Eolico Offshore, Cna: “Augusta non sia solo porto di passaggio”

“La riduzione operata dal MASE, da 78 a 38,3 milioni di euro, delle risorse per gli hub eolici offshore fa si che ad Augusta restino 24,3 milioni, sufficienti solo per il consolidamento della banchina”.
La Cna siracusana commenta i dati riportati dal quotidiano La Sicilia.
“Il progetto dell’Adsp della Sicilia orientale, da 50 milioni – ricorda la presidente provinciale Rosanna Magnano – prevedeva l’assemblaggio di piattaforme e torri eoliche e la produzione in loco dei manufatti in acciaio. Dal 2027 partirà solo la prima fase. «Il rischio è che Augusta diventi un luogo di passaggio per componenti costruiti altrove. Senza la seconda fase, le imprese siracusane resterebbero spettatrici della transizione».
“CNA Siracusa -aggiunge il segretario territoriale, Gianpaolo Mieli- chiede al MASE i decreti di impegno entro fine anno e il reintegro della riduzione 2026. Alla Regione chiede di cofinanziare la seconda fase con fondi europei. «Anche il solo assemblaggio richiede servizi, manutenzioni e saldature qualificate. Proponiamo all’Adsp una mappatura delle imprese locali e percorsi di formazione mirati».