Energia e geopolitica, Bottaro (Uiltec): “Isab lasciata vulnerabile agli interessi globali”

Il petrolio, la raffinazione, l’export. Temi che hanno preso a ruotare vorticosamente attorno alla zona industriale di Siracusa. “È evidente come l’asset Isab sia oggetto di una contesa e di un apprezzamento internazionale senza precedenti”, dice il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Mentre i principali player globali riconoscono il valore strategico dell’impianto, l’Italia sembra muoversi con una preoccupante leggerezza. Al punto che Isab sembra essere maggiormente strategico per gli Usa, per Israele e per altri Paesi anziché per l’Italia”, punge a proposito delle discussioni seguite al servizio trasmesso da Report.
Bottaro si mostra critico verso l’utilizzo che, sin qui, è stato fatto del golden power. “L’applicazione del potere speciale da parte del governo appare, nei fatti, uno strumento debole. Nonostante il vincolo formale, non sembra esserci una reale garanzia di tutela per un’infrastruttura così cruciale, lasciandola vulnerabile a dinamiche geopolitiche che sfuggono al controllo nazionale”. Quando alla politica industriale del Paese, il segretario della Uiltec evidenzia “un paradosso produttivo”. Vale a dire che “pur avendo una capacità di raffinazione superiore al fabbisogno interno, il Paese è costretto a importare circa 15 milioni di tonnellate di prodotti raffinati. Questa distorsione avviene perché la proprietà delle raffinerie è in mano a player internazionali che direzionano i prodotti verso i mercati più redditizi su scala globale, privando l’Italia di una reale sicurezza sugli approvvigionamenti”.
Qualcuno potrebbe obiettare che queste sono le regole del mercato e che le nazionalizzazioni non hanno prodotto concreti benefici alla prova dei fatti. “Il punto è un altro”, replica Bottaro. “L’Italia non può rinunciare a governare i propri asset strategici, lasciando che le logiche di mercato prevalgano sulla sicurezza e sull’autonomia energetica nazionale”, argomenta il segretario regionale della Uiltec. “Il territorio, attraverso i suoi rappresentanti, deve essere il primo a rivendicare la strategicità di Isab e dell’intera area industriale. Solo così si possono avere le giuste attenzioni da parte delle Istituzioni nazionali, in modo da garantire sviluppo, occupazione e benessere della popolazione della provincia di Siracusa”.