Caos aeroporti, l’attacco di Scerra (M5S) a Schifani: «Sveglia tardiva dopo una settimana di disagi»

Dure critiche all’indirizzo del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Arrivano dal deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che definisce tardiva la presa di coscienza della giunta regionale sulla necessità di potenziamento del sistema aeroportuale dell’isola, giunta dopo una settimana di stop e pesanti disagi negli scali di Catania e Comiso a causa della cenere vulcanica dell’Etna. Secondo il parlamentare di opposizione, la reazione delle istituzioni è scattata soltanto quando le immagini dei passeggeri accampati all’aerostazione di Fontanarossa sono rimbalzate sui media nazionali e non per un’autonoma iniziativa politica. Scerra sottolinea come il Movimento 5 Stelle abbia già elaborato una proposta tecnica organica incentrata sul potenziamento del coordinamento tra gli aeroporti di Catania e Comiso da portare all’attenzione del governo a Roma, che prevede interventi infrastrutturali immediati sullo scalo ragusano, un protocollo di attivazione trasparente, un corridoio di collegamento strutturato tra le due strutture, la piena applicazione delle tutele per i passeggeri previste dal Regolamento europeo 261/2004 e un piano straordinario stagionale attivabile ogni anno tra giugno e settembre. Alla luce della situazione, l’esponente pentastellato chiede la convocazione urgente e senza ulteriori rinvii di un tavolo tecnico tra Regione Siciliana, la società di gestione SAC e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per esaminare il progetto e sollecita la partecipazione diretta del proprio gruppo politico, denunciando l’incapacità della politica regionale di affrontare in modo risolutivo un problema che si ripropone puntualmente ogni estate. L’obiettivo, conclude Scerra, deve essere quello di garantire assistenza concreta ai cittadini e tutela di fronte ai disagi derivanti dalle chiusure dei cieli, stanziando risorse economiche e umane con un cronoprogramma pubblico e verificabile che superi una volta per tutte la gestione improvvisata dell’emergenza.