Emergenza idrica,mozione del PD: “Non gravi sui cittadini”

“I costi dei guasti, delle interruzioni e dei disservizi del servizio idrico non possono essere messi a carico dei cittadini”.

Il gruppo consiliare del PD torna sul tema con una mozione con cui chiede  all’Amministrazione comunale di attivarsi formalmente nei confronti del gestore del servizio idrico, dell’ATI idrica, della Regione Siciliana, della Prefettura e di tutti gli enti competenti per tutelare famiglie, attività economiche, strutture ricettive e servizi essenziali colpiti dai disagi delle ultime settimane.

“L’acqua- spiegano Massimo Milazzo,Sara Zappulla e Angelo Greco,insieme alla segretaria cittadina, Matilde Di Giovanni – è un servizio essenziale: quando manca per ore o per giorni, o quando viene erogata in modo discontinuo, vengono compromesse le condizioni igienico-sanitarie, l’organizzazione delle famiglie, il lavoro delle attività commerciali, l’operatività delle strutture ricettive, sanitarie, socio-assistenziali e scolastiche. In molti casi cittadini e operatori economici sono stati costretti a sostenere spese ulteriori per acquistare acqua, attivare forniture alternative, affrontare interventi tecnici e riorganizzare la propria attività quotidiana”.

I consiglieri mettono in evidenza che tutto questo “è ancora più grave in una città in cui il costo del servizio idrico pesa già in maniera significativa sulle tasche degli utenti. Siracusa ha una bolletta dell’acqua cara e proprio per questo i cittadini hanno diritto a un servizio efficiente, continuo e trasparente. Quando si verifica un disservizio- ricordano i consiglieri di minoranza – deve essere chiarito con precisione cosa è accaduto, quali responsabilità vi siano e quali strumenti di tutela spettino agli utenti. Non può essere il cittadino, cioè il fruitore del servizio, a pagare le conseguenze di guasti, ritardi, interruzioni o inefficienze che non dipendono da lui”.

La mozione chiede una ricognizione puntuale delle zone interessate, della durata delle interruzioni, del numero di utenze coinvolte e dei servizi sostitutivi attivati, oltre alla verifica del rispetto degli standard previsti da ARERA e dalla Carta del servizio idrico integrato. L’obiettivo è mobilitarsi per riconoscere indennizzi automatici, compensazioni tariffarie, sgravi o accrediti in bolletta in favore degli utenti danneggiati.

Per il Partito Democratico la tutela dei cittadini “non può essere lasciata alla capacità del singolo di districarsi tra reclami e procedure. Serve un’iniziativa istituzionale chiara e coordinata, con particolare attenzione alle famiglie più fragili, alle strutture sensibili e alle attività economiche e ricettive che hanno subito danni. Siracusa non può chiedere ai cittadini di pagare due volte: prima con bollette già pesanti, poi con i costi dei disservizi.Di fronte al silenzio del sindaco Francesco Italia-concludono i consiglieri del Partito Democratico -chiediamo al consiglio comunale una assunzione di responsabilità e di esprimersi con un impegno formale nei confronti della città”.