri agenti avrebbe consentito di riportare progressivamente la situazione sotto controllo.
Il bilancio parla di diversi detenuti feriti, alcuni dei quali trasferiti al pronto soccorso di Siracusa per le cure necessarie. Lievi conseguenze anche per alcuni agenti intervenuti per separare i contendenti, colpiti da spintoni durante le concitate fasi dell’intervento.
A prendere posizione è Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell’OSAPP, che definisce l’episodio “l’ennesimo campanello d’allarme di una situazione ormai insostenibile all’interno dell’istituto siracusano”.
Il sindacato punta soprattutto sulla carenza di personale. “Lasciare interi reparti sotto la vigilanza di soli due agenti – sostiene Argentino – mette a repentaglio l’incolumità fisica del personale e la sicurezza della struttura”. L’OSAPP ha quindi espresso solidarietà agli agenti impegnati nell’intervento, sottolineandone la capacità di riportare l’ordine nonostante le condizioni di evidente difficoltà.
L’episodio si inserisce in un quadro di forte criticità che da settimane interessa il sistema penitenziario siracusano. La Casa Circondariale di Cavadonna è stata oggetto di diverse segnalazioni per sovraffollamento, carenza di personale, condizioni igienico-sanitarie e difficoltà organizzative. Una relazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Giovanni Villari, dopo una visita effettuata a luglio, aveva indicato una presenza di oltre 700 detenuti, arrivati a 724 al momento della successiva visita del 27 luglio, a fronte di una capienza regolamentare inferiore.
Le criticità hanno inoltre portato, nelle scorse settimane, alla convocazione di un tavolo istituzionale in Prefettura, con la partecipazione del Garante, dell’Asp, dell’Amministrazione penitenziaria e della Magistratura di Sorveglianza.
Sul quadro complessivo pesa anche l’attenzione della Procura della Repubblica di Siracusa. Proprio in queste ore, dopo l’evasione di un detenuto dalla Casa di reclusione di Augusta, la procuratrice capo Sabrina Gambino ha parlato di una “crisi di sistema delle strutture carcerarie”, mentre la Procura ha avviato accertamenti per ricostruire la dinamica della fuga e verificare eventuali falle nella sicurezza.
Una preoccupazione che si somma agli episodi registrati nei giorni precedenti, sempre a Cavadonna: il 15 agosto due distinti episodi di aggressione avevano coinvolto agenti della Polizia Penitenziaria, mentre il 17 agosto alcuni detenuti avrebbero impedito una perquisizione, arrivando – secondo la denuncia sindacale – a brandire lame ricavate da forbici.
Intanto, sull’ultima rissa l’Amministrazione penitenziaria ha avviato un’inchiesta interna per individuare i responsabili e ricostruire le cause dello scontro. L’OSAPP torna invece a chiedere un rafforzamento urgente degli organici, sostenendo che senza un adeguato numero di agenti diventa sempre più difficile garantire contemporaneamente la sicurezza dei detenuti, degli operatori e dell’intera struttura.